Una Banca d’affari o meglio da rifare con lo sfondo suicida………….
Monte Dei Paschi di Siena una Banca, un istituto di credito, colei definita la banca di sinistra, la banca dei preterì forti, ma in questo momento la banca dei misteri. Computer manomessi, mail con date impossibili, pasticci sulla scena del crimine, tutto quello che non torna nel suicidio dì David Rossi manager della banca toscana, che l’unica cosa certa è la sua morte il 6 marzo 2013. Un suicidio siamo d’accordo tutti? Personalmente credo che ci il suicidio del manager non è stato volontario nemmeno intenzionale, ma credo causato dalla miriade di faccende losche che la banca toscana ancora tiene nascoste. Una battaglia legale che va avanti da 10 anni più o meno, con l’ex moglie che vuole chiarezza, ci sono troppe domande che rimangono senza risposta e sicuramente le prime, importanti e delicate, indagini fatte nelle ore successive la morte di ROSSI. Ultima anomalia che si è scoperta in questo caso di suicidio-non suicidio è la relazione della polizia postale che data 7 marzo 2013 la creazione della mail inviata a Rossi all’ex amministratore delegato Fabrizio Viola nella quale annuncia il suicidio, il 20 maggio 2020 la polizia postale della Liguria consegna una relazione di 43 pagine alla procura di Genova che sta indagando in quel momento sui magistrati senesi che avevano svolto la prima indagine, tutto dopo la trasmissione televisiva “Le Iene” aveva raccontato testimonianze, o meglio raccolto, su presunti festini a luci rosse in un casolare senese ai quali avrebbero partecipato toghe e inquirenti del caso Rossi. Indagine archiviata. Ma la relazione della polizia postale sollevava più di un dubbio su questa mail chiave; analizzando il disco rigido di uno dei due computer portatili nell’ufficio di Rossi si trova una cartella, creata il 29 luglio 2014 prima anomalia, con dentro due versioni della mail con oggetto “Help” e la frase “stasera mi suicidio sul seri, Aiutatemi!!!!” Entrambe queste versioni della mail hanno una creazione 7 marzo alle 11,41 il giorno dopo la morte di Rossi seconda anomalia, ma risultano inviate il 4 marzo alle 9.13. Scrive la polizia postale “va rivelata l’anomalia alla quale non è possibile trovare elementi di riscontro in questo hard disk a favore di un’eventuale ipotesi che ne spieghi la natura, in cui le date di creazione degli artefatti all’interno del file di posta elettronica siano posteriori alle date di consegna. A maggior ragione considerando i che il file che le contiene risulta creato in data 29 luglio 2014”. Siamo a pagina 31 della relazione con una premessa entrale a pagina 7: “Giova premettere che parte del materiale analizzato nel disco fisso risulta essere stato alterato a causa degli accessi ai dispositivi anche tramite l’uso di software di recupero, effettuati senza alcuna protezione da scrittura”. Insomma solo questa premessa dovrebbe indurre in una procedura d’urgenza di manomissione, con validi motivi per aprire una inchiesta su chi sia stato. Siamo sempre sulla parola “alterazione” delle informazione rivolevate nel disco fisso. Per giunta la segreteria dell’Ad Viola “quel messaggio io l’ho letto. Ma pochi giorni dopo non era più nella casella di posta”. Terza anomalia, insomma qualcuno l’ha rimosso!!!!! Ancora la polizia postale “non riusciamo a spiegare quelle anomalie sulle datazioni” non si possono attribuire agli accessi successivi al Pc. Troppi misteri ancora da risolvere che la magistratura senese non ha dato risposta ma che la procura di Genova riapre il caso. Personalmente penso che dentro questa vicenda c’è uno sfiondo di potere occulto che noi nemmeno immaginiamo, per occultare le prove, per farlo suicidare perché di questo si tratta secondo il mio parere, c’è qualcosa che noi non possiamo sapere, noi inteso come cittadini. La magistratura senese è complice di questa vicenda, visto la sua insufficienza di intervento. Io credo che il mistero avvolge questa vicenda assurda, la vita di un uomo per nascondere malefatte da parte della banca stessa, ma sarà se il Pd di allora sapeva qualcosa? Come mai non si è parlato mai di queste vicende che continuano ad essere oggetto di giustizia? Credo nella giustizia, quella vera, sono sempre stato garantista, lo sono tutt'ora, ma su questa vicenda non vedo nulla di buono. Speriamo che mi smentiscono.
P.S ricordiamoci quante volte lo stato salva la M.P.S con denari publici, e quanti crediti vanta la banca da personaggi curiosi, quanti soldi dati con troppa superficialità, è quanti incassati per poi essere destinati altrove, insomma la Monte Dei Paschi di Siena è da rifare.
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