Stato Islamico 🆚 Talebani
Stato islamico contro i talebani , Jalalabad è sotto il controllo dell’Isis e cosi altre zone del paese, gli scontri fra bande armate possono portare a una nuova guerra civile, uno scenario possibile poter i frequenti scontri. I talebani, come in un film, continuano a tuonare con voce tra i walkie-talkie tra esplosioni ed uccisioni, non fa nemmeno più notizia per quanta frequenza questa situazione va avanti, attacchi ed esplosioni continue, ma nessuno fiata, soprattutto il governo anche se il paese vive un miglioramento della sicurezza da quando i Talebani hanno preso il controllo, ma non è tutto!!! Anzi le cose stanno peggiorando specialmente a Jalalabad, che vive nella tensione come se nulla fosse cambiato rispetto agli anni della guerra, è lo stato islamico Khorasan (Isk) affiliato del gruppo Stato islamico nel paese, a rivendicare gli attacchi che costantemente colpiscono i assoldati del nuovo regime. I Talebani cercano di minimizzare, dicendo che non ci sono problemi, infatti la loro linea sulla questione, riportata da giornalisti, interviste, reportage, sulla questione è un secco “non comment” ma in realtà si sente la paura e Qari Hanif un po’ si tradisce,rilasciando qualche informazione, come quella riportata da un giornalista inviato “ alcune aree della provincia sono controllate all’85% dall’Isk. La situazione non è buona”. Questa affermazione è stata riportata da diversi giornali e riviste, il dibattito politico è ancora fermo sulla questione, ma in netto ritardo visto la situazione. I Talebani sono allo stremo delle forze non sano quando possono reggere l’urto l’esempio la torretta di controllo posizionata sul mercato tutta forata da colpi di arma da fuoco, ma quello che lascia non indifferente è il mutismo delle persone del posto, non si parla, non si commenta. Si sostiene che la notte alcune persone vengono uccise, oppure non si trovano spariscono, la gente sostiene che sonno stati i Talebani, forse Isk non sanno, ci sono molti gruppi operativi in quell’aria, la verità che ci sono gente nostalgica della Isk. L’omertà è di casa. Alcuni sostengono che “vogliono fare di questo posto una nuova Siria. Ci sono agenti e spie di tutti i paesi. È cominciato il grande gioco 2.0” come dare torto a questa affermazione, o per lo meno crederci visto la situazione, o meglio cercare di farci una opinione sulla questione, c’è anche chi sostiene tra le donne che “il paese lo salveranno le donne” una affermazione che lascia intendere il grado di frustrazione che c’è in quel momento, come c’è degrado sociale, tanto da mettere ed armare se serve le donne, personalmente penso che bisogna intervenire ora per fermare una carneficina, bisogna trovare un modo per cercare di salvare donne bambini, per cercare di portare armonia tra bande, sterminare l’ISIS una volta per tutte, portare la pace, cercando di stabilità tra civiltà, modernizzare i gruppi, insomma non sono retoriche riflessive, ma sono argomentazioni reali, vere, bisogna intervenire per organizzare al meglio il da farsi, l’Europa in primis.
Afghanistan. Dopo la strage all’aeroporto, attacchi e attentati portati a segno dalla Provincia del Khorasan si sono moltiplicati. Il cambio di regime a Kabul intanto scuote la galassia jihadista. Anche in Pakistan, dove il premier Imran Khan ha cambiato idea sui talebani locali.In Afghanistan si alza il livello di scontro tra i Talebani e la Provincia del Khorasan, la branca locale dello Stato islamico. Sull’altro lato della Durand Line, il primo ministro pachistano Imran Khan annuncia l’inizio di un negoziato con alcuni gruppi che fanno parte del Tehreek-e-Taliban, i talebani pachistani.
Afganistan. Emergenza fame, a tre mesi dalla conquista di Kabul e della fuga degli occidentali il paese è allo stremo. Siccità e carestia, un milione di bambini denutriti rischia di morire, nell’indifferenza della comunità internazionale.
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