LA “GUERRA” DEI VACCINI.
-Le giornate in questo periodo, sono scandite dai bollettini #Covid-19 un autentico bollettino di guerra dove fra qualche giorno, purtroppo arriveremo 100k morti, quello che ci fa sperare è il numero dei vaccinati sia la prima che la seconda dose sono: 5.231.708 un numero altissimo ma non ancora sufficiente per dire che siamo protetti tutti, la strada è ancora lunga, molto tortuosa #Draghi cambia la guida logistica dei vaccini con #Figliuolo e #Curcio rispettivamente commissario straordinario all’emergenza e capo della proitezione civile, quest’ultima dichiara che ci sarà un porta a porta e criteri uguali per tutti, un cambio di passo significativo, che segna una netta discontinuità di approccio con il passato cioè il tandem #Arcuri #Conte, ad aprile arriveranno altre 30 milioni di fiale, l’obbiettivo prefissato è 700 mila iniezioni al giorno procedendo per fascine di età. Intanto le dosi lasciano polemiche; scontro sul blocco ad #AstraZeneca ira del presidente dell’Inghilterra Borris Johnson che si schiera con Draghi, l’Austrialia non cui sta, e manda una lettera di sollecito sollecitando le consegne delle dosi prestabilite, lo stop 🛑mina la lotta contro il virus 🦠 Macron dal canto suo si schiera, anche lui con il nostro governo affermando “Faremo anche noi così” mentre l’azienda dichiara”Capiamo L’Italia, ci aspettavamo il produzione la nostra società a disposizione” L’Austria produrrà le dosi con Israele e Danimarca ma non sono anti #Ue per loro è una cosa buona cooperare anche con i paesi extra europei perchè la pandemia non ha frontiere.
-In questo scenario, apocalittico, #Draghi si è mosso benissimo avendo colloqui serrati con L’Europa ma anche molto dura, tanto da sequestrare i vaccini, con le aziende produttrici, la sua posizione è molto ferma, rendere un meccanismo fluido, veloce, con scadenze. La politica di Draghi è molto efficace, silenzioso Si, ma molto determinata nel fare, telefonata con Von Der Leyen per mettere a punto la strategia giusta, ma anche per fare voce dura unanime con le azienda che sono in ritardo. A sua volta contatti con #Biden per avere considerazioni in merito pandemia, ma anche sui dazi, che stanno diventando un grosso problema.
-Vedete uno statista in pone la sua voce, il sovranismo evoca gli urli, la propaganda, mentre il primo fa, il secondo disfa, mentre il primo silenziosamente ricompone, sviluppa, avanza, il secondo frantuma, indietreggia, non pensa, allora questo oltre ad essere un cambio di passo, si sta verificando un cambio di politica, di coinvolgimento delle classi più avvezze a questa dinamica.

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