Matteo Renzi

 Mentre ci siamo dentro, l’educazione al rispetto dell’ambiente passa dal digitale, non quello dello smartphone, ma una sorta di “internet incarnato”, dove noi stessi siamo i contenuti e abbiamo interazioni più che rateali, la domanda ci sorge spontanea: Saremo in grado di sederci come un ologramma sul divano di un’amica, anche se saremo i distanti? Di certo ci metteremo tempo per capirlo questo e certo. Ma intanto dopo il G20 e il Cop26 dove, manco a dirlo, la regina è Greta Thunberg, in Italia dopo, appunto il G20, si apre una pagina bruttissima, il senatore Matteo Renzi che è indagato dalla magistratura per il caso Open si vede publicato o meglio sbattuto in prima pagina del Fatto Quotidiano, manco a dirlo da Marco Travaglio il giustizialista, l’estratto conto del conto corrente bancario di Renzi, sì avete capito bene l’estratto conto, e non la denuncia dei redditi come altri giornalisti vogliono far apparire per giustificare la situazione no l’estratto conto, scusate la ripetizione ma per rimarcare una cosa lo stato di libertà che abbaiamo in questo momento, il nulla direi, il problema ancora più grave che questa fuga c’è stata all’interno della magistratura proprio nell’esecuzione dell’indagine preliminare del caso Open. Uno stato terribile inaccettabile, un autentico assalto alla riservatezza sia dell’individuo in questione ma dell’indagine conoscitiva, un’assalto alla costituzione italiana sdenta rispetto per la democrazia, il fatto è accaduto ieri con una tale violenza giornalistica da lasciare spiazzati, ma questa situazione non tanto fa paura perchè e accaduto a Renzi, oramai nel l’occhio del ciclone da tempo personalmente ritengo anche ingiustamente, ma anche attraverso una gogna mediatica terribile angosciante, fa paura perché può succeder a chiunque, ma la cosa sconcertante è che la magistratura faccia fuggire con tale facilità una fuga di notizie riservate con una semplicità inaudita, è questo che fa paura aldilà che sia Renzi, o Salvini o Berlusconi, o Meloni oppure Letta o Zingaretti, un fatto inquietante. Tutta la politica deve prendere le dovute distanze ma anche una solidarietà di vicinanza a tutti coloro che sono, ahimè, protagonisti di questo attacco vile, senza capo ne coda, all’improvviso, che voglio spazzare via Renzi oramai si sapeva da tempo, che vogliono denigrarlo si sapeva, che vogliono terrorizzarlo per levarselo dalle scatole anche questo si sapeva, ma un attacco cosi forte, con pubblicazioni estreme, sembra proprio un “omicidio colposo plurimo aggravato alla persona” si uso termini forti ma virgolettato per enfatizzare il paragone, cerchiamo di essere chiari vedo nell’emisfero politico tanta ipocrisia, ingiustizie, e rivalse, ma avere un briciolo di dignità per dire che si è sbagliato fare mea culpa, non è sintomo di debolezza ma di onestà intellettuale. Sono veramente schiaffato dai giornalisti, non tutti ovviamente, come si può publicare una cosa del genere ma l’ordine dov’è? Come se non bastasse mandano, al caso Open, per testimoniare Bersani ex segretario politico colui che ricevete 98.000£  dai fratelli Riva, le brave persone dell’Ilva per intenderci, va a testimoniare contro Renzi ma siamo proprio delirando, ovviamente non parlo dell’indagine in corso ma vedere queste cose mi disgustano, sarò sempre garantista mai giustizialista rispetterò tutte le sentenze fino all’ultimo grado, ma vedere questa magistratura fare affari con giornali e giornalisti “terroristi” mi fa schiffo!!!!! Fa bene Renzi nel denunciare la cosa, fa bene nero portare in procura tutte le persone che hanno fatto questo vile gesto, ma ripeto Renzi come tutti gli altri che sono protagonisti di un simile gesto. #iostoconRenzi 

Post di Matteo Renzi su social ma anche sulla sua news 

Hanno messo online il mio conto corrente, violando Costituzione e Leggi.
Hanno scelto come testimone dell’accusa penale un avversario politico.
Hanno captato comunicazioni e intercettazioni con un metodo che è stato contestato persino dalla Cassazione.
Da anni spendono centinaia di migliaia di euro e impiegano decine di finanzieri per una caccia all‘uomo teorizzata dalla corrente dei giudici di Magistratura Democratica come la stretta di un “cordone sanitario attorno al senatore Renzi.”
Quello che sta accadendo dovrebbe indignare l’opinione pubblica, i media, gli avversari politici. Non i miei amici. Perché i miei amici sanno che vicende come queste non mi impauriscono ma anzi mi danno la carica per rilanciare.
Mi aspetta una lunga battaglia in sede civile e penale per ottenere il risarcimento che merito. La farò con tenacia e metodo, passo dopo passo, senza rabbia. Non ho nulla da temere ed anzi la pubblicazione incivile di questi documenti non fa che confermare la mia trasparenza e correttezza.
Ma in sede politica spero che qualcuno rifletta sul fatto che ciò che sta accadendo a me è una reiterata violazione di legge che fa male alle Istituzioni.
A chi in queste ore mi sta mostrando affetto va il mio grazie più sincero. Vi voglio bene e vi aspetto alla Leopolda con il sorriso di chi non si è stancato di lottare.



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