PD Partito Democratico

 In Europa le sinistre di governo parlando di lavoro, ambiente e disuguaglianze. Una nuova identità: la transizione giusta, mentre in Italia il PD è al bivio, nel resto di Europa si trattano argomenti sensibili, veritieri, importanti, il partito democratico cade nella denigrazione dell’avversario politico, caso Renzi, è si attacca al populismo, forse si è riservata l’ultima chance quella di portare Draghi al Quirinale ma per tornare alla normalità democratica ci vuole molto di piùà ma sopratutto senza nessun conflitto interno neanche con gli alleati. Purtroppo siamo nella “stagione dei conflitti tristi” la definizione giusta che fa un giornalista di rilievo come Aldo Bonomi del sole 24 ore e il pensiero va subito agli sciagurati che hanno sfilato travestiti da deportati nei campi dì concentramento nazisti per protestare contro il green pass, semplicemente disgustosi, oppure quell’altro che ha messo le seggiolone in Piazza Del Popolo per aspettare il Papà e Biden presidente degli Stati Uniti 🇺🇸 la protesta per il green pass non solo è triste ma anche priva di argomento, una mobilitazione di individui soli, prigionieri delle loro paure, frustati, ostili alla realtà, ma poi leggi i dati sul lavoro precario, i 5 milioni di italiani che guadagnano meno di 10mila euro lordi l’anno, il lavoro che si concentra nelle fasce meno specializzate mentre cresce il divario con l’area dell’euro nelle fasce più qualificate, secondo uno studio commissionato c’è l’ha tristezza senza conflitto, perchè questi lavoratori, al pari dei precari, non si presentano in un corteo mascherati, sono invisibili e quindi inesistenti, ed è proprio qui che nascono le disuguaglianze e il potenziale serbatoio di una nuova, radicale contestazione al sistema che tradisce le attese democratiche, “la divisione tra società politica a legittimazione stretta e la società larga a domanda crescente di qualità sociale e ambientale” ciò che sostiene, ancora, Bonomi. È poi, ancora il populismo tutt’altro che sconfitto, ancora vegeto, che si mischia con le frange estremiste per dare vita quotidiana alle innumerevoli proteste che sfociano in vere proprie guerre, la sinistra deve farsi carico di queste domande, di questi problemi, entrare in contato con la vera società civile, costringendo i partiti estremisti di fare un passo di lato, di farsi da parte, di fermare L’ipotetica protesta, parlare alla società piccola, cominciando dal basso, crearsi spazio tra le mura nemiche, per creare dialogo, intercettare malessere, provare ad aiutare le fasce deboli con delle misure importanti, se questo significa essere impopolari al potere dell’establishment allora la sinistra italiana vincerà.



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