“IA”

 La sensibilizzazione tra intelligenza  artificiale è l’intelligenza umana deve avere il suo percorso, la prima può suscitare, o meglio è qualcosa che può apparire spaventoso, ma in verità non lo è se si comprende la sua efficacia, la seconda è quella comune che conosciamo tutti di cui ci fidiamo dove abbiamo imparato ad apprezzare difetti è pregi, quella intelligenza che ci contraddistingue da secoli, che porta successi che porta meritocrazia, ma bisogna progredire l’intelligenza artificiale senza colui che la manovra non può mai esistere partiamo da questo presupposto fondamentale. Bellissima la copertina di Vogue Italia dove una graphic designer spagnola Marta Cerdà Alimbau tra l’altro poliedrica e cosmopolita è illustratrice  ah e della copertina di Millionaire porta in evidenzia come si può raffigurare l’intelligenza artificiale trasmettendo emozione per chi la guarda, ma anche, e soprattutto dare una spiegazione di che cos’è l’IA ( diminutivo di intelligenza artificiale) per fare capire che bisogna accogliere questa azione nelle nostre vite, non solo per avere un futuro a passo con i tempi ma anche per sviluppare altre fonti d’intelligenza, pre avvicinarci sempre più alla perfezione, a studiarla per caratterizzare le sue azioni catalogando le anomalie, ma a non temerla ma porsi delle domande in merito. Invito nel guardare le riuniste sopra citate per farvi una idea, bellissima a mio avviso quella di Millionaire che descrive esattamente il binomio. L’invito personale è; di non banalizzare l’argomento oppure di metterlo da parte, accantonarlo, si parla di scienza, tante lavoro di studio e opera, progettistica e tanto altro fatto dal esseri umani, si proprio così esseri umani perchè non è sostituire me avere la consapevolezza di essere artefici di un cambiamento guidato da noi, umanizzare l’intelligenza artificiale, è stato argomento di studio della graphic designer ma deve avere luogo anche nelle nostre menti, la freddezza delle macchine non deve mettere paura anzi fidati di te stesso, sii perseverante e sii curioso solo cosi avrai la mente libera dalle paure acetando il compromesso storico che ci porterà benefici alla nuova generazione. In un mondo, dove non sempre basta dire startup per identificare un processo evolutivo logico, che poniamo al centro l’economia la transizione ecologica, bisogna mettere il mattone più duro da digerire per fare un salto di qualità, è quel mattone è la robotica ovvero l’intelligenza artificiale. Lo dobbiamo fare per i nostri figli, la nuova generazione, lo dobbiamo alla terra per il suo sviluppo economico industriale, lo dobbiamo alla umanità. Lo so avrò molti attacchi, molte offese, ma dico ciò che penso piaccia o meno, non parlo di sostituzione ma di convivenza, una saggia riflessione su questo argomento la dovremmo fare tutti la politica compresa, solo pensare che la robotica possa entrare nel sistema sanitario, alcuni ospedali già in funzione, costituisce un enorme sicurezza sia di riuscita con tassi d’errore pari a 0 anche nelle operazioni più semplici, mi fa rallegrare mi pone in uno stato di grande convinzione che il futuro può avere atto si può costruire, e questo è solo uno dei pochi esempi che potrei fare ma sono convinto che gli esempi sono tantissimi dove l’IA può fare la differenza.

-Credo che il governo dovrebbe sensibilizzare  l’opinione pubblica con questo argomento, secondo me già in ritardo, porre dei quesiti, sviluppare nei fatti la realizzazione, creare i presupposti di una facile convivenza, perché quando parliamo di politica alternativa parliamo anche e sopratutto di questo.




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