Renzi mette in guardia!!!! La Cina 🇨🇳 sorniona!

 Le conseguenze della guerra, le acrobazie del Dragone. La Cina chiede la pace ma non condanna Mosca insieme al suo dittatore Putin, sfugge al ruolo di arbitro, dialoga con Africa e Medio Oriente, ma non può fare a meno di Usa e Ue. La seconda per via dei trattati "via della seta" che con la UE è stato siglato, sopratutto con la Germania con un ruolo da protagonista nello stesso trattato firmato, un autentico interscambio commerciale che si intensifica sempre più, alla Cina fa comodo l'Europa come l'Europa fa comoda tenerla buona, insomma un modo per farla diventare neutrale in questo conflitto Ucraino. Mentre L'unione Europea e Statrice Uniti annunciano le sanzioni contro Putin e la Russia a seguito del conflitto avviato in Ucraina, Pechino dialogava con Algeri con il SudAfrica, Tanzania, e Zambia, voi vi chiederete il perché di questo dialogo? Semplice la Cina guarda oltre, basta guardare le mappe geografiche per intuire dove vuole arrivare la Cina ed il suo impero commerciale, e coloniale, infittire una rete di rapporti per far aumentare il valore umano, la demografia popolare, basti pensare che la popolazione cinese sovrasta l'Europa doppiandola se non triplicandola, poco dopo il ministro degli esteri Cinese Wang Yi è andato a Islamabad a incontrare 57 paesi che fanno parte dell'organizzazione della cooperazione islamica, ciò ci fa intuire cosa vogliono fare! non finisce qua, perché non contenti, prima di andare in India per un incontro bilaterale, Wang Yi fa tappa a Kabul per incontrare i Talebani, quasi movimenti di diplomazia cinese ci consentono di interpretare in modo più chiaro la posizione di Pechino sulla guerra in Ucraina: se da un lato la Cina ha ribadito la necessità di giungere a una pace, dall'altra parte non ha mai condannato Putin né pubblicamente o mediante diplomazia, anzi, al proprio interno i media nazionali hanno per lo più diffuso la narrazione russa, complotti compressi, dando spazio sui social solo a commenti favorevoli a Putin, questo per rimanere in tema censura dell'informazione, oppure dittature sotto dettato della parole da dire e non dire, una sorta di "fai quello che ti dico, se no son guai". Analogamente molti diplomatici hanno insistito nella lettura del "doppio standard occidentale" ricordando la necessità, poi ribadita da un incontro tra Wang Yi e Lavrov a margine di un summit tra paesi confinanti con l'Afghanistan di un "ordine multipolare giusto" questa narrazione, infatti, consente a Pechino di proseguire la sua interazione con una parte del modo, indisturbato, visto il conflitto tra Russia e Ucraina, il mondo si concentra su quello, mentre lo stato cinese trova la via di interagire mettendo e ponendo le basi per una strategia commerciale, non è un mistero che la Cina voglia espandersi qui in Occidente, il senatore Renzi fa bene a porre questa riflessione, non solo giusta ed importante, ma anche lungimirante nonché intuitiva della situazione che si sta verificando nel prossimo futuro, Renzi mette in guardia il governo, cerca di convincere il governo Draghi di portare una discussione in merito in parlamento, Renzi crede che la Cina, personalmente ritengo giusta la riflessione ed il concetto di presa di posizione sulla questione, pone degli esclamativi e stare da percorrere per dare risposte concrete, ma sopratutto visto che l'Europa tutta non guarda con attenzione questo fenomeno ceraia di portare lo sguardo sul tema, Africa, Asia, Medio Oriente, continenti nei quali molti paesi, come Pechino e Mosca, condividono un approccio molto critico nei confronti dell'Occidente e in primo luogo degli Stati Uniti, non è sconvolgente la notizia che la Cina sta prendendo, se non già preso, la corsia di sorpasso sugli Usa come potenza mondiale economica, ed industriale oltre a militare. Ovviamente tutto questo per Pechino potrebbe non essere sufficiente: non isolare politicamente la Russia, per quanto senza supportarla economicamente per timore di incorrere nelle sanzioni, rischierebbe infatti di complicare le relazioni con Usa ed Europa determinanti per le sorti economiche di Pechino, infatti secondo Renzi, ma anche per me, sono carte da giocare, creme diplomatiche di "ricatto" da esibire a tempo debito, anche per sbloccare la situazione, per far capire anche all'Europa che deve ritagliarsi un grande ruolo da protagonista in questa vicenda vista la loro miriade in interazioni commerciali con lo stesso Occidente di cui facciamo parte, una carta che stiamo facendo giocare ad Erdogan ed la sua Turchia che ci chiede 3 milioni di euro annui per bloccare immigrati nel suo paese, e