The Effects of Climate Change
- Ci due numeri da sapere se si parla di cambiamento climatico. Il primo è cinquantuno. Il secondo è zero. Entrando nel dettaglio, il primo, cinquantuno miliardi è il numero di tonnellate di gas serra che vengono in genere emesse nell’atmosfera su base annua nel mondo, il secondo, zero è il numero a cui dobbiamo mirare, per fermare il riscaldamento globale ed evitare gli effetti peggiori del cambiamento climatico. “Se non ci saranno altri cambiamenti” è, però, un grande se, ci vuole decisione, grinta, credo che la situazione possa cambiare, disponiamo già di alcuni strumenti di cui abbiamo bisogno, e quanto a quelli che non abbiamo ancora, tutto quello che dobbiamo imparare dagli scienziati, tecnofili, sul cambiamento climatico e sulla tecnologia rende non solo ottimista l’efficacia della riuscita e sulla possibilità degli interventi, impiegarli, agendo con rapidità sufficiente, può evitare una catastrofe climatica che purtroppo stiamo correndo se nel caso non reagiamo sia con costanza è con netta rapidità. Tutti meritano di poter condurre a vita sana e produttiva, per fare sì che avvenga bisogna muoversi concretamente. Mi soffermo su un grafico, la mia passione per i dati mi porta ad esaminare a 360° l’argomento, evidenzia che tra il redotto e il consumo di energia, ossia tra il redotto pro capite di un paese e la quantità di energia usata dalla sua popolazione, vanno di pari passo, c’è lo dimostra il grafico che David MacKay mostra, il rapporto è evidente, proprio da questo grafico bisogna partire per avere una concezione di energia pulita, una fonte che pone al suo interno la naturalità della produzione, di certo c’è bisogno di lavorarci, non sono cose di pochi anni il processo è ancora lungo anche se già avviato, c’è bisogno di correzioni in corsa, modifiche, innovazioni tecnologiche nel reparto dell’accumulo visto che non si riesce ad accumulare abbastanza energia pulita per illuminare una città, il processo va analizzato nelle sue varie dinamiche. Ci sono dei gruppi per il clima come IPCC oppure la commissione delle Nazioni Unite che accerta il consenso scientifico, ma anche figure giovani Greta Thunberg con i suoi scioperi della fame per sensibilizzare l’argomento, la sua è una battaglia pacifica che si porta dietro tanti, tantissimi sostenitori o per la maggior parte tutti giovani studenti, ma anche gente dello spettacolo, nel mondo culturale, ma anche tanti imprenditori e super potenti, non ultimo Bill Gates che recentemente publica un bellissimo libro nel merito della questione. Le Eoliche e Solari, potevano incidere, non sono parole a caso, ma processi, tecnologie di energia pulita, in modo decisivo sul problema del cambiamento climatico ma non stavano facendo abbastanza per sfruttarle al massimo. Insomma mi sono convinto che l’argomento si gira su tre punti fondamentali:
- Per evitare la catastrofe climatica, dobbiamo azzerare le emissioni, non c’è niente da fare, questa è la dura sentenza o meglio la ricetta.
- Dobbiamo impiegare gli strumenti di cui disponiamo già, come l’energia solare ed eolica, in modo più rapido e accorto, aggiungerei anche sviluppare una tecnologia più adatta alle aziende, meno burocrazia per posizionamento.
- E dobbiamo sviluppare e rendere disponibili tecnologie rivoluzionarie in grado di fare il resto.
- Non sarà semplice, forse a tratti anche impossibile, ma mattiamo in campo tutte le forze necessarie, sia politiche, umane, imprenditoriali, per avere un futuro migliore ed esistere l’effettiva catastrofe climatica.

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