Transizione energetica auto 🚘
Missione zero, l’unica certezza per il futuro, la famosa transizione ecologica, l’industria dell’auto fa i conti con la transizione energetica, ma non solo gli unici, gli stessi automobilisti riflettono sulle cause ed gli effetti di questa vera rivoluzione elettrica. L’auto non è ancora fuori dalla crisi, il tunnel è lungo molto lungo di quanto chiunque potesse immaginare, oltre il buio c’è una luce da raggiungere che si chiama “mondo a zero emissioni” un obbiettivo da raggiungere ma non si sa be a quale velocità, l’unica cosa che si sa bene, invece, è che bisogna raggiungerlo ad ogni costo. E che solo cosi l’industria dell’auto e la mobilità in generale avranno futuro. Bisogna costruire le basi, ma non solo, anche i servizi per far si che il rifornimento energetico sia continuo e senza intoppi per l’automobilista, il governo dal canto suo oltre ad immettere una gran somma di denaro per la transizione deve portare avanti sgravi fiscali ma anche prodotti per il cambio, per favorire il cambio dal carburante all’elettricità, ci saranno domande che ci faremo e fragrano compagnia in tutti quest’anni che passeranno per la nostra decisone di passare all’elettrico.
- cosa potrà dunque, appunto, accadere in questi anni?
-quali scelte saranno chiamati a fare i governi e quelli saranno gli scenari per gli automobilisti?
Queste due domande attanagliano i nostri pensieri, l’automobile è un mezzo complesso e riconvertire le fabbriche auto a zero emissioni è un’operazione che prevede tempi lunghi e grandi investimenti, con questo non voglio risultare no-elletric oppure no transizione, oppure inquinatore seriale, anzi voglio spronare e stimolare l’elettronica ad affacciarsi ad nuove conoscenze, a nuove ricerche che abbassano i costi, gli investimenti delle fabbriche per il cambio, ma sopratutto i tempi d’attesa, stimolare i governi ad affacciarsi in modo significativo alla transizione ecologica e elettrica in modo serio e non generico, in modo veloce, non solo, lo sviluppo e la cresciuta dell’auto elettrica hanno bisogno di nuove infrastrutture per la ricarica, quindi sempre più collanine nella città come nelle autostrade e nelle stazioni di rifornimento completamente ristrutturate. Qualcosa si sta muovendo, ancora con molta lentezza, ma si intravede qualcosa, in Italia siamo in ritardo i ad esempio è in ritardo sulle ricariche ad alto potenziale promesse sulla rete autostradale, nelle tratte di lunga percorrenza, sono solo 2 su quasi 7.000 chilometri situazione che al momento non agevola nessuno, ma neanche incentiva, senza colonnine elettriche è impossibile invogliare nella compra di un auto 🚗 elettrica.
-incidenti di percorso?
Sicuramente, ma che confusione 🤷♂️ a cominciare da chi sta pensando all’acquisto della prossima automobile 🚘 elettrica, ibrida o ancora benzina ⛽️ o diesel? Risposte certe è difficile darle.
L’acquisto dell’auto, infatti, è sempre il risultato di un compromesso e ha mille varianti a cui oggi si aggiunge forse la più importante: quella energetica.
Chi vivrà vedrà!!!!!!!
Investire nella transizione energetica, che nel settore elettrico significa sviluppare nuova generazione rinnovabile ed aumentare l’efficienza, è e sarà certamente un’opportunità per le aziende e i cittadini. Il Green Deal significa, per il solo settore elettrico, 100 miliardi di euro di nuovi investimenti che si ripagano in 5 anni considerando i benefici economici in termini di valore aggiunto, 50 Mt di emissioni evitate di CO2 e creazione di 90.000 nuovi posti di lavoro.
Quello che spesso non viene ricordato è che la scelta opposta, non investire o rimandare la transizione energetica, produce un “danno economico e finanziario” molto grande per il Paese.
Prendendo a riferimento i 100 miliardi di investimenti nel settore elettrico nel periodo 2021-2030, allo stato attuale secondo stime Elettricità Futura l’inefficienza della macchina autorizzativa impedirà di investire circa 8,5 miliardi di euro ogni anno cioè 85 dei 100 miliardi previsti, con un danno economico per mancati benefici pari a circa 2 miliardi di euro l’anno.
L'AUTO ELETTRICA GUIDA LA SOSTENIBILITA' DEI TRASPORTI
Il settore trasporti è attualmente responsabile di oltre un quarto delle emissioni totali di gas a effetto serra in Europa. Di conseguenza l’implementazione di una mobilità sostenibile a partire dalla diffusione dei veicoli elettrici rappresenta un obiettivo strategico per il Green Deal.
I veicoli elettrici emettono meno CO2eq dei corrispondenti veicoli a combustione interna. Questo è tanto vero quanto più alta è la penetrazione delle fonti rinnovabili e quanto minore la presenza di carbone nel mix energetico utilizzato per caricare le batterie. In Italia la produzione di energia elettrica proviene per il 38% da fonti rinnovabili. Con questo energy mix secondo una ricerca dell’RSE, l’auto elettrica, considerando l’intero ciclo di vita, nei contesti urbani, produrrebbe tra il 55% e il 40% di emissioni di CO2 in meno rispetto alle versione a benzina e tra il 40% e il 22% di quelle diesel.
Inoltre continuano a scendere i prezzi delle batterie al litio, che si avvicinano sempre più alla soglia che consentirà alle auto elettriche di costare quanto i modelli a benzina, e senza incentivi. Secondo l'ultimo studio di BloombergNEF negli ultimi 10 anni il costo delle batterie/kWh è infatti sceso dell'89%.
#Autoelettrica guida #sostenibilità dei #trasporti. Vero! Mercato #eCar in forte crescita, @BloombergNEF: costo #batterie/KWh è sceso del -89% negli ultimi 10 anni. Ingraniamo la marcia a un settore chiave per aria, clima e filiere innovative
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