Turismo Italiano 🇮🇹

 Il nostro paese affascina da sempre turisti di tutto il mondo. La voglia di mettersi in viaggio, per l'Italia e dall'Italia, è grande. Sarà un'estate di undertourism, come dicono gli anglosassoni: saranno privilegiate le località meno note. Il turista cerca esperienze, dall'enogastronomia al contatto emotivo con persone, tradizioni e culture. In Italia abbiamo un patrimonio immenso: città d'arte, borghi incantevoli, aree naturalistiche e archeologiche, parchi, coste, isole. Abbiamo 58 siti Patrimonio dell'umanità, un primato mondiale per l'Unesco, 25 parchi nazionali e tante aree protette. Non c'è regione e provincia che non abbia attrattive. Abbiamo 8.000 città, di cui 645 località domare, incastonate nei panorami dei nostri 8mila km di coste. La bellezza dell'Italia bisogna vederla, è una certezza per i turisti, nonostante il periodo sia pieno di incertezze. Questa sarà ancora un'estate di turismo domestico e verso mete di prossimità. Lo confermano gli esperti. Andrà forte il cosiddetto undertourism, che privilegia località poco note, non afflate, raggiungibili in poco tempo con auto, bici, piedi. Mete slow ed eco, sempre più attrattive. "La domanda di viaggiare torna a crescere. Prenotazioni, alloggi, viaggi aerei: segnali incoraggianti. Un rallentamento delle richieste indica attendismo da parte del turista, davanti alla situazione bellica ed economica, che ha un impatto immediato sui trasporti e in futuro sui costi degli alberghi. Il ritorno importante ai viaggi internazionali per gli italiani è previsto nel 2023 "spiega Cristina Mottironi, Direttore MET, master in economia del turismo presso l'università Bocconi. Risponde a diverse domande traduci se la pandemia ha cambiato definitivamente il nostro modo di fare turismo? La risposta è No, torneremo a viaggiare, ma con più attenzione alla qualità dell'offerta alla sostenibilità ed al miglioramento dell'esperienza. Il paese Italia risponde a queste esigenze con degli asset importanti: le mete ed la nostra ospitalità che esprime contatto autentico e risposta personalizzata è il nostro punto di forza. Quella balneare resta la preferita come vacanza da scegliere con il 50%, l'altro 50% sceglie montagna, mete d'arte, centri più piccoli, con utilizzo delle seconde case, mas anche di zone rurali di prossimità. E i Laghi? Offerta interessante. Al nord i laghi si propongono come destinazione unitaria e competitiva ai player internazionali. Il sistema dei laghi dei laghi del nord Italia è molto attrattiva su certi mercati, il networking in tutto il comparto amplia l'opportunità di scelta per il turista e ne favorisce la permanenza. Poi c'è il turismo itinerante, il cicloturismo cresce su due fronti. Da una parte l'offerta di esperienza in più ai turisti stanziali, che vogliono attività Outdoor e sport, dall'altra parte il turismo di movimento in bici, che stimola la creazione di una "rete di destinazione" tra imprese e locali e l'amministrazione pubblica, che deve fornire segnaletica, sicurezza, informazione. Devono investimenti infrastrutturali per qualificare l'esperienza e affrontare la complessità di un mercato in cui arrivano richieste da paesi diversi. Servono competenze in svariati ambiti, ci sono nuove tecnologie al servizio del turista: servono persone in grado di offrirle e applicarle, poi il tema della sostenibilità, mai per caso, domanda che il viaggiatore ha interiorizzato. Ci sono scuole più o meno pronte, professionalizzate sui ruoli operativi, anche grazie a docenti che provengono dal settore professionale. Ma è il mercato del lavoro che deve dare il giusto riconoscimento a still più elevate ad essere capace di attrarre talenti. Invece ka stagionalità, l'organizzazione stessa delle strutture rappresentano forti limiti a chi cerca un impiego qualificante, in questi mesi stiamo assistendo ad un vero e propria caccia al lavoratore stagionale, cuoco, cameriere, aiuto cuoco, ecc.... ma ci sono tante difficolta al momento, un pò per colpa del sussidio di cittadinanza un pò per convenienza, ma il caso diventa sempre più importante per le sue dimensioni. Il Master in Economia e Management del Turismo in Bocconi prepara a un approccio imprenditoriