Soffermiamoci sulla scuola 🏫 quella italiana

 Parliamo di scuola, si la scuola. L’istruzione in questo periodo storico deve emergere, deve avere slancio, basta chiusure, basta assunzioni poco meritevoli, su questo ultimo punto abbiamo assunzioni di possessori di titoli magistrali con poco livello o attitudine all’insegnamento, l’emergenza non si deve trasformare in un calderone, assumiamo tutti in qualsiasi modo, si perché questo è il messaggio che sta passando, viviamo forse il momento più difficile in questa epoca post-moderna dove il comparto scuola sta avendo grosse difficoltà, ricordiamoci sempre che la scuola di ogni grado è un momento della vita importantissimo dove oltre alla disciplina, l’educazione, socializzazione, si cerca di essere più intelligenti mediante l’istruzione, il sapere. Quando parliamo di scuola o università parliamo della generazione futura, di quelle persone che devono curare, oppure inventare, lavorare, inveniate, o molto più  semplicemente la forza lavoro degli o artigiani, insomma qualsiasi mestiere ha bisogno di studio, di sapere cosa si manovra, importante sono gli svolgimenti delle lezioni fatte con la dovuta attenzione da parte degli insegnanti, professori, la scuola è il fulcro della intellettualità.

Oggi abbiamo perso la scolarizzazione, perchè il nostro nemico invisibile #coronavirus ci sta portando via il sapere, la Dad diventa essenziale per la didattica a distanza, ma spesso non è tutto quello che possiamo immaginare, Stare a scuola è una utile cosa, ma la Dad prolungata per un certo periodo diventa inopportuna è deleteria per gli alunni. Oggi lol stato d’emergenza ci porta ad usare la tecnologia alternativa, ma la scuola deve ritornare, certamente in sicurezza, ad essere il monopolio del sapere in presenza, perche solo in presenza ci sono delle sensazioni diverse, meccanismi diversi, opportunità diverse, ambiti diversi, ma sopratutto giudizio diverso. Oggi il ministro #Bianchi dichiara: “Si ritorna a scuola, ma facendo tesoro dell’esperienza Dad” ancora “in questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime” credo che su questa ultima considerazione del ministro siamo d’accordi tutti, ma sulla prima dichiarazione, abbiamo molte cose da contradire, partiamo dal fatto che la Dad è stata fatta anche in prima e seconda elementare dove i bambini si sono trovanti spaesati, incompresi, talvolta anche scocciati dalla poca linea, ma sul salire di grado troviamo ragazzi esauriti 😰 non coinvolti nel giusto modo, con una didattica dove non si riusciva ad applicare il merito, la confusione regnava. 

Oggi l’#Istat diceva che in Italia nel 2020 un milione di persone in più in povertà assoluta, fenomeno in aumento al Nord e nelle famiglie con più figli, colpiti sopratutto i lavoratori tra i 35 e i 44 anni, allora mi domando la scuola non in presenza nei prossimi anni andrà solo a peggiorare questa statistica, per il semplice fatto che aumenteranno le persone poco istruite, poco efficienti, ma sopratutto poco socializzati. Una catastrofe che il ministro dovrebbe tener conto, le scelte devono essere lungimiranti devono tracciare la via. Abbiamo sempre esportato cervelli in tutto il mondo, adesso stiamo in difficoltà, bisogna uscirne in maniera efficace.

Basta bistrattare la scuola, l’istruzione, bisogna cominciare a stare in presenza e ed in sicurezza allo stesso tempo non è una missione impossibile, agli alunni dico: forza 👏 ragazzi siete e lo sarete sempre l’orgoglio della nostra bandiera, agli insegnanti e professori 👨‍🏫 dico: diamo una sterzata netta a questa situazione con la vostra efficienza e volontà si può condurre una didattica felice, piacevole, ma sopratutto istruttiva, Quindi forza e coraggio.


La Scuola Italiana 



Commenti

Post popolari in questo blog

Spania 🇪🇸

Silvio Berlusconi

CGIL con Landini premier