Diamo una spiegazione del REFERENDUM 🏢

 La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis.

Lo ha detto in conferenza stampa il presidente Giuliano Amato. La Corte costituzionale ha bocciato anche il referendum sulla responsabilità civile diretta dei magistrati , dichiarando l'inammissibilità del quesito. Si terrà invece il referendum che ha l'obiettivo di riconoscere nei consigli giudiziari il diritto di voto degli avvocati sulle valutazioni di professionalità dei magistrati. 

"Il referendum non era sulla cannabis, ma sulle sostanze stupefacenti.

Si faceva riferimento a sostanze che includono papavero, coca, le cosiddette droghe pesanti. E questo era sufficiente a farci violare obblighi internazionali", ha detto Amato in una conferenza stampa, spiegando la bocciatura del quesito. "E' incredibile questa decisione della corte costituzionale dopo che il referendum è stato sottoscritto da 600mila cittadini. dopo la decisione sull'eutanasia di ieri possiamo dire che in questo paese è impossibile promuovere dei referendum. La corte costituzionale ha fatto quello che il presidente Amato ha detto pochi giorni fa che non andava fatto, cioè cercare il pelo nell'uovo", così Riccardo Magi, deputato e presidente di Più Europa, davanti alla Consulta. Aldilà della questione droghe leggere o pesanti, ma più in generale, quando si abroga un referendum è sempre una sconfitta della democrazia. Ovviamente poteva essere una occasione per vedere come i cittadini, su questa tematica come poteva esprimersi, ricordiamo sempre che la popolazione è molto sensibile al tema "droghe" sarebbe stata una vittoria della democrazia diretta, ma anche un segnale verso una modernità del sistema potere no più nelle mani dei politici che decidono tutto, ma dal popolo sovrano come ci dice e ci insegna la nostra costituzione italiana.

Sono altri 4 i referendum ammessi dalla Corte costituzionale in materia di giustizia. Riguardano l'abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità, la limitazione delle misure cautelari, la separazione delle funzioni dei magistrati e l'eliminazione delle liste di presentatori per l'elezione dei togati del CSM. "I suddetti quesiti - si spiega nella nota- sono stati ritenuti ammissibili perché le rispettive richieste non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l'ordinamento costituzionale esclude il ricorso all'istituto referendario".

"Sono contento che il referendum sia passato così anche i cittadini potranno esprimere la propria opinione. I referendum sono sempre una prova e un esercizio di democrazia da parte dei cittadini. Sulla legge Severino noi sindaci abbiamo chiesto da sempre una modifica perché ci ritroviamo, unica figura istituzionale, ad essere sospesi per 18 mesi senza una condanna definitiva". Questo il commento a caldo, con l'ANSA, sul via libera al quesito referendario sulla legge Severino di Antonio Decaro, presidente dell'Anci.

"Noi vogliamo approvare la riforma del Csm e dell'ordinamento giudiziario in tempo per applicare la nuova normativa per l'elezione dello stesso Csm, e quindi entro fine maggio. E i tempi coinciderebbero con quelli necessari per evitare i tre quesiti sulla giustizia che riguardano questa materia". Lo ha detto all'Ansa il presidente della Commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni (M5s), a proposito dei referendum sulla separazione delle funzioni, sulle firme per presentare le candidature per il Csm, e sulla presenza dell'avvocatura nei Consigli giudiziari.

👉Attraverso il referendum il cittadino partecipa attivamente alla decisione politica, la integra, la modifica, la abroga, o esprime comunque un parere su un determinato tema. Con il referendum il cittadino, oltre ad essere più attivo e partecipe, acquisisce responsabilità e consapevolezza diventando protagonista del processo democratico del proprio Paese. 

  • Referendum Consultivo È la tipologia meno vincolante di referendum.  Con questo strumento il cittadino è chiamato ad esprimere un parere su una determinata questione. Il risultato di questo referendum non è però vincolante per il legislatore il quale può non tener conto dell’esito della consultazione senza che vi siano conseguenze giuridiche derivanti da tale scelta.
  • Referendum confermativo Con questo tipo di  referendum i cittadini sono chiamati a decidere sull’entrata in vigore di una norma. La votazione popolare avviene, infatti, dopo l’approvazione della legge da parte del Parlamento. La legge entra in vigore solo se confermata dal referendum. Un esempio di questo strumento di democrazia diretta è previsto dall’art. 138 della Costituzione italiana relativamente alle leggi che modificano la Costituzione.
  • Referendum abrogativo È uno strumento con il quale i cittadini possono chiedere l’abrogazione totale o parziale di una legge. Se il referendum ha un esito positivo ne consegue che la norma oggetto della consultazione popolare sarà espunta dall'ordinamento. La Costituzione italiana disciplina il referendum abrogativo all’art. 75.
  • Referendum propositivo In genere è uno strumento strettamente collegato con il potere di iniziativa legislativa. Con questo istituto i cittadini, dopo aver raccolto un certo numero di firme, possono presentare una proposta di legge con l’intenzione di sottoporla alla consultazione popolare. A seguito dell’iniziativa legislativa,  in alcuni ordinamenti, il testo di legge presentato viene sottoposto agli elettori che possono o meno approvarlo. In altre esperienze  la procedura è più complessa: il testo depositato dai cittadini viene discusso dal Parlamento; se entro un certo periodo di tempo la proposta è approvata non si tiene alcun referendum; se la proposta non è approvata si tiene il referendum sul testo presentato; se invece il Parlamento approva un testo alternativo, i cittadini possono essere chiamati al voto per decidere quale dei due testi preferiscono.

👉I referendum possono essere ulteriormente classificati in:

  • Referendum obbligatori Sono referendum previsti dalla legge o dalla Costituzione come obbligatori per prendere una determinata decisione. Nell'ordinamento italiano ad esempio, sono obbligatorie le consultazioni previste dall'articolo 132  della Costituzione che riguardano la modifica territoriale delle Regioni o delle Province.
  • Referendum facoltativi Sono tutti quei referendum che non sono necessari per prendere una determinata decisione ma possono essere attivati  su richiesta dei cittadini o dagli organi rappresentativi.

👉I referendum facoltativi possono essere a loro volta classificati in:

  • Referendum “dal basso” I referendum vengono chiamati “dal basso” quando sono i cittadini che, in genere attraverso una raccolta di firme, possono chiedere l’attivazione dello strumento referendario.
  • Referendum “dall’alto” I referendum vengono chiamati “dall’alto” quando sono gli organi rappresentativi ad attivare la procedura.

👉Nell'Italia repubblicana una sola volta si è tenuto a livello nazionale un referendum “dall’alto”. Si tratta del referendum consultivo del 18 giungo 1989 con il quale i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi sulla possibilità di conferire un mandato costituente al Parlamento europeo. Per poter attivare questo referendum il Parlamento ha dovuto approvare un’apposita legge costituzionale (legge cost. 3 aprile 1989, n. 2).

👉È diffusa l’opinione che solo i referendum “dal basso”  possono essere considerati strumenti “forti” di democrazia diretta poiché i cittadini stessi chiedono di poter decidere su un determinato tema. I referendum “dall’alto”, invece, in alcuni casi e in determinate circostanze possono assumere i connotati di un procedimento plebiscitario, utilizzato dal potere politico per legittimare talune scelte.


Referendum 20-21 settembre: cos’è un referendum?


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