Tabù di una donna 👩

 cerchiamo di fare una analisi concreta su quanta elezione del presidente della repubblica italiana; in questa sezione di votazione abbiamo assistito ad un vero bruciamento di nomi, di figure, alcune anche molto interessanti ma anche nel merito della competenza erano nomi molto altisonanti, ma quello che mi rammarica di più sono le donne: vorrei che fosse fatta una riflessione concreta su questa visione di donne al comando, sono per la parità di genere, sono per la parità di trattamento sia che sia uomo che donna, sono per il meritevole studio, sono per la meritocrazia, ma sopratutto sono per le donne nei vertici che contano, non so se c’è la farò nel vedere una donna al posto più alto del nostro paese, almeno spero, ma bisogna dire che non siamo assolutamente pronti, per lo meno non siamo convinti, ma non me ne capacito di questa assurda posizione, io credo che avere una donna al comando sia una rivoluzione progressista riformista che un paese deve assolutamente fare, ci sono molte donne al comando di aziende importanti che hanno portato eccellenti risultati, basti vedere anche l’ex cancelliera Merkel, oppure Ursula Von Der Leyen, oppure Theresa May, Kamala Harris, Liliana Segre, Lagarde, Oriana Fallaci, insomma tra viventi e scomparse citate abbiamo il fior fiore delle donne al comando, direi al potere che contano con ottimi risultati. In Italia abbiamo assistito ad un annuncio della prima donna come  presidente della repubblica, ecco!!!!! Abbiamo assistito solo all’annuncio virtuale perché praticamente, per incompetenza maschile, hanno bruciato tutti i nomi, la Belloni, la mia preferita anche se aveva un incarico molto delicato, era secondo me perfetta, ma anche la Severino il suo curriculum parole per se, la Finocchiaro altissima qualità come persona giusta per avere quel tipo di ruolo, ma anche la Cartabia attuale ministro della giustizia oppure un nome Massimiliana Landini Aleotti ex padron della Menarini ora in mano ai figli, Ilaria Capua virologa di gran fama, Donatella Bianchi presidente di WWF Italia, insomma di donne brave ne abbiamo tante anzi tantissime, tutte brave con i risultati che parlano per loro. Ora vedere questo scenario crollare mi deprime il cuore, alcuni giornali intitolano “Le donne e il tabù del Colle” altri fanno partire delle petizioni, insomma siamo sempre lì noi in Italia siamo un paese maschilista che non da spazio la sesso femminile sia per orgoglio sia per potenza, virilità, ma personalmente mi sono scocciato la prossima volta, se tutto va bene fra 7 anni, farò una battaglia sfrenata per avere una presidente donna, ovviamente nel mio piccolo. Ma visto questo brutto scenario che abbiamo assistito meglio lasciarle perde le donne, neanche nominarle visto che poi le bruciate, lasciatele al loro posto, perché poi il vostro risentimento vi assalirà, vi punirà. Che spettacolo penoso speriamo che se ne conservi memoria al momento del voto, giacché i rappresentanti delle istituzioni saranno anche mediocri, ma chi vota siamo noi. E la prossima volta, gentilmente: Un Uomo, ma capace, Col ma. Ironizziamo sulla situazione se no mi viene solo da piangere!!!!



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