La Democrazia quella vera!!!!!!!!!

 Non ho ancora espresso un parere sulle elezioni amministrative, ritengo che queste elezioni ci hanno dato una risposta concreta, quella che il populismo inopportuno, sopratutto quello estremo ( gli atti delle distruzione della sede Cgl a Roma conferma la tesi ) è stato sconfitto dalla democrazia diretta, lo streaming lascia lo spazio alla sovranità del popolo, in queste elezioni l’Italia si scopre del centrosinistra con la vittoria di Roma con Gualtieri e di Torino con Lo Russo che si confermano al ballottaggio. C’è un tema di fondo che il vero vincitore di queste elezioni amministrative è il ceto moderato riformista, queste forze sono state determinanti sopratutto a Roma con Calenda che sfiora il ballottaggio arrivando terzo davanti alla Raggi del movimento cinque stelle, a Torino il movimento è scomparso considerando la sindaca Appendino uscente è una disfatta totale, se poi aggiungiamo che che forze riformiste hanno eletto molti consiglieri sia a Bologna,Milano, con Lepore e Sala all’interno della  coalizione di centrosinistra, il quadro si fa molto chiaro e limpido le forze come Italia Viva, Azione, è la stessa Forza Italia che ha Trieste vice con un suo candidato Dipiazza unica gioia del centrodestra, il dato è fatto: il terzo polo è vivo e vegeto, con numeri determinanti per la vittoria di una o l’altra coalizione di appartenenza. Ora Draghi pensa alla manovra, oramai fatta è proclamata, il rischio è l’assalto dei sconfitti, ma il ceto moderato lo rassicura, lo conforta l’esito del voto non cambia l’agenda del premier, al contrario, lo fortifica, l’incognite vengono dalle manovre fissate per indebolire il reddito di cittadinanza e quota 100, questi sono le spine nel fianco di Draghi con lega da una parte e M5S dall’altra che sono sulle barricate. Quindi tant’è domande e una unica certezza le forze riformiste avanzano questa è l’indicazione più chiara dal dato emerso, il Pd è ripartito ma guai ad illudersi, anzi qui bisogna avere il potere di scelta se rompere con i 5 stelle oppure ricucire, oppure, meglio direi, riaprire alle forze moderate come Renzi,Calenda, l’elezioni del capo dello stato sarà un’altra occasione per rimarcare la forza di queste forze. Ripeto Calenda e Renzi possono essere determinati in ogni occasione, lo hanno dimostrato con i fatti. La destra si aggrappa all’astensione delle persone, i loro voti rimangono congelati, proprio per questo il lavoro del ceto moderato deve fare la differenza, troppa gente è rimasta a casa, persa la fiducia, ma anche scocciata della quel populismo di Salvini con il trasformismo di Conte è l’estremismo di Meloni che ha dato all’elettorato una visone di politica molto sbagliata distorta, tanto da non sapere più cosa votare o andare a votare. Alla fine sono rimasti nell’astensione ma la botta nel centrodestra non è ancora finita, al loro interno sin comincia nel discutere del capo dello stato, ma non solo, anche di formazione politica da schierare, ma anche della tenuta di governo della linea da tenere, visto l’opposizione della Meloni fuori dal governo. Ovviamente queste sono considerazioni personali, ma realistiche, ragionare con i dati i numeri usciti fuori da queste elezioni ci porta la risoluzione del problema di una sana riflessione. Ora sta a Renzi è Calenda ma anche Berlusconi nel trovare il giusto modo per far decollare questo terzo polo il famoso centro che anche Mastella auspica dalla sua vittoria con liste civiche moderate centriste nella vittoria di Benevento per il secondo mandato, a loro il compito di unire le forze oppure concedersi alla coalizioni di appartenenza politica programmatica, a loro il saper avvicinare alla politica il restante elettorato astenuto, a loro la voglia di far avvicinare hai giovani la storia della politica italiana ma anche di credere e creare la nuova classe dirigente del governo. Ora la riflessione è questa!!!!!



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