Svolta Globale G20 cambiamento climatico!!!!!!!

 Al G20 difficile negoziato sul taglio delle emissioni. Cina, Russia, e India frenano, mediazione anglo-italiana, Draghi sta facendo di tutto per superare le inquietudini dei capi di stato che sono scettici su questa transizione ecologica, il clima porta divisioni ma anche confronto su temi che devono essere determinati per il nostro futuro non più tanto lontano ma imminente. Addirittura si è scomodato, si fa per dire, il presidente Mattarella esclamando “il mondo ci guarda” giusto per non confermare i Bla Bla Bla ricevuti da Greta Tumberg. Intese su tassa minima globale, e vaccini per i paesi più poveri, si riapre il tavolo sul nucleare iraniano, ma in questo G20 c’è la nota stonata dopo che Draghi proclamo un dittatore Erdogan presidente turco, sui ritornano a parlare in un bilaterale, francamente con Erdogan meglio non parlarci proprio lui è dittatore, basti pensare che sta facendo un nuovo giro di vite fra giornalisti, è decapita chi non la pensa come lui, ma detto questo credo che Draghi vuole salvaguardare l’export che abbiamo come intrecci economici, ma non solo vuole verificare fin dove arriva la sua dittatura estrema, per poi isolarlo nel suo stesso meschino gioco, ritornando alla mediazione di Draghi sul clima per strappare impegni concreti ricorda che la presidenza italiana, insieme agli inglesi, porta da 100 a 150 miliardi i fondi per i paesi più fragili, ma la scadenza del taglio alle emissioni realtà vaga, insomma Mattarella tuona “é il momento della svolta” è su questo concordano tutti ma in diverse forme e tempi, ma anche i tempi sono ristretti anzi siamo in enorme ritardo è Draghi lo sa bene, trovare le convergenze, mediare, dialogare, ma bisogna trovare la quadra. Sànchez, presidente spagnolo, “la nostra transizione verde per avere successo deve essere equa” esclama al G20 quando l’Italia è la Spagna lavorano insieme sono capaci di cambiare L’Europa possiamo fare molto sia in termini di energia rinnovabile e digitale, ma il punto è: il G20 è un faro strategico per la ripresa post-covid che dovrà avvenire facendo attenzione ai diritti dei cittadini, ma anche senza conflitti, una unione fa tanta forza ma senza escludere nessuna nazione. Contro la politica dei muri, nel campo migratorio bisogna cooperare con i paesi di origine e transito per prevenire i flussi in maniera omogenea e con tutti indistintamente. Per il campo politico la socialdemocrazia sta rinascendo perché dà risposte più giuste ed efficaci: la gente apprezza una visione positiva del futuro. Poi ci sono nazioni ostiche come Russia di Putin e Cina di Xi Jinping che dichiarano attraverso i loro delegati, gli ministri degli esteri, la loro assenza preoccupa è non poco, personalmente penso che la loro assenza è stato un atto vile e poco educato nei confronti di temi assai determinati per il globo, si presentano annunciando che loro le Emissioni ridotte solo dal 2060, tardi, troppo tardi, in più dicono che non vogliono sottoporsi a cambiamenti prima di quella data, inaudito, anzi diabolico considerando gli effetti devastanti del clima sulla umanità. Si soffermano sulla questione economica sulla questione dei paesi sviluppate con un tasso di disuguaglianza sociale che potrebbe avere effetti devastanti sull’economia del paese, insomma Bla Bla Bla Putin si fa sempre riconoscere…….basta retorica o guardare il proprio mulino, L’Italia occupa un posto importante da protagonista di questa fase ecologica, insomma da capo fila, facendo ricredere a questi paesi come Russia e Cina. Credo che i temi di questo G20 non solo stati presi molto in considerazione, ma ci sono stati vertici molto importanti, Draghi cerca di avere il benestare da tutti, il alcuni casi c’è riuscito, altri no, ma il suo ruolo è importante nelle sfera Europea se non internazionale. Ora rimaste da capire che tra sfilate, parate, il cerchio si stringe, il tempo anche, i potenti della terra devono avere u leder della transizione ecologica che guida il manifesto verde cercando di capire quando spazio ci sarà nei paesi più poveri su questo tema, e anche quelli più ricchi. Basta divisioni!!!!!!!è ora di svoltare…….

Con il lancio della monetina a Fontana di Trevi, è iniziata la seconda giornata del vertice dei Venti a Roma. Oggi il G20 si apre con la speranza di raggiungere un'intesa sul cambiamento climatico. Al centro della giornata di ieri, l'accordo sulla tassazione globale alle multinazionali e l'impegno alla condivisione delle dosi di vaccini contro il Covid con i Paesi a basso reddito. Il negoziato odierno si apre in concomitanza con la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, la Cop26 a Glasgow. L'obiettivo posto dall'Unione europea è di raggiungere l'obiettivo zero emissioni entro il 2050, ma l'Europa produce solo il 7-8% delle emissioni: per questo motivo, Cina, India e Russia sono imprescindibili. Accordo raggiunto in seno al G20 sulla data indicata come quella in cui arrivare a emissioni zero. La formula che sarà contenuta nel documento finale è ‘’entro’’ o ‘’attorno’’ alla ‘’metà del secolo’’. Quindi è stata respinta la richiesta cinese di indicare espressamente la data del 2060. Nello stesso tempo, non è esplicitata neanche la data del 2050, proposta da chi più insiste per una rapida transizione energetica. Quanto al carbone, il testo finale prevede la fine dei finanziamenti statali delle centrali a carbone a partire dal 2021. Viene inoltre esplicitato l’impegno a nuovi interventi sul clima entro il decennio, nella chiave di una ‘’visione condivisa per la lotta al cambiamento climatico’’. Confermato l’impegno a destinare cento miliardi di dollari all’anno alle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo, ma con l'impegno a raccogliere la cifra nel più breve tempo possibile. 



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