Manovra di bilancio
Cartelle, nel 2022 sei mesi per pagare, ma il nodo Bonus blocca la manovra, ad annunciarlo il ministro dell’economia Massimo Franco, il testo fermo in commissione al Senato, manco a dirlo, ancora da definire le coperture per gli incentivi alle ristrutturazioni, le votazioni sono rinviate a domani, ma personalmente penso che verrano slittate ancora, sprint per approvare in aula mercoledì 22 dicembre. Cade l’ipotesi della rottamazione quater. Le misure sono 4:
-1 le cartelle. Il compromesso che si profila riguarda quelle che arriveranno nel 2022 ci saranno 180 giorni di tempo per pagarle, per quelle vecchie, niente rottamazione.
-2 il Superbonus. È il capitolo più caro ai 5stelle ma anche il più costoso per reperire le coperture, ma anche per i conti publici, si arriva al mezzo miliardo nel 2026, sarà necessario tagliare qualche richiesta.
-3 Ape sociale. Il requisito dei contributi maturati per accedere all’Ape scenderà per gli edili da 36 a 30 anni, più difficile ampliare anche ai lavoratori precoci le nuove categorie dei “gravosi”.
-4 Delocalizzazioni. La stretta è diventata un emendamento alla manovra che però scontenta LEU pronta a chiedere di inasprire per sanzioni e avere indietro dalle aziende i contributi incassati.
Insomma questa manovra è molto importante ma nello stesso tempo insidiosa visto sia le commissioni che i franchi tiratori che siedono al Senato della Repubblica, possono affossarla in un secondo come visto nella legge Zan. Regge l’intesa sulle modifiche del governo, stabilizzati 4.847 magistrati onorari. I lavori sono fermi questa è l’unica notizia certa in questo momento, ma il banco può muoversi da un momento all’altro, bisogna trovare la quadra, ma è una legge giusta ma anche proficua.
La cronaca:
Legge di Bilancio 2022: via libera dell'UE. Attualmente il testo ufficiale del DDL è in esame al Senato: sotto la lente di ingrandimento 219 articoli. Sta prendendo forma l'emendamento per la revisione dell'IRPEF. Una panoramica sulle novità in arrivo con la prossima Manovra: dai bonus casa alle pensioni, le principali misure di Fisco e Lavoro.
La Manovra a cui il Parlamento sta lavorando contiene diverse conferme e novità sul Fisco e sul Lavoro, ma non solo. Qualche esempio? Dalla proroga del Superbonus e degli altri bonus casa alla strategia sulle pensioni per il dopo Quota 100, passando per la revisione del reddito di cittadinanza e la riforma degli ammortizzatori sociali: il pacchetto è ricco.
Delle risorse a disposizione la cifra più consistente viene impiegata per una riduzione del carico fiscale che, considerando le somme già stanziate, può contare su 8 miliardi. Ma il premier subito dopo l’approvazione del Disegno di Legge in Conisglio dei Ministri ha precisato:
“Sulle tasse mettiamo 12 miliardi per ridurre la pressione fiscale e non 8 come si dice in giro. 8 miliardi vanno ad un intervento mirato per ridurre le imposte sulle società, sulle persone, sul cuneo fiscale e ci sono varie ipotesi di impiego”.
D’altronde, come si legge nel comunicato stampa pubblicato dal Governo lo scorso 19 ottobre, è uno degli obiettivi primari:
“La manovra di Bilancio ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine.
Si mira inoltre a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese”.
Nel frattempo da Bruxelles è arrivato il parere atteso entro il 30 novembre 2021: annualmente la Commissione Europea si esprime sul documento che rappresenta la traccia della Legge di Bilancio 2022, il Documento Programmatico di Bilancio, per valutare la conformità del testo alle raccomandazioni formulate nell’ambito del Semestre europeo e la congruità della manovra rispetto agli obiettivi programmatici indicati.
Secondo quanto anticipato da ANSA nel pomerigggio del 24 novembre, è arrivato il via libera sul pacchetto di novità con una raccomandazione a fare attenzione alla spesa pubblica:
“L’Italia è invitata monitorare regolarmente l’utilizzo, l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di sostegno ed essere pronta ad adattarle, se necessario, alle circostanze che sopravvengono”.
Una panoramica delle misure in arrivo è contenuta nel testo ufficiale del Disegno di Legge di Bilancio 2022, che comunque potrà essere modificato dal Parlamento nell’iter che porterà al via libera finale.
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