Decreto sostegni #Draghi #ConferenzaStampa No streaming No Vaffa
Condono di dieci anni per le cartelle sotto i 5 mila euro, cosi tutti i mezzi d’informazione spiegano il primo decreto sostegni del governo #Draghi.
Inizi o per dire che in questo decreto sostegni c’è tanto del finanziere Draghi, ma mette in luce anche una veste inedita, oltre quella economica che si vede, anche quella politica, basti pensare che con tanta autorità proclama avanti con i vaccini che con il decreto sostegni mettono la somma di 5 miliardi è si farà anche in farmacia, si va avanti spediti e veloci anche senza Europa, AstraZeneca e stata una decisone non per avere interessi tedeschi anche perchè non si spiegano il fermo di Francia, Spagna, ma per salvaguardare la salute di tutti, meglio fermare per essere certi, è non fermarsi perchè crea un male, detto questo sui contratti dei vaccini si rispettano, se non avviene questo giusto provvedere altrove con tempismo e da soli un messaggio bello e chiaro alla eurozona, un grande esempio di autoritario e programmatico nella scelta compiuta. Concretezza, emozione, zero retorica, un vero format della verità quello della prima conferenza stampa di Mario Draghi, non sono mancati i scontri sopratutto sul condono, manco a dirlo scontro tra M5S e Lega dove si sosteneva di non si poteva premiare l’evasione. Ma andando nello specifico ci sono molte cose interessanti da analizzare:
-Il Fisco la sanatoria solo per chi dichiara sotto i 30 mila euro, il periodo che va dal 2000-2010 tetto massimo 5mila euro
- Attività produttive la voce più significativa è importante, ristoro a fondo perduto se c’è il -30% di entrate per circa una platea di 3 milioni di imprese e partite Iva in difficoltà economiche, che riceveranno i media 3.700,00 euro a testa a fondo perduto fino a un massimo di 150 mila euro dipende dal fatturato d’impresa all’incirca una percentuale intorno dal 60% al 20%
- Sanità 5 miliardi di euro per i vaccini che si farà anche in farmacia, nelle aziende e tuti quegli posti idonei per vaccinare, in più un sguardo al Mes se c’è un piano operativo nella sanità publica. Questa voce da la dimensione del governo dove e come vuole arrivare alla ripresa economica che passa attraverso il piano vaccinale.
- Blocco dei licenziamenti una voce tanto attesa che estesa in automatico, altri 3 mesi per tutti fino a ottobre per i cosiddetti “piccoli” con tanto benestare dei sindacati che premevano su questa misura, oltre ad essere concessa ma anche migliorata nella norma stessa.
- Welfare 2,5 miliardi per la povertà aiuti anche ai precari, un forte incremento di risorse su questa voce che include il rafforzamento del reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza, con delle postille di modificarlo oppure eliminarlo in uno stato avanzato, insomma quando il COVID scompare si penserà nel bloccarlo l’emissione di denaro, anche perchè il sud deve ripartire veloce per diminuire il gap con il nord con tanti posti lavoro e sblocco delle infrastrutture.
- Lavoro una tantum da 2.400,00 euro per chi si è dovuto fermare in zona rossa,.ù
In complessivo una manovra da 32 miliardi fatta di 44 articoli.
Complessivamente trovo una manovra giusta in netto segno di discontinuità con il passato governo sia come approccio sia come dinamiche sia come tempo, si dirà che questa era la bozza del governo Conte ma non è assolutamente vero è stata riformulata modulata, ma sopratutto i prevede un’altro scostamento di bilancio. Trovo Draghi altamente competente, un uomo non solo ha dimostrato le sue doti di finanziere ma anche quelle politiche ma anche con una informazione poca ma buona, di sostanza, ricordiamoci che questa conferenza stampa e stata la prima “senza rete” senza location sfarzose, senza tantissimi articoli senza propaganda, ma solo la verità con norme vere e veloci con tempo e luogo. Altro che Conte qui siamo nella vera meritocrazia di posizione, chi governa deve avere il potere decisionale come sta dimostrando Draghi polso fermo.
#MarioDraghi un europeista pragmatico dietro la maschera di ferro che in parte gli e stata cucita addosso e in parte auto-indossa con piacere, la cosa più sorprendente in questa prima uscita la sua visione politica, perchè quella economica si sa si prevede, chi si aspettava una difesa di maniera dell’Europa è rimasto deluso, un tipo d’approccio realista se la Ue cincischia perde tempo sui vaccini Roma ringrazia ma fa da sola, non si scorderanno più ritardi, non si ammettono più situazioni complicate, perchè questo governo ha un obbligo amorale oltre che finanziario ed economico con il popolo sovrano italiano, questo non è populismo oppure uscire fuori dall’Europa ma una bella pressa di posizioni autoritaria è competente, senza causare problemi, oltre ad avere una posizione a Bruxelles abbiamo un alto profilo di decisione nelle stanze che contano altro che Conte.
Detto questo suggerisco di lavorare a pieno anche sulla ripresa economica, bisogna pensare cosa vogliamo fare da grandi, cosa vogliamo fare dopo il COVID visto una grave crisi economica, bisogna arrivare in anticipo, con grande convinzione.

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