Cose Turche 🇹🇷

 - Ritorsione turca, cosi oggi intitolano, in parole povere, i giornali di stampa, l’informazione della carta stampata mettono in risalto ciò che in conferenza stampa di #Draghi, che in un preciso istante inalzo la realtà dei fatti, chiamando, come doveva essere chiamato, un DITTATORE #Erdogan è come lo vuoi chiamare colui che discrimina i diritti umani, colui che pone davanti a se la guerra per chi non la pensa come lui, come lo vuoi decifrare uno cosi se non DITTATURA diamo alle cose e persone il giusto nome, #Draghi pur sapendo cosa andava incontro esclama questa parola dando adito alla realtà dei fatti senza nessuna paura, #Draghi non è uno sprovveduto, anzi, per compiere questa azione a ponderato sicuramente lo scenario o per lo meno calcolato le conseguenze della situazione. Personalmente trovo questa vicenda oltre ad essere opportuna ma anche veritiera non opinabile, quasi tutti i leader del mondo considerano #Erdogan un dittatore un orrendo padrone di tutto, ma mai nessuno ha avuto le PALLE è sottolineo le palle di aver costatato o detto le cose in faccia come stanno, e toccato a #Draghi porre la verità d’avanti ad ogni altra cosa. Ora si aspettano ritorsioni, anzi sono già eminenti contratti sospesi alle aziende italiane in particolare fornitura di arei da combattimento del gruppo #Leonardo ed una fornitura di Energia, insomma #Erdogan pone veti, vuole le scuse istituzionali, ma chi è questo o per averle, vuoi i nostri caccia o arei oppure altre cose le paghi è verranno fornite altrimenti non si fa nulla, se ha in le PALLE vai da un’altra parte, basta favori alla #Turchia addirittura avvertimenti ad altre sazie ed di sospensione di fornitura, ma dico se questa non si chiama intimidazione internazionale come la vuoi chiamare papa e ciccia, #Ankara preme sull’economia per ottenere le scuse dopo le frasi su #Erdogan ma fattemi un favore, anzi #Draghi esci di nuovo in conferenza stampa non minimizzare come facevano i tuoi predecessori, ed imponi al verità cioè la tua autorevole voce affermando con forza che #ERDOGA È  UN DITTATORE senza sè e senza ma. Vogliono darci lezione di democrazia a noi, coloro che fanno delle loro coste solo solidarietà, noi siamo i padri della democrazia, e non essere dittatori supremi, cercate di essere onesti con voi stessi finitela di guardare il libro delle favole, bravo #Draghi combattere le disuguaglianza sociale, discriminare, offendere sopratutto il genere femminile, caso Von Der Leyen l’ultimo esempio lampante che possiamo prendere come esempio di una lunga serie di vicende, passa anche da queste cose avere autorevolezza ma sopratutto capace di essere un leader delle proprie parole, uno statista vero è proprio colui che difende la propria nazioni dicendo anche verità scomode, la morale che ci fanno su di noi su questa vicenda sopratutto dall’Europa lasciamola stare sono polemiche sterili senza fondamento rispediamole al mittente come le ritorsioni del signore #Erdogan chiamarti signore è un eufemismo.

- La mia posizione può sembrare cruda, populista, ma non lo è affatto, anzi io non sono un populista ma un democratico riformista, cerco di guardare il modo da liberare la menzogna dal vocabolario, cerco un futuro ecosostenibile capace di guidare la futura generazione nel loro intento, ma senza disuguaglianze, pari opportunità, difesa dei diritti e doveri, ma sopratutto basta DITTATORI basta INTIMIDATORI basta GUERRE di che genere esso siano diplomatiche o quant’altro, ma sopratutto dire sempre come stanno le cose LA VERITÀ. 



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