Ucraina 🇺🇦
Questa mattina alle ore 06:00 orario Russo, la Russia inizia ad invadere l'Ucraina, il suo video messaggio è una cosa orrenda, fatto pieno di minacce, con avvertimenti continui a chi si mette tra lo stato russo ed l'ucraina, minacciando di essere molto violento per chi si infiltra per mediare. Le truppe avanzano in terra ucraina, con i primo morti e bombardamenti, uno scenario molto inquietante, da guerre mondiali, la gente ucraina è molto affranta e paurosa da scappare con i primi arei a disposizione, c'è un flusso migratorio per scappare da questa guerra. Putin dal canto suo agisce indisturbato nel suo intendo di allargare il potere, un'autentica forma di dittatura, chi si mette contro di me è fuori, in chat c'è un video dove in un consiglio di governo azzittisce chi sta con l'indipendenza o la mediazione della Ucraina con tanta violenza verbale che lo ammutolisce, un dittatore arrivista. tornando indietro nella storia cominciamo dalle basi: L’Ucraina nasce come Stato indipendente nel 1991, a seguito della dissoluzione dell’Unione Sovietica, ma sperimenta una crescente instabilità, soprattutto agli inizi del nuovo millennio, data dalla contrapposizione tra i fautori dell’avvicinamento all’Unione Europea e all’Occidente e i sostenitori del legame storico con la Russia.
La contrapposizione si fa evidente con la presidenza di Viktor Yanukovych (eletto nel 2010 ma in precedenza primo ministro). È sotto la sua leadership che il Paese vira decisamente verso la Russia. Questo spostamento dell’asse politico si palesa nel 2013 con il rifiuto, da parte di Yanukovych, di firmare l’accordo di associazione e libero scambio con l’Unione Europea. Immediate (siamo in novembre) le proteste di piazza (che prendono il nome di “EuroMaidan” e in cui sono presenti nazionalisti filo-occidentali e antirussi, alcuni dei quali neonazisti), che infiammano il Paese, fanno un centinaio di morti e si concludono, tre mesi più tardi, con la fuga di Yanukovych.
Non passa neanche un mese che l’Ucraina perde un pezzo del proprio territorio: nel marzo 2014 infatti la Russia sancisce ufficialmente la secessione della Repubblica di Crimea dall’Ucraina e la sua annessione alla Federazione Russa.
Pochi giorni prima, gli abitanti della regione (a maggioranza russofona) avevano espresso mediante referendum (considerato illegale dalla Corte costituzionale ucraina) la volontà di tornare sotto la sovranità di Mosca ma di fatto il processo di riannessione della Crimea alla Russia era iniziato quando migliaia di militari russi privi di mostrine ne avevano preso il controllo.
La regione del Donbass, nell’Est dell’Ucraina, segue a ruota l’esempio della Crimea, scatenando una guerra civile nelle province di Donetsk e Lugansk, che si autoproclamano repubbliche indipendenti (si tratta delle due repubbliche riconosciute da Putin nel discorso di pochi giorni fa). Nel febbraio 2015, con l’accordo detto Minsk II, si giunge a un cessate il fuoco ma gli impegni assunti in quel momento non vengono del tutto rispettati dalle parti, con la conseguenza che il conflitto prosegue di fatto ininterrottamente fino a oggi. Su tutta questa situazione incandescente si innesta il progressivo allargamento a Est della Nato (a eccezione degli Stati dell’ex Jugoslavia, tutti i Paesi entrati nell’Alleanza Atlantica dal 1990 a oggi erano parte dell’Unione Sovietica o legati a essa dal Patto di Varsavia: parliamo di Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Romania, Bulgaria, Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria) e il timore da parte della Russia che l’Ucraina possa entrare a far parte del Patto atlantico: una prospettiva inaccettabile per Putin che avrebbe così gli americani sul portone di casa. Insomma tutta questa storia per allargare il potere, sia per i giacimenti visto la loro ricchezza di materie prime in quel determinato settore, che allargare i confini per avvicinarsi il più possibile agli stati Nato, una nota tra Putin e nato? Non solo direi!! l'Italia è, purtroppo, sarà la nazione più colpita insieme alla Germania per le miriadi di contratti di fornitura gas che abbiamo sia con la Russia che in maniera diversa in altri ambiti Ucraina, una situazione drammatica per l'Europa costretta a mettersi sulla difensiva è rispondere nel caso sia necessario, essendo paesi membri dell'Nato, un vero è proprio scenario difficoltoso dove la diplomazia non riesce a sbrogliare la matassa, non ci sono vie d'accesso, almeno per adesso ma personalmente, prima che i morti diventano molti, spero che la diplomazia faccia il suo corso per sventare questa guerra trucida, lasciatemi condannare anche la conduzione di Biden e della sua politica ahimè non volevo farlo ma la sua conduzione fino adesso è pessima nonostante io sono stato un suo elettore italiano per dirla tutta, mi aspetto proprio da Lui un cambio di passo iniziando proprio da qui, iniziando un compromesso tra le parti in causa per sventare questa ipotetica terza guerra mondiale. Non bastava solo il covid adesso ci voleva solo una guerra assurda. l'atteggiamento di Puti è grave, da condannare senza se e senza ma, le guerre non sono l'ideale per avere conduzione di potere, ci vuole mediazione, dialogo, compromesso. Diceva Gino Strada:
- “Le vittime di una guerra, qualsiasi guerra, sono sempre i civili, che non hanno colpe. Ecco perché la guerra è sbagliata in sé.”
- “La guerra è un atto di terrorismo e il terrorismo è un atto di guerra: il denominatore è comune, l’uso della violenza.”


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