Scuola Di Borsa “e di borseggio”
Il segreto più grande per guadagnare in Borsa? Investire seriamente e non lasciarsi influenzare dai su e giù di un titolo o fondo che sia!
Verso l’inizio degli anni 90, per la prima volta sono stato invitato a camminare sui carboni ardenti. Volevo capire dal vivo se c’era un trucco e perchè mai migliaia di persone nel mondo frequentavano simili corsi “motivazionali” che si concludevano con questa prova. Se vuoi guadagnare dai tuoi investimenti borsistici, più te ne disinteressi meglio è, altrimenti si prendono decisioni sbagliate, guidate quasi sempre dall’ emotività, e ci si scotta. Ci sono diverse cose che possiamo fare come investitori e fra queste prima di tutto non prenderci rischi che non possiamo sopportare, un po’ come la vita non prendere impegni che non puoi mantenere, non fare il passo più lungo della gambe, sono tutti modi di dire che ci fanno riflettere prima di mettere denaro Sun un titolo o fondo che sia, andando su questa rotta troviamo due domande: la prima come neutralizzare o contenere le forze che giocondò contro di noi e nel nostro cervello quando investiamo? La seconda, come fare a non guadagnare la propria posizione titoli e soprattutto la valorizzazione per non avere l’umore altalenante come quello di un adolescente? Bene queste domande, come tutte le altre hanno delle risposte che possiamo trovare solo con lo studio, l’attenzione, ma sopratutto la motivazione, ovviamente la soluzione consigliata da premi Nobel per l’economia o investitori che hanno moltiplicato i loro risparmi ci possono venire incontro con le loro esperienze, ci saranno d’aiuto, sulla seconda domanda, possiamo fare in modo di non conoscere mai esattamente l’entità esatta del vostro patrimonio, come fare? Per esempio sparpagliando i soldi su tanti conti bancari, depositi titoli e conti deposito in modo che se anche vi scappa l’occhio sul valore di una posizione non conoscete la situazione totale, ovvero guadagni o perdite. Se aveste un unico conto sarebbe difficile riuscire a “imbrogliare la mente” e il costo di avere più conti è compensato dal risultato ottenuto in questi anni dal gestire in maniera quasi “cieca” o “blindata” la vostra fortuna finanziaria. Le fasi avverse dei mercati fanno parte del “pacchetto” è per l’avversione al rischio che i mercati richiedono agli investitori pazienti che possono offrire rendimenti magari del 7% l’anno: gli esperti del settore lo chiamano Equity Premium. Per invece la prima domanda, per trovare una soluzione ho letto molti studi e libri e visto in questi anni il comportamento da vicino di migliaia di risparmiatori oltre il mio. E la risposta ricorda cosa consigliò Circe a Ulisse per non farsi ammaliare dalle Sirene: farsi turare metaforicamente le orecchie e farsi legare all’albero della nave. Da anni una società americana (Dalbar) dimostra come l’emotività è una delle componenti più dannose quando si investe. E può costare il 3% di rendimento annuo. Che come dato singolo può sembrare poco, ma su 20 anni può significare guadagnare la metà rispetto a chi, con disciplina, segue un percorso di investimento senza abbandonarlo quando i mercati scendono. Ad esempio: comprai due titoli due anni fa che stavano perdendo il 7% circa in un anno sono arrivato a perdere il 50% circa di uno e il 37% dell’0altro una catastrofe, ma nervi saldi, respiro, continuai a perseguire con quei titoli, ad oggi quei due titoli di allora in forte perdita stanno in guadagno uno del +8% e l’altro del +9% ed ancora gli tengo, fin quando non arrivano ad una soglia di stagnazione i intorno al 20\25% in positivo ovviamente, questo significa emotività salda, ragionata.
La situazione non è relativa soltanto ad oggi, ma ci accompagna più o meno dalla crisi del 2009, senza che ci siano stati dei sostanziali cambiamenti.
- C’è stata una corsa verso gli strumenti di investimento sicuri, quelli che non offrono alcun rischio ma rendimenti molto bassi; questo ha portato ad una ulteriore riduzione dei rendimenti di questi strumenti, come le obbligazioni, i libretti di risparmio e i conti deposito.
Sono rendimenti davvero scarni anche rispetto ai titoli più sicuri offerti da broker come Capital.com, come ad esempio gli ETF, di cui avremo modo di parlare più avanti nel corso della nostra guida.
- Molti strumenti del passato non valgono più: chiedendo a qualunque italiano dove investire, almeno fino a qualche tempo fa, si sarebbe avuta sempre la stessa risposta: “Nel mattone“.
Ma anche questo feticcio è destinato a scomparire per sempre, soppiantato ormai, anche per i più tradizionalisti, dagli strumenti finanziari che si possono avere a casa. Anche la disponibilità di strumenti finanziari è cambiata radicalmente, perché oggi da casa, anche con solo account, puoi accedere a oltre 11.000 titoli tramite FP Markets, con tanti altri broker che offrono comunque un larghissimo numero di strumenti.
Commenti
Posta un commento