Crisi Di Governo

 Una crisi isterica, una crisi di governo senza senso, una crisi senza fondamento reale, una crisi che pone l’Italia, in questo momento storico, in uno stato di debolezza non solo governativa ed interna ma internazionale, una crisi provocata da un ex presidente che pur di far lievitare il consenso oramai affievolito, farebbe di tutto anche quello di scambiare il termovalorizzatore con il conflitto in Ucraina, due cose importanti ma uno di queste è imminente per l’economia del paese, innesca una crisi da circo da pagliaccio, senza avere un minimo di rispetto per una figura come Draghi, il movimento cinque stelle è allo sbando più reale, non reagisce anzi non ritira i suoi ministri ma esce dall’aula del senato, una cosa che non ha assolutamente senso, se poni la fiducia al DL aiuti è non ti va a genio non esci ma ritiri i ministri per pore la sfiducia complessiva, non puoi tenere un piede in due scarpe, ma devi scegliere e prenderti le tue responsabilità del caso. Uno scenario che i cinque stelle pagheranno caro sia loro che il suo leader, i cittadini sono stanchi di questa pagliacciata ed il Pd ahimè è stato complice di un campo largo oppure Conte o morte, che gli tiene in vita fino all’ultima porcata quella di ieri proprio nella morte di Scalfari, Eugenio Scalfari un giornalista importante per l’Italia fondatore di Repubblica un genio della informazione ma anche un Garde visionario della politica nostrana, non era facile dialogare con lui ma era molto meglio lui che questa classe dirigente spauracchio dei cinque stelle. Una vita da giornalista patriarca oserei dire la prima edizione di La Repubblica “é vuoto il palazzo del potere” Anno 1 Numero 1 del 1976 un titolo che oggi farebbe scalpore ma anche più giusto possibile azzeccato direi. Grazie Direttore. Meno Conte che non riesce a capire il vero senso di questa vicenda, il suo comportamento viene utilizzato per affondare o governare il governo placitante dei numeri, ma Draghi nonostante tutto incassa la fiducia senza avere trafugati o voltagabbana, con ampio risultato al senato ma, e qui la mossa da grande statista, si dimette comunicandolo sia a Mattarella che al consiglio dei ministri con una lunga lettera, una mossa che Conte non se lo aspettava e il suo gruppo si sgretola ancora di più non lo controlla più per essere chiari, Draghi lo mette all’angolo prendendo questa decisione che considero giusta per la considerazione dello stesso Draghi che aveva di questo governo di scopo ma anche leale e coerente per tutto ciò che Mario ha sempre detto e dichiarato, Mattarella dal canto suo congela le dimissioni e lo rimanda alle camere mercoledì più che altro lo respinge le dimissioni, questo è un altro punto in meno per Conte, il capo dello stato è molto irritato da questa situazione creata dallo stesso Conte ex premier. Ora i giochi si fanno molto duri ed a rimetterci è sempre il paese ma adesso sappiamo con chi prendercela avendo un nome e cognome Giuseppe Conte. Mattarella ha fatto benissimo sia di rimandarlo alle camere per un passaggio istituzionale ma anche di respingere le dimissioni per provare a trovare una soluzione basata sulla questione molto delicata del momento storico anche per testare Bla responsabilità di alcune forze politiche che si professano responsabili ma nei fatti bisogna realmente vedere. Personalmente ritengo che Draghi deve rimanere e provare a far fuori i 5 stelle governando con chi ci sta visto che i numeri ci sono, ma temo che Draghi non si smuove dai suoi passi, che da un lato lo capisco per la serie chi me lo fa fare con sta banda di matti almeno quelli populisti, da un lato credo che lui e molto vigile al dovere e delle sue posizioni e ideali nonché alto profilo gratificante e gratificato da tutti a livello mondiale. Cosi facendo Draghi rimarca la sua posizione dimissionaria e si va al voto, sempre se  i partiti da qua a mercoledì non trovi una soluzione da portare sul tavolo sia di Mattarella che di Draghi. A Conte rimane il cerino in mano oramai è fottuto in entrambi le cose, dall’altra un governo senza di loro cosa che mi auguro vivamente, da l’altra il voto ma prenderanno il 10\9% se non di meno contro il 35% di 4 anni fa, uno scenario di sconfitta entrambi i lati che pone Conte e Grillo fuori da tutto e direi menomale troppi gli errori troppi le incomprensibile trasparenza e incoerenza troppe le incapacità. Palla a Draghi ed i partiti responsabili ora il Pd deve battere un colpo insieme al centro da Calenda, Renzi, Bonino, e Berlusconi, insieme al gruppo dei fuoriusciti dal partito cinque stelle, di mettere d’accordo tutti con 3\4 punti per portare alla fine la legislatura e dossier molto importanti sul tavolo che solo Draghi può  e deve essere lui a farlo. Questo è lo scenario più plausibile per non farci male da quel Conte e cinque stelle che cercano solo terrore odio e propaganda di consenso. Detto questo provo a fare delle considerazioni sulla crisi di governo scellerata:

