Scommesse Sportive o meglio Gioco sporco!!!!!!⚽️🏀🏈⚾️🥎🏐🎱🏒

Mentre la guerra avanza senza tregua spargendo sangue dei poveri civili Ucraini nella loro patria oramai quasi rasa la suolo, ed ancora mentre il coronavirus sta perdendo la sua potenza infettiva, il dato sta scendendo nelle ultime settima l'indice di infettività sta rilevando sempre meno conteggi ma sempre meno morti, e mentre si discute della quarta dose e validare il Green pass oppure no, sta finendo lo stato d'emergenza, detto tutto questo c'è un sistema che ahimè non si ferma mai anzi raddoppiano gli investimenti ed io loro denaro, e sono le mafie che fanno bingo d'affari un cartello per un mercato da 100 miliardi, porte girevoli tra sistemi legali ed illegali, colletti bianchi e conti esteri, benedetti dallo stato, infatti negli ultimi due libri di Alessandro Sallusti dal titolo "il sistema" e l'altro " Lobby & Logge" insieme a Luca Palamara ex magistrato ma anche uno dei potenti nella corte costituzionale della magistratura, ci racconta tutti gli affari loschi di potere, mafie, le cupole occulte che controllavano appunto "il sistema" storia delle segrete stanze che contano, ma non solo anche le mafie ed il loro giochi legali che facevano bello e cattivo dentro sia all'interno della magistratura stessa ma anche lungo i territori e non solo, le mafie si sono ramificate sempre più ed nello stato d'emergenza della pandemia si sono ampliati molto di più, un fenomeno da tenere sotto controllo. Nel suo ufficio Marcello Minenna direttore dell'Agenzia delle dogane e del monopolio fa i conti dichiarando questo "Dunque stimiamo mancate entrate nel gioco illegale pere 15 miliardi all'anno, quindi un giro d'affari in nero di circa 80 miliardi senza considerare l'indotto" bene premesso che con 80 miliardi si fanno ben 3 finanziarie e i club sportivi ci fanno 2 aumenti di capitali per non parlare di aziende con questi soldi investono o ci pagano i debiti, detto questo, e un mare di soldi in nero, mosso dalle scommesse sportive on-line o nelle sale giochi abusive, su quale la stessa agenzia non ha mezzi per navigare, come d'altronde denuncia il direttore Minenna. Lo stato non balisce le gare per dare nuove concessioni, e quindi regolare il gioco d'azzardo, al settore dal 2012 ben 10 anni che non si toccano carte, assurdo solo questo aspetto temporale che fa riflettere sulla vera situazione, dieci anni mentre c'è una grande confusione normativa che rischia di essere aggravata, anziché alleggerita, da una nuova legge di riforma del comparto che sta arrivando in parlamento; una legge che dovrebbe sbloccare finalmente i nuovi bandi per le scommesse sportive on-line ed in agenzia, un affare che fa gola a un settore che smuove, considerando anche la parte lecita, quasi 100 miliardi di euro all'anno, una cifra mostre, una grande confusione normativa e di regole che agevola, appunto, le infiltrazioni di criminalità organizzata, sono quasi 30 le concessioni revocate per legami con le mafie, di soggetti che con il gioco d'azzardo tra profitto e non solo un giro di prostituzioni e usura terribile, mentre il parlamento si alzano le barricate alla proposta dell'Agenzia di avere più potere trasformandosi in un'Authority di regolamentazione e controllo del comparto, cosi facendo diventerà l'Agenzia della Mafia. Alcuni Giornalisti hanno fatto inchieste, la trasmissione Tv le iene sono state artefice di un servizio shock su questo argomento alcuni parlamentari, sopratutto si Italia Viva e Pd con parte degli autonomi di centro, chiedono spiegazioni ma anche avanzano proposte in merito, Draghi sta aspettando il periodo migliore per discuterne, anche solo di modificare il testo esistente, per far si che dal 2010 al 2022 insomma ad oggi sono state rilevate non solo infiltrazioni ma questi giochi sono in mano di Ndrangheta, camorra, cosa nostra e sacra corona unita, insomma