È cominciata la telefonata tra il presidente Usa, Joe Biden, e il collega cinese, Xi Jinping. Lo riferiscono i media cinesi.
La telefonata era prevista alle 14:00 ora italiana, le 21:00 a Pechino. I due leader affronteranno il tema del conflitto in Ucraina.
Le relazioni tra Cina e Usa non possono arrivare alla fase dello scontro, che non è nell'interesse di nessuno. Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, nel corso del colloquio in videoconferenza con l'omologo Usa, Joe Biden, in riferimento alla crisi in Ucraina. "La crisi ucraina è qualcosa che non vogliamo vedere", ha detto Xi, citato dal Quotidiano del Popolo, organo di stampa del Partito Comunista Cinese. Uno stadio stracolmo e festante ha accolto a Mosca il presidente russo Vladimir Putin che ha festeggiato, in presenza, l'ottavo anniversario dell'annessione della Crimea.
Il presidente ha dichiarato che "Kiev sta organizzando operazioni punitive militari contro il Donbass", ribadendo che "lo scopo principale dell'operazione militare" in Ucraina è "evitare il genocidio" in corso. Lode all'"eroismo" dei militari russi impegnati nell'"operazione speciale" in Ucraina sottolineando che "da tempo non eravamo così uniti". E cita la Bibbia: "Non c’è amore più grande che donare l’anima per gli amici". È morto a Kiev il primo ballerino dell'Opera Nazionale dell'Ucraina, Artem Datsishin. Era ricoverato in ospedale dopo essere stato ferito nei giorni scorsi dai bombardamenti russi. La telefonata tra Putin e Scholz sarebbe stata “difficile”, “non amichevole” ma “professionale”.Lo riporta il TG1. Il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha definito gli attacchi russi contro i civili in Ucraina "crimini di guerra", e che la Russia sta preparando il terreno per attacchi biologici o chimici sotto falsa bandiera.
Blinken ha aggiunto che domani quando il capo della Casa Bianca, Joe Biden, chiamerà il collega cinese Xi Jiping, "chiarirà che la Cina si deve assumere la responsabilità di qualsiasi azione intrapresa per sostenere l'aggressione della Russia" e che gli Usa non esiteranno eventualmente "a imporne costi".
La Bbc ha raccolto dal portavoce del presidente turco Erdogan le condizioni poste dal leader del Cremlino per mettere fine alla guerra: neutralità di Kiev, disarmo, protezione della lingua russa, "denazificazione". Mosca chiederebbe anche il riconoscimento della sovranità russa su Donbass e Crimea. Tagliato il discorso del leader in tv: "Guasto tecnico". Ucciso in bombardamento primo ballerino dell'Opera. Ue prepara nuove sanzioni. A Mariupol "ancora 1.300 persone nei sotterranei del teatro". In particolare, nel suo discorso alla Nazione durato circa due minuti, il leader del Cremlino ha dichiarato: “Non c’è amore più grande di dare la propria anima per gli amici. Kiev sta organizzando operazioni punitive militare contro il Donbass. Questo è stato davvero un genocidio. Fermare tutto quello era l’obiettivo dell’operazione speciale – e ha aggiunto –. Sono gli abitanti della Crimea che hanno fatto la scelta giusta, hanno messo un ostacolo al nazionalismo e al nazismo, che continua ad esserci nel Donbass, con operazioni punitive di quella popolazione. Sono stati vittime di attacchi aerei ed è questo che noi chiamiamo genocidio. Evitarlo è l’obiettivo della nostra operazione militare – e ha assicurato –. Attueremo tutti i nostri piani”. "L'Ucraina non è un Paese confinante, è parte integrante della nostra storia e cultura". "Oggi mi rivolgo a voi direttamente per non solo valutare cosa sta succedendo, ma anche per informarvi sulle decisioni che si stanno prendendo, su possibili ulteriori passi su questo tema", ha detto. Putin ha anche detto di essere pronto a mostrare al mondo intero cosa significhi liberare completamente il Paese. Per poi rivendicare: "L'Ucraina è stata creata da Lenin, è stato il suo architetto. Lenin aveva un interesse particolare anche per il Donbass". Putin ha sottolineato come l'Ucraina moderna sia stata "interamente creata dalla Russia comunista" e come sia stato un errore del leader bolscevico strappare il territorio dalla Russia
Il presidente russo quindi ha proseguito: "L'Ucraina non ha mai avuto una tradizione coerente dell'essere una vera nazione: ha sempre seguito modelli provenienti dall'estero che non trovavano riscontro nelle loro radici, nella loro storia. Non hanno fatto altro che assecondare i voleri dell'Occidente". Kiev, secondo Putin, sarebbe governata da oligarchi che non vogliono riconoscere i legami del Paese con la Russia, anzi: cercano di separarla con sentimenti nazionalisti e neonazisti: "Questi oligarchi hanno sfruttato la frustrazione dei cittadini ucraini e hanno messo in atto un colpo di Stato. I fondi ricevuti dall'estero non sono finiti nelle tasche dei cittadini, ma in quelle degli oligarchi. I cittadini hanno sofferto sempre di più". Putin ha quindi accusato gli oligarchi di "non fare altro che rubare", puntando il dito contro il governo ucraino. Nel Paese, secondo il presidente russo, ci sarebbero "terroristi sostenuti dalla comunità internazionale" e non ci sarebbe invece un sistema giudiziario indipendente e sarebbe direttamente l'ambasciata degli Stati Uniti a controllare alcuni giudici. "C'è una corruzione dilagante in tutti i settori", ha proseguito, affermando che i cittadini non vogliono continuare a vivere in questa "totale perdita di sovranità". L'Ucraina starebbe anche continuamente ricevendo armi dall'Occidente e, forte di questo sostegno, cercherebbe il conflitto con la Russia.
"Se l'Ucraina dovesse entrare in possesso di armi di distruzione di massa, la situazione del mondo cambierebbe in modo drammatico. Tutti quelli che in Occidente vogliono manipolare l'Ucraina potrebbero aiutarla a dotarsi di queste armi", ha proseguito, accusando Washington di minacciare la sicurezza russa. "Le truppe della Nato stanno prendendo parte a queste esercitazioni, almeno 10 sono in corso, ed i contingenti Nato in Ucraina potrebbero crescere rapidamente", ha aggiunto Putin, affermando che al tempo stesso l'Occidente provi a dipingere la Russia come il nemico."Gli americani dicono che non dobbiamo preoccuparci" per una possibile entrata dell'Ucraina nella Nato. E infine: "Gli Stati Uniti non hanno escluso l'allargamento, se rispetterà determinate condizioni. Quindi arriverà il momento dell'adesione e allora la Nato non sarà più un'alleanza difensiva. Siamo noi l'obiettivo dei missili".
Tutto il mondo ha potuto seguire il discorso di Putin attraverso il segnale della tv di Stato russa. Ma le parole del presidente, Vladimir Putin, di fronte all'oceanica folla al concerto della primavera per l'annessione della Crimea allo stadio Luzhniki di Mosca sono state improvvisamente interrotte "a causa di un guasto tecnico al server". Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo Ria Novosti.
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