  • Il #M5S non è ancora pronto per governare, ammesso che lo sia stato prima quando stava al 35%,  le scissioni, le epurazioni, gli anni che hanno occupato i banche del parlamento non sono serviti o a nulla visto queste operazioni, non hanno acculturato ne imparato ai grillini di come e cosa si può fare in politica, ammesso che sanno ed imparato la parola politica che non è una bestemmia, non è avvenuto ne quella scaltrezza per sopravvivere e ne destreggiarsi soprattutto ed esaltarsi nel panorama politico nel giusto e coerente modo
  • Si pensa più al dire che al farro all’ascoltare: Draghi era stato molto chiaro, anzi la sua posizione era così chiara che i partiti e il movimento cinque stelle del suo pensiero e della sua maggioranza, che si pensa che le sue d’immissione erano già pronte visto il continuo minare della maggioranza allargata sopratutto da Conte, i cinque stelle nere escono con un programma, m,a con le dita sporche di marmellata.
  • Le crisi non aiutano nessuno nella maggioranza, soprattutto questa in questo momento storico tra guerra, pandemia, inflazione, caro vita, sociale, immigrazione, e geopolitica. Prima si dava colpa a Renzi per una crisi a mio avviso giusta, seria visto i modi e modalità diverse, anzi si fa il paragone ma il paragone non regge propri, oggi o Conte che crea una crisi orchestrale provocata per consenso che però non aiuta i sondaggi al contrario lo peggiora, ora i 5S rischiano ulteriori fratture e non è detto che Letta, lo spero a questo punto che si svegli da questo campo largo inesistente, pur di sconfiggere la destra, sia disposto a mantenere questo campo largo con loro.
  • Siamo già in campagna elettorale per che non lo avesse capito ancora, un Garde abbraccio a quei partiti e leader per i quali c’è sempre tempo. È troppo tardi e ora, qualsiasi operazione nuova non avrà nessuna credibilità se non quella di cercare un seggio nei palazzi del potere, ed in questo modo i 5S spariscono. 
  • Draghi secondo me, ma anche per molti, non si candiderà, nè verrà tirato per la giacchetta da nessuno, anzi forse il centro gli può proporre la conduzione visto l’ampio margine di consenso che si ottiene su quella posizione avvantaggiato anche da questa posizione, Monti ha già dimostrato come un PDC tecnico apprezzatissimo poi alla prova delle elezioni fallisce, ma non è il caso del centro di queste ore, lo sta dimostrando anche il pagliaccio di Conte con il suo gradimento al minimo storico che sta portando giù anche lo stesso movimento cinque stelle nei sondaggi. 
  • Super Mario punta al mio avviso solo al Quirinale per il dopo Mattarella che non è detto che fa 8 nani pieni, visto anche l’età di 80 anni ad oggi, creato il nuovo governo credo che si riposerà per lasciare spazio allo stesso Draghi in palazzi diversi. 
  • Credo ahimè che si andrà alle votazioni, certo abbiamo perso una grande occasione con l’uomo migliore in assoluto, Conte fa l’ennesima cazzata così facendo lascia spazio alla Meloni ma che bel pozzo di scienza questione Giuseppe Conte.
  • Ora tocca al centro porre rimedio, a Renzi, Calenda, Bonino, e altri fuori usciti di querela aria appunto di centro che vale intorno al 15\20% di usare bene le armi e porre rimedio a questa situazione scellerata facendo il vero campo largo riformista progressista con il Pd perchè no aiutati proprio da Draghi.



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