la cosa si fa molto seria ed preoccupante, un comparto preso di mira,  dall'operazione Gambling di Reggio Calabria, all'ultima recentissima indagine condotta dai carabinieri di Salerno che ha portato in arresto il boss calabrese e svelato un giro d'affari sulle scommesse in nero da 5 miliardi di euro, insomma non proprio briciole. ma il fatto più eclatante è che andando in fondo alle indagini si scopre che grazie a colletti bianchi e imprenditori dal volto pulito le quattro grandi mafie hanno costituito un vero e proprio cartello nel settore delle scommesse, un tavolino, apparecchiato ancora oggi, che vede seduti rappresentanti della mafie da una parte, e dall'altura una mezza dozzina di imprenditori con agganci all'estero, da Malta all'Austria passando da Panama alle Isole Vergini, tutto protetto accuratamente da magistrati, avvocati, ed anche politici. Queste organizzazioni criminale hanno disponibilità economica ampia ma anche un enorme necessità: dio riciclare il denaro il più possibile con qualsiasi modo e luogo, i denari fatto dalle estorsioni e dalla droga sono riusciti ad infiltrarle nel gioco e scommesse sportive in modo da riciclare il denaro sporco è farlo girare, non solo mettono denaro "sporco" per aver, taciti favori, concessioni per il gioco d'azzardo, insomma dal nero al pulito, dall'illegale alla legalità, per dirla in parole povere. Sono due le concessioni fatte in Italia la prima il decreto Bersani nel 2006 e la seconda Monti nel 2012 solo per citarne alcune; Betting2000, ItalyPoker, BetForBet, Sgbet, Planetwin365 e alcuni concessionari di marca Stai a livello territoriale. Riannodando i fili dei nomi, delle società e dei mafiosi che compaiano in queste dieci grandi indagini emerge il gotha della criminalità: Francesco Schiavone, e Michele Zagaria, è già questo potrebbe bastare per far capire l'intreccio dei denaro ma anche l'importanza della faccenda, per i casalesi, Rocco Femia, e i clan Tegano, Pesce, Alvaro, Condello e Cordì per la Ndrangheta. I parenti dei Graviano, di Messina Denaro di PidduMadonnia, i Santapaola per cosa nostra, i Prudentino per la Sacra Corona Unita. Insomma il fior fior della mafia del sud. Negli ultimi 15 anni questi nomi e cognomi, hanno fatto capolino nelle inchieste sulle infiltrazioni nei concessionari autorizzati dai Monopoli, lo schema e sempre lo stesso: entrare in una società pulita attraverso i colletti bianchi giusti e poi con un pezzetto di economia "legale" ampliare a dismisura il gioco nero grazie a leggi Europee in collaborazione con gli stati membri, leggi dalle maglie larghe e società e server con sedi in paesi esteri e mai accreditati dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Un giro d'affari che lo Stato Italiano dovrebbe pore fine mediante una riforma urgente sia di controllo che di concessione. Bene che alcuni partiti pongono il problema, bene che se ne discute, ma bisogna fare i fatti, concretare nell'immediato, recuperare il nero, offuscare e stanare la mafia attraverso la confisca dei beni, bisogna stanare il meccanismo, Draghi deve attuare subito un regolamento, modificarne le basi ed intervenire su organi di controllo oppure proclamare, qualora non c'è ne fosse un. organo di controllo permanete. Queste rotte del riciclaggio devono essere smontate un'attenzione particolare sul web che né aurano tante. 

I Numeri 

  • 100 Miliardi di euro il giro d'affari complessivo del sistema delle scommesse 
  • 80 Miliardi di euro la stima del giro d'affari in nero del circuito del gioco illegale 
  • 15 Miliardi di euro le mancate entrate fiscali accertate dal business del gioco illegale 
  • 10 Le inchieste. Le grandi indagini condotte negli ultimi 12 anni in Italia 
  • 2006 Il Patto. L'anno in cui le 4 organizzazioni criminali hanno siglato l'intesa sui giochi 

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