adesso vuole fare da mediatore, per giunta malamente, nel conflitto tra Russia ed Ucraina, sbagliando e sbagliato scusate il giro di parole, ma l'Europa deve buttarsi in gioco con la sua diplomazia vantandosi delle carte sul tavolo molto importanti, strategiche. Renzi, politico navigato, ma anche molto conoscitore delle situazioni estere crede che questa deve diventare una occasione, in primis per far finire la guerra e cessare il fuoco, poi per cercare di ricomporre il puzzle della carta geografica aumentato i paesi nella Ue e porre fine la egemonia del gas russo, ma, cosa ancora più importante, controllare Russia ma sopratutto Cina con i loro scopi. La Cina, non a caso, pur senza condannare Mosca ha specificato che la guerra, cioè il caos, quanto di peggio possa esistere per la dirigenza del Partito comunista, è pericolosa per la stabilità economica globale. Ma Pechino sa anche che tirare la corda con l'Occidente potrebbe essere rischioso: Cina e Russia hanno un interscambio commerciale oltre i 140 miliardi di dollari ed era stato posto l'obiettivo di arrivare a quota 250 miliardi entro il 2025. Niente di paragonabile a quello con Ue e Usa rispettivamente 820 e 750 miliardi di euro, da questa considerazione consegue l'atteggiamento cinese riconosciuto anche dal mondo Occidentale, ovvero di non sostegno palese all'economia russa colpita dalle sanzioni Occidentali, ma anche, proprio su questo punto Matteo Renzi rompe gli indurci con una strategia d'attacco della stessa Ue. Forse l'unico parlamentare conoscitore di storia politica e geopolitica che mette in guardi l'Europa da questa situazione, una Ue sorniona non serve, mentre gli altri cercano di ritagliarsi un qualcosa per guadagnarci e infittire le relazioni commerciali, noi rimaniamo a guardare per poi essere succhiati ed invasi dal potere d'Oriente?. Voglio aprire una parentesi, e mi scuso anche sul dilungarmi troppo, ma è essenziale aprire una discussione anche sulla Merkel proposta dallo stesso senatore fiorentino Matteo Renzi come mediatrice istituzionale nella diplomazia negli negoziati tra Russia ed Ucraina, non solo questa figura proposta da Renzi è giustissima ed azzeccata, ma lo dice anche la sua biografia,Angela Merkel, dichiara Lampedusa cancelliera, non è il tipo da sottovalutare la pericolosità di Putin questo lo diceva già in tempi non sospetti, la sua biografia la vaccina contro le illusioni, nata ad Amburgo Germania ovest nel 1954 aveva pochi mesi quando il padre, un sacerdote luterano, decise di trasferirsi da un'altra parte della cortina di ferro per un incarico pastorale nel Brandeburgo Germania est, la Merkel fino ad età adulta è vissuta dal parte orientale, comunista, ha visto da vicino i metodi di controllo esercitati da Mosca su quello che era uno stato-satellite, ironia della sorte, un giovane dirigente dei servizi segreti sovietici "Kgb" era Vladimir Putin era stato trasferito anche lui in Germania Est, proprio negli ultimi anni di esistenza della Repubblica Democratica tedesca "Rdt" dal 1985 al 1990, Putin lavora nella sede del "Kgb" di Dresda, sotto i suoi ordini c'era anche la polizia segreta locale, la Stasi, una delle sue ultime missioni fu quella di brocciare gli archivi locali del KGB quando arrivò la notizia  della caduta del muro di Berlino. Il risultato di queste biografie incrociate, intuizione della proposta di Renzi come Merkel al negoziato, la Merkel ha studiato il russo e conosce benissimo Putin, lo stesso Zar padroneggia a perfezione il tedesco per la propria storia personale, oltre che per la conoscenza della lingua, ciascuno dei due è in grado di studiare la psicologia dell'altro con un certo acume, ma quand'anche consideri Putin com un imperialista pericoloso, con mire espansioniste e revansciste, animato da una sete di rivincita contro l'Occidente, la cancelliera Merkel sa benissimo chi è Vladimir Putin non lo teme anzi forse il contrario, è sa benissimo dove mettere parola in che modo e quando farlo, per se oltre a parlare la sua biografia è il suo temperamento di donna istituzionale ch sa dove e che fare per trovare accordi di pace. Ed allora bene, anzi benissimo il nome della Merkel, lungimirante per l'ennesima volta Renzi che la propone. Diciamo che sulla questione Cina e Merkel come diplomatica il senatore è stato un profeta, ma come sempre nessuno lo ascolta o meglio se ne accorgono sempre troppo tardi. Non so come andrà a finire questo conflitto tra Russia e Ucraina ma una cosa è certa attenzione al dragone sornione.


 

ALLIANCE - BERLINO : IL PREMIER MATTEO RENZI INCONTRO ANGELA MERKEL

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