Fatti del giorno. 🇺🇦🇷🇺

Un mandato di cattura contro Putin? "Mi auguro che sia emesso il prima possibile". Zelensky chiede giustizia? "Fa bene a insistere". Sparare contro i corridoi umanitari? "È un crimine contro l'umanità". Il no alla "no fly zone"? "Capisco il no, ma mi chiedo se il prezzo può essere il sacrificio della popolazione civile dell'Ucraina...". A Repubblica risponde Carla Del Ponte, l'ex procuratrice generale svizzera ed ex chief prosecutor del Tribunale dell'Aja per l'ex Jugoslavia.
Lei ha incriminato Milosevic e Karadzic, l'ispiratore e l'esecutore materiale dei massacri in Bosnia. Sarà possibile agire nello stesso modo con Putin?
"So che il procuratore della Corte penale internazionale ha aperto un'inchiesta per i crimini di guerra e contro l'umanità che sono stati commessi e si commettono tuttora durante il conflitto in Ucraina. Le prove permetteranno non solo di stabilire quali e quanti ne sono stati commessi, ma anche di identificare gli autori. Ma il primo responsabile è sicuramente il presidente Putin. E con lui tutti i politici e i militari con incarichi di responsabilità. Il problema è che l'inchiesta dev'essere condotta velocemente affinché si possa emanare un atto d'accusa e ottenere un mandato di arresto internazionale contro gli accusati". 
L'intervista di Liana Milella su Repubblica
Intanto l'informazione internazionale perde un suo giornalista d'informazione, un eroe, un professionista che con la sua vita cercava di raccontare ciò che vedeva in Ucraina, una vita spezzata per aver visto il reale una guerra assurda e cinica, La Stampa perde un uomo che ci fa riflettere di come sia importante l'informazione. Brent Renaud, è stato ucciso mentre cercava di testimoniare l’orrore dei corridoi umanitari violati, delle vite che sfilano con i bimbi per mano e il terrore negli occhi mentre cercano di lasciare Irpin, il paese alle porte di Kiev su cui da giorni i russi fanno piovere piombo e correre sangue.
Il racconto dell'agguato è del collega che era con il giornalista Brent Renaud: "Avevamo passato un ponte a Irpin, volevamo filmare la fuga dei rifugiati, abbiamo trovato un'auto che si è offerta di portarci al secondo ponte, abbiamo passato un check point e poi hanno iniziato a sparare all'auto. Lui è stato colpito al collo, ci siamo divisi, lui è stato lasciato indietro".
Il New York Times ha confermato la sua morte ma ha specificato che non era in Ucraina su incarico del giornale: "Ha lavorato con noi negli anni, ma non era a Irpin per noi. Il badge che portava era stato prodotto per un servizio alcuni anni fa".
Renaud aveva compiuto 51 anni un mese fa. Insieme al fratello Craig, anche lui regista indipendente, produsse tra gli altri "Surviving Haitìs Earthquake: Children", vincitore del duPont-Columbia Award 2012, premiato insieme al progetto multimediale del New York Times "A Year at War" come un esempio di narrazione artistica e interattiva vissuta online.
Su Repubblica l'articolo integrale
Il conflitto in Ucraina è "una guerra terribile, che sarà lunga e con conseguenze per anni. E anche se gli ucraini saranno sconfitti, i russi non vinceranno". Ne è convinto Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant'Egidio, storico, ex ministro nel governo Monti. Secondo Riccardi per sbloccare le trattative tra Russia e Ucraina "serve un mediatore di alto livello, che crei un minimo di dialogo tra delegazioni contrapposte. Avevo proposto Angela Merkel. È una persona seria e lo farà, credo di capire, se glielo chiederanno: a cominciare da Macron e Scholz". "Siamo dentro un tempo nuovo. Non è quello della guerra fredda, e nemmeno il mondo che seguì alla caduta del Muro. Si apre una stagione di incognite e minacce" aggiunge sottolineando che l'Europa reggerà se supererà la prova dell'accoglienza dei profughi: "Si parla di sei milioni di persone. È un numero enorme, che andrà distribuito, e che non ha eguali". 
Questo pomeriggio alcune migliaia di persone sono scese in piazza di fronte al comune di Melitopol per chiedere che il sindaco sequestrato dalle forze russe venga rilasciato.

Nel mentre, altre migliaia di persone hanno manifestato in piazza a Kherson intonando lo slogan "Kherson è ucraina". 
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, denuncia che si ha intenzione di organizzare un referendum, da parte delle forze di occupazione, con cui sostenere la nascita di una Repubblica popolare di Kherson, seguendo l'esempio di quanto avvenuto nel 2014 a Luhansk e Donetsk. Fornitura di elettricità alla centrale nucleare di Chernobyl ripresa regolarmente. 
Lo dichiara Energoatom, azienda statale ucraina che gestisce le centrali atomiche, sottolineando che i sistemi di raffreddamento sono tornati ad operare regolarmente.
Nelle scorse ore l'AIEA, Agenzia internazionale per l'energia atomica, aveva riferito che l'impianto era ancora operativo per via di generatori diesel esterni. Un consigliere del presidente ucraino Zelensky, Oleksiy Arestovych, ha detto che sono in corso colloqui con Mosca. Lo riferisce la Ria Novosti, riportando le parole del consigliere alla televisione nazionale. #UPDATE I nuovi colloqui tra Mosca e Kiev si terranno domani. Lo ha detto a Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. In precedenza un consigliere del presidente ucraino Zelensky aveva riferito di colloqui in corso "in questo momento". "No. I colloqui sono previsti per domani", ha sottolineato Peskov. L’atrocità della guerra la raccontano bene queste immagini, scattate dal fotografo inglese Dan Kitwood, che ritraggono giovanissime coppie ucraine nell’atto di dirsi addio poco prima della partenza degli uomini verso il fronte. Media russi: “Migliaia le persone senza acqua e gas nelle regioni liberate della Repubblica Popolare di Donetsk”

“Si noti che durante la ritirata le truppe ucraine hanno distrutto infrastrutture civili e vie di comunicazione, lasciando oltre 23mila persone senza cibo, acqua e gas” prosegue la Ria, che aggiunge “la Russia ha lanciato una operazione militare speciale per denazificare l’Ucraina e liberare le popolazioni oggetto di genocidio per oltre 8 anni”. 
“Le forze armate colpiscono solo le infrastrutture militari e le truppe ucraine, nulla minaccia la popolazione civile” chiosano i cronisti Ria. La Russia vede "progressi significativi" nei colloqui con Kiev. Lo afferma alla tv statale RT un membro anziano della delegazione, Leonid Slutsky, dopo diversi round di colloqui al confine con la Bielorussia. Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha dichiarato sul suo profilo Twitter che le trattative procedono senza sosta sotto forma di videoconferenze e che lunedì 14 marzo si terrà una sessione di negoziazione per riassumere i risultati preliminari degli incontri tenuti sin oggi. La Russia ha chiesto alla Cina attrezzature militari a sostegno della sua invasione dell'Ucraina, suscitando la preoccupazione della Casa Bianca che Pechino possa minare gli sforzi occidentali in sostegno delle forze ucraina. Funzionari statunitensi hanno rivelato al Financial Times che la Russia ha chiesto equipaggiamento militare e altra assistenza dall'inizio dell'invasione, senza fornire ulteriori dettagli sulle richieste.
Un'altra fonte ha rivelato che Washinton si prepara ad avvertire gli alleati. La Casa Bianca non ha commentato e neanche l'ambasciata cinese a Washington ha risposto ad una richiesta di commento.







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