La scuola vista dagli studenti.
Abbiamo sempre parlato della scuola in generale, di come è strutturata, la didattica a distanza in questo periodo di pandemia covid19, abbiamo criticato, bistrattata, sopratutto condannata, come se fosse un imputato dil aula di tribunale aspettando che la giustizia faccia il suo corso, la scuola dal canto suo non è cresciuta, la buona scuola di Renzi era un inizio di riforma che doveva essere sia migliorata che ampliata, ma come inizio, ovviamente con critiche, non è stato male, bisogna cercare che la scuola rimane al centro del progetto Italia, per fare questo dobbiamo ascoltare le proposte degli studenti: portali, archivi digitali, tutorial, e chat con i prof. L'alternanza? Stage veri, sicuri e retribuiti in modo tale da invogliare il ragazzo nella partecipazione allo studio pratico di cosa si sta studiando, l'indirizzo scelto per intenderci, questa è la scuola che voremmo, una scuola fatta di partecipazione continua tra la mattina e il pomeriggio una scuola del sapere, dove l'istruzione deve avere il suo corso a 360° solo costo potremmo esercitare nel mondo una percentuale molto ampia di cervelli italiani, che devono rimanere nella nazione per sviluppare intelligenze nel settore economico, ed industriale, ed in questo momento anche aziendale. Immaginate una piattaforma digitale per navigare tra i programmi ministeriali: matematica, storia, fisica, filosofia. Un luogo virtuale dove recuperare le lezioni perse, trovare gli appunti del professori e ascoltare un docente, capace di spiegare gli integrali meglio di quanto sappia fare la mia professoressa, pensate ad un canale YouTube dello studente basato su fonti certe, coadiuvato e validato dal ministero questa idea, non è la mia, ma di Federico Alimenti, studente e rappresentante d'istituto della scuola superiore Peano Rosa di Teramo in Abruzzo una idea non male per uno studente superiore, che per altro Vine presa in considerazioni dai vertici della scuola stessa. Ma l'idea di questo ragazzo non è solo strategica per aumentare l'intelletto dell'istruzione, ma anche una sorta di partecipazione tar alunno e professore un modo per fare rete intelligente, una sorta di coworking studentesco. E la mattina del sabato 5 marzo e a Milano, al numero 30 di viale cassala, si sono dati appuntamento i rappresentanti di cento licei, istituti tecnici e scuole professionali arrivati da tutto il paese, è già questa è una fantastica notizia di partecipazione per modificare la scuola e la sua didattica, per un solo scopo migliorarla, ad accoglierli è ScuolaZoo, una specie di sindacato degli studenti nato per denunciare la cattiva istruzione e aiutare ragazze e ragazzi a cambiare il mondo della scuola dall'interno. La società milanese è poi diventata una rete digitale che oggi mette in contatto studenti di tutta Italia e che comprende un media brand, con 4,1 milioni di follower su Instagram e più di 700mila utenti su TikTok, una testata giornalistica, un consulente per i rappresentanti d'istituto, un diario, un tour operator. La sede, un gigantesco open space, si trova in un ex opificio non troppo distante da Naviglio Grande. Al so interno ci sono scrivanie multimediali, un'area relax e sale riunioni ispirate a giochi di ruolo e a videogiochi del passato, come Pac-Man e Mari Bros. E qui che i rappresentanti d'istituto si sono dati appuntamento per disegnare la scuola del futuro, ma anche cercare di aiutare il ministero ed gli organi preposti a cercare di prendere le loro idee per reali ed intuitive, perché solo con l collaborazioni di entrambi si possono scrivere pagine importanti di storia futura d'istruzione della nuova generazione. Due temi nell'ordine del giorno: l'alternanza scuola-lavoro, e la didattica a distanza, che con l'avvio ahimè del covid19 ci mette a dura prova, diversa dalla didattica digitale integrata, perché le modalità di insegnamento virtuale che combina lesioni online e dal vivo, ancora oggi usata per gestire le assenze dovute al covid19. L'obbiettivo degli studenti è istituzionalizzare l'utilizzo della didattica digitale attraverso una proposta di legge da presentare al parlamento. Perché e vero che due anni di lezioni a distanza hanno aumentato le disuguaglianze e ampliato molto problemi comportamentali, ma la DaD ha anche costretto scuole, professori, e ministro dell'istruzione a confrontarsi con le nuove tecnologie, che già erano usate tra i più giovani, un aspetto che i Giovanni, appunto, non vogliono rinunciare, ma al contrario di ciò che si dice, miglioralo e farlo diventare sempre più partecipe nell'istruzione odierna, un modo per rimanere sempre in contatto, il mondo del sapere è diventato vincolante dalla tecnologia e va cavalcata in modo serio. "Dobbiamo far tesoro dell'esperienza del Lockdown" questa è la frase chiave di tutto ciò che in questo blog vi propongo, ma anche è la chiave decesso che gli studenti pongono alle istituzioni competenti. Questo modo a mio avviso è molto efficace, l'ascolto dell'alunno dello studente come lo vogliamo chiamare, è importante, basta scontri o ripicche continue bisogna cercare di comunicare e migliorare il mondo dello studio e del sapere. Computer in comodato d'uso gratuito agli studenti e accordi con le aziende del territorio per offrire modem e chiavette Wi-Fi a tutti questo è la discussione in questa sorta di riunione allargata dei studenti, proposte molto fattibili e migliorative, la riforma della didattica passa dalla comunicazione degli studenti con i vertici, non ci si può esimere a non ascoltarli, per giunta pongono obiettivi, soluzioni, ma anche e soprattutto idee migliorative per una sempre didattica evolutiva ed esaustiva, l'attuale ministro dell'istruzione Patrizio bianchi deve assolutamente ascoltarli ma anche sostenerli se vogliamo mettere al centro l'intelligenza di questi ragazzi che saranno futuro della nostra generazione, quelli che porteranno in altro la bandiera Italiana, il futuro del nostro paese. Lo studio, l'intelligenza, la scuola è importante ed è uno di quelli settori dove dobbiamo investire di più.
https://www.scuolazoo.com
ScuolaZoo e Sky TG24 hanno stretto una media partnership sul progetto Ragazzi Interrotti, un format di Sky TG24 che dà voce agli studenti. Protagonisti tanti studenti, di cui molti Rappresentanti d'Istituto ScuolaZoo, che raccontano le difficoltà della vita ai tempi del lockdown, della pandemia e dalla DAD, tra scuole chiuse, assenza di socialità, problemi sociali e psicologici.

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