Pace 🏳️🌈
570 il sito ufficiale sulle vittime civili, il dato è stato emesso dall'ONU che registra, appunto, questo numero, ma quelle reali sono molto di più, se andiamo a scorporare il dato dell'ONU ci sono 75 donne morte, 27 bambini e 15 ragazzi, altri da decifrare, ma il presidente ucraino Zelensky dice che l'Ucraina ha perso 1.300 soldati, insomma l'incertezza sui numeri da una fotografia ben chiara di quello che sta succedendo, c'è un conflitto armato duro, pesante, ma sopratutto mortale per le vite umane lasciate a terra, per non contare dei feriti sia nelle pattuglie d'esercito che tra i sfollati, l'Ucraina sta resistendo con i denti, ma l'offensiva russa si fa sempre più prepotente, Putin (il criminale) dal canto suo vuole radere al suolo tutti coloro che si intromettono senza se e senza ma, ma deve fare i conti con l'Unione Europea che fino adesso non mette nessun ordine di attacco, per non far generare in negativo la situazione (la Terza Guerra Mondiale) ma sta inviando armi all'esercito ucraino, ma soprattutto cordone umanitario per aiutare gente indifesa, senza cure, senza soldi, bisogna essere solidali con chi in questo momento sta cercando di scappare da una guerra diabolica, rifornimenti di acqua e cibo alla popolazione ucraina che sono barricati sotto terra aspettando l'ecatombe. Secondo il ministro degli interni Ucraino in 12 giorni di assedio sono morti oltre 1.800 civili, nei bunker restano 400mila persone da sfamare ed aiutare con medicinali e quant'altro, insomma a corto di acqua e viveri. 48 scuole distrutte a Kharkiv il sindaco e la Tv sono stati i primi a dichiarare questo dato, che solo il numero lascia significare che Putin vuole colpire i più indifesi i ragazzi, bambini e bambine, i cecchini russi mirano ai civili, allora mi chiedo; ma Putin un pò di umanità è nelle sue corde, sa cosa significa mettere al mondo dei figli e vederli uccisi solo per il potere, sa che colpendo le scuole colpire la cultura l'istruzione di persone che possono far comodo alla stessa Russia, se sapeva questo non commetteva queste cose, avere un senso di umanità non è da tutti ma parlare di queste cose significa essere un terrorista indenne di cosa sta succedendo per mezza sua. In profughi si possono quantificare 2,5 milioni di persone sui 44mila totali, un milione sono i bambini spesso non accompagnati, in Italia sono arrivati 35mila profughi, tutto questo mentre sto scrivendo susseguono le battaglie a Kiev la capitale, oramai presa di mira dall'esercito russo. la UE dal canto suo con il tridente Draghi-Macron- Scholz sta cercando di porre rimedio con la procedura diplomatica che stenta ad entrare nel vivo, alcuni avanzano l'ipotesi di figure di mediazione come Matteo Renzi stesso che propone Angela Merkel ma anche Erico Letta proporne Romano Prodi come leader della diplomazia Europea ma Putin preferite Bernnet capo israeliano tanto da candidare Gerusalemme meta di diplomazia tra Zelensky e Putin per cercare di risolvere la matassa della situazione, personalmente credo che il premier israeliano non è il prototipo di figura altamente super partner anzi contrariamente è artefice di tanti intrecci nell'asse Russia-Israele-Ucraina, insomma non garantisce quella diplomazia esaustiva ma anche determinate. La figura ottimale potrebbe essere Angela Merkel sempre temuta da Putin, mai convolva in delle situazioni o intrecci di potere tra le parti, a anche tanta diplomazia sulle spalle, insomma una vera figura altamente super partner, una colossale figura di mediazione Europea e non solo. Credo che sia il caso di smetterla con questa guerra mi rivolgi direttamente a Putin, basta essere megalomani di potere, basta uccidere gente, civili, indifesi, basta distruggere il futuro delle nostre generazioni stop a questa guerra suicida. Alcuni colpevolizzano la UE di aver fatto sempre sponda, soprattutto la destra estrema con Salvini e Meloni a capo per non parlare dell'amico fraterno Berlusconi, con la Russia di Putin di non essere stata mai dura ma sempre accondiscendente ma anche succube in qualche trattato di fornitura tipo gas, si colpevolizza la UE di non aver mai sostenuto una politica dura con i dittatori, una politica conservatrice dei membri della UE, personalmente dico ora basta dare colpa oppure ragione, facciamo finire questa maledetta guerra, spargimento di sangue, diamo esempio di capacita mediatica e diplomatica, battiamo un duro colpo di carattere ai tavoli dei negoziati, se poi c'è una figura internazionale con coraggio si va in Russia a parlare con Putin perché vedete!! la guerra non è la soluzione ma un mezzo di sterminio, la pace deve regnare sempre, i popoli devono amarsi e scambiare segni di fede e di fratellanza, qualsiasi sia la etnia dei popoli, la pace deve regnare nei nostri cuori.
ANCORA oggi il termine ebraico shalòm (“pace”) è il primo ad affiorare sulle labbra degli ebrei quando si incontrano e si salutano. È un termine nel quale si concentra ogni aspetto della vita e della persona, chiamata a percorrere questo nostro mondo nell’intreccio armonioso di incontri, dialoghi, relazioni, legami. In questo suo primo significato la pace è l’orizzonte entro il quale l’uomo è chiamato a “coltivare” e “custodire” il creato (come si legge in Gen 2,15) e a intessere la rete ininterrotta della comunione fraterna. Chi opera in questo modo contribuisce a costruire la grande famiglia dei figli di Dio, il cui primogenito è il Cristo, primo costruttore di pace: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Nel suo aspetto verticale shalòm è invece in stretto rapporto con Dio e con il suo Inviato, il Messia, chiamato «Principe della pace» (Is 9,5). Per questo la Bibbia considera la pace non solamente come assenza di guerra, ma soprattutto come dono di Dio e come pienezza di tutte le sue benedizioni: la vita e la famiglia, la terra e i suoi prodotti, il lavoro e il benessere, la longevità e l’abbondanza. La pace è il messaggio centrale della speranza messianica annunciata dai profeti, che la vedono realizzarsi nella ritrovata armonia delle origini tra l’uomo e il creato: «Il lupo dimorerà insieme con l’agnello… il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà...» (Is 11,6-9; Cfr Is 65,25). Ma anche nella trasformazione degli strumenti di guerra in strumenti di progresso e di convivenza pacifica e fraterna: «Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci… non impareranno più l’arte della guerra» (Is 2,4). Tutto ciò si compirà con la venuta di Gesù di Nazaret, la cui nascita segna anche la nascita e il trionfo della pace: «Sulla terra pace agli uomini, che Dio ama» (Lc 2,14). Nel simbolismo biblico Gerusalemme è la “città della pace”: suo sovrano storico è Salomone (= “il pacifico”), ma suo sovrano ideale è “la pace” (Is 60,17). Nelle Lettere di Paolo, i destinatari del vangelo ricevono come primo annuncio la pace donata da Gesù risorto il giorno di Pasqua: «Grazia a voi e pace».

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