Ci sono Forum da seguire con molta attenzione ⚠️ ForumDD Fabrizio Barca
Nel panorama politico italiano il Forum Disuguaglianze e Diversità è un animale strano, cosi lo definisce il suo promotore Fabrizio Barca, che attraverso il suo libro spiega le varie soluzioni alla pandemia, ma non solo, anche alla publica amministrazione, e soluzioni per le disuguaglianze sociali, ponendo degli interrogativi non solo opportuni esaminando bene la situazione, ma mette in guardi da eventuali catastrofi in termini politici ed economici, ne sono parte otto organizzazioni di cittadinanza attiva e circa cento ricercatori che agiscono politicamente come “cani sciolti”. Il primo dato che balza agli occhi è l’insediamento sociale espresso dalle organizzazioni che compongono il ForumDD. L’organizzazione tuttavia è agile, promuove campagne, avanza proposte di policy, si autofinanzia, e più di ogni altra cosa ha un messaggio-forza che è quello di contrastare le disuguaglianze, una lettura condivisa dell’attualità e una robusta piattaforma programmatica. Nel tessuto immediatamente politico non si intravedono organizzazioni in grado di esprimere tutte le capacità testè descritte, che, per inciso, sono quelle tipicamente di un soggetto politico. Nè chi studia questi fenomeni nè chi vorrebbe adoperarsi per un nuovo e grande “partito della sinistra” sembra rendersi conto che il Forum è proprio un “bestione” politico: come giudichi questa “scissione” tra ciò che la politica è e ciò che dovrebbe essere? in questa domanda c’è tutto il paradosso dell’essenza che si è manifestata in maniera esilarante nel lockdown iniziato nel 2020, questo ForumDD non equivale alla somma torcia delle organizzazioni e dei ricercatori che lo compongono, essendo un Forum dove le proprie energie di tempo e denaro sono una risorsa per l’organizzazione stessa, il ForumDD serve per avvertire o avvertono un determinato problema che grazie alle risorse umane che l’ho compongono tar studiosi e ricercatori cercano di anticipare o rimediare attraverso strategie, ma alla base c’è il dialogo tra tutti, l’ascolto. La riproduzione di alcune forme proprie della politica, come l’appunto l’alleanza, è assai diffusa. Si pensi a strutture assai diverse come l’alleanza contro la povertà o la Rete dei Numeri Pari. Queste organizzazioni, queste alleanze o anche sindacato e una pulsione che deriva dal vuoto della politica, non fanno analisi strategica, non hanno una visone della fase e nemmeno del futuro possibile. Questa situazione non emoziona per niente. Il ForumDD cerca il rovescio della medaglia, la partecipazione, tutti possono partecipare, dare una mano, allargare gli orizzonti, sono saperi a confronto che sfociando in delle soluzioni possono rendere il nostro futuro più solare. Basti pensare che questo ForumDD che rappresenta le verità fondamentali su cui si sono ritrovati, su questo terreno comune che il Forum durante l’emergenza sanitaria pandemica covid 19 ha consentito di lavorare sulla misura del reddito d’emergenza il tutto sospinto da un confronto serrato ed acceso realizzatosi in piena crisi, c’è da dire che il Forum è risuscito nell’intento di creare “contaminazioni” diffuse su parecchi aspetti. Penso alla partecipazione al problema ambiente che induce nel trovare una quadra importante tra giustizia sociale e ambientale, ampliando lo sguardo dalla ricchezza privata e quella comune, e sottoponendo a “vaglio sociale” tutte le misure ambientali e a “vaglio ambientale” tutte le misure sociali. Ma non solo povertà è disuguaglianze oppure la publica amministrazione, nel Forum si parla anche di culture diverse come quella della Fondazione Basso che tiene vivi e rinnova i principi della costituzione e ci “costringe” a mai perdere la proiezione europea. Si parla di diritti umani, tanto discussi, ma mai presi sul serio, dando potere alle persone nei luoghi; di Cittadinanza, che nell’impianto concettuale e nella pratica ci riporta sempre a un ruolo dei cittadini non di mera consultazione o influenza sulle decisioni pubbliche ma di diretta produzione di servizi collettivi. La bassa concentrazione di donne impegnate nella programmazione strategica digitale, anche su questa dinamica il ForumDD si è impegnato per lavorare su misure molto interessanti, fattibili, e in un’attenzione al linguaggio di genere, attenzione che non era prima stata di molti di noi, anche me in testa come il politicamente corretto. Sul delicato tema etico, che pure è affrontato con intelligenza e originalità, in Italia ed nel mondo, da diverse organizzazioni che compongono il ForumDD non si è intrapreso una strada di lavoro comune, si dovrà sicuramente farlo, sviluppando delle misure e suggerimenti importanti. Insomma vi invito non solo leggere il libro “Disuguaglianze Conflitto Sviluppo” di Fabrizio Barca e Fulvio Lorefice, ma di andare sul sito www.forumdisuguaglianzediversita.org da qui scoprirete tutte le varie cose fatte.
Vi metto un assaggio:
Ridurre le disuguaglianze economiche: la forte concentrazione della conoscenza e della ricchezza; i redditi bassi e precari; la mortificazione della dignità e autonomia del lavoro, soprattutto delle donne; la distanza dei punti di partenza dei giovani quando progettano la vita.
Ridurre le disuguaglianze sociali: i divari nell’accesso e qualità dei servizi fondamentali – salute, welfare, istruzione, mobilità, comunicazione – che colpiscono i cittadini di vasti territori marginalizzati; la perdita di controllo sui nostri dati, personali e collettivi; i privilegi nell’accesso alla ricchezza comune.
Ridurre le disuguaglianze di riconoscimento: il mancato riconoscimento e rispetto, per chi non esercita potere, dei propri valori, del proprio contributo, delle proprie aspirazioni; la disumanizzazione dei servizi.
Fermare la dinamica autoritaria generata dalle tre disuguaglianze, che si esprime in rabbia e risentimento, in sfiducia nelle classi dirigenti di ogni genere, nella domanda di autorità repressive, nella rinuncia a progetti di emancipazione collettiva.
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