Pablo Neruda per la "Rubrica D'Autore"

 Oggi continuiamo il percorso della rubrica "Poesie D'Autore" con Pablo Neruda pseudonimo di Ricardo Eliècer Neftalì Reyes Basoalto, nasce a Parola, sud del Cile, il 12 luglio 1904 da un impiegato delle ferrovie e da un insegnante. Orfano di madre dopo un solo mese di vita, si trasferisce col padre nella città di Temuto. Completa gli studi a Santiago e dimostra un interesse per la letteratura sostenuto dalla poetessa Gabriela Mistral, ma ostacolato dal padre. Nel 1923 public il suo primo volume di versi Crepuscolari, seguito l'anno dopo da Venti poesie d'amore e una canzone disperata. Nel 2927 inizia una carriera diplomatica come Console onorario nel Sudest asiatico: altère destinazioni lo portarono a Buenos Aires e a Madrid dove conosce Rafael Alberti, Federico García Lorca e il peruviano Cèsar Vallejo. una carriera ambita di succerò in prosa la sua con tante poesia, un vero artista tanto che nel 1971 ottiene il Premio Nobel. Assiste al colpo di stato do Pinochet e prima di poter espatriare in Messico, il 23 settembre 1973 muore di cancro in una clinica di Santiago. Il grande successo di Pablo Neruda si deve essenzialmente all'ampio respiro e all'aperta nobiltà del canto nei suoi versi, che oltrepassano decisamente i limiti di tanta poesia moderna, complessa e spesso racchiusa in forme di elevata qualità intellettuale quanto stavolta di difficilmente accessibile fruizione. Neruda fu un poeta precocissimo, come García Lorca, al quale dedicò un'ode, e infatti esordì neppure ventenne. La sua identità di poeta appariva però già ben netta, nel segno di una limpida sonorità affascinante di accenti e di un intenso e vivo rapporto con la molteplicità cosmica e dunque con la totalità della natura nella sua meraviglia e nelle sue contraddizioni. 

CORPO DI UNA DONNA, BIANCHE COLLINE, COSCE BIANCHE.

Corpo di una donna, bianche colline, cosce bianche,

assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.

Il mio corpo di rude contadino ti scava

e fa scaturire il figlio da fondo della terra.

Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli

e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.

Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,

come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.

Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.

Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!

Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.

Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!

Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,

e la fatica rimane, e il dolore infinito.


                                               DA VENTI POESIE D'AMORE E UNA CANZONE DISPERATA 

                                                                       PABLO NERUDA 

Neruda si ritrovò in una condizione di povertà che lo costrinse ad accettare nel 1927 un incarico di console onorario nel Sudest asiatico, in Birmania, seguito da altri innumerevoli incarichi. Sull'isola di Giava sposò la banchiera olandese Marietje Antonia Hagenaar (successivamente Hagenaar Vogelzang) detta Maruca.[10]Durante i suoi incarichi diplomatici, Neruda riuscì a comporre un gran numero di poesie, sperimentando varie forme poetiche tra cui quelle surrealistiche che si possono trovare nei primi due volumi di Residencia en la tierra che risalgono a questo periodo.

Prima di ritornare in Cile, ottenne altre destinazioni diplomatiche, dapprima a Buenos Aires, quindi in Spagna, a Barcellona, dove in seguito sostituì Gabriela Mistral nella carica di console a Madrid. In questo periodo conobbe altri scrittori come Rafael AlbertiFederico García Lorca e il poeta peruviano César Vallejo. Durante la permanenza nella capitale spagnola nacque la figlia Malva Marina Trinidad (1934-1943), affetta da idroencefalite, che morì in tenera età. Sarà proprio lo stato di frustrante prostrazione e incurabilità dell'unica figlia avuta dal poeta la causa vera dei dissapori sempre più insopprimibili che portarono a una crisi familiare con la Hagenaar, che giunse al culmine a seguito della frequentazione di Neruda con Delia del Carrilargentina, di vent'anni più anziana di lui e che diverrà la seconda moglie. Appassionata fautrice del comunismo, fu lei a indirizzare l'iniziale tendenza anarco-individualista di Neruda verso gli ideali marxisti.

Nel novembre 2018 il Comitato culturale della camera bassa del Cile ha votato a favore della ridenominazione dell'aeroporto principale di Santiago a memoria di Neruda. La decisione ha suscitato proteste da parte di gruppi femministi, che hanno evidenziato un passaggio nelle memorie di Neruda in cui egli descrive lo stuprodi una donna a Ceylon nel 1929. Le parole che Neruda usa per descrivere lo stupro non lasciano dubbi sul fatto che egli fosse consapevole della mancanza di consenso della donna: «una mattina, ho deciso di andare fino in fondo, l'ho afferrata con forza per il polso e l’ho guardata in faccia. Non c'era lingua che potessi parlarle. Si è lasciata guidare da me senza sorridere e presto è rimasta nuda sul mio letto. [...] L'incontro è stato come quello di un uomo con una statua. Lei ha tenuto i suoi occhi spalancati per tutto il tempo, completamente inerte. [...] Aveva ragione ad avere disprezzo di me.»

Precedentemente, Neruda descrive la stessa donna come un "timido animale della giungla», parole che ne rimarcano la visione razzista e sessista. Diversi gruppi femministi, sostenuti da un crescente movimento #MeToo e anti-femminicidio, hanno affermato che Neruda non dovrebbe essere coperto di onori e sottolineano come ignorare il suo crimine sminuisca il valore della vita delle donne. Oggi Neruda rimane una figura controversa, e in particolare per le femministe cilene. Vergara Sánchez ha dichiarato «È ora di smettere di idolatrare Neruda e iniziare a parlare del fatto che abbia commesso abusi; essere un artista famoso non lo esenta dall'essere uno stupratore.»

Copertina del libro Per nascere son nato di Pablo Neruda

Commenti

Post popolari in questo blog

CGIL con Landini premier

Spania 🇪🇸

Le Banche 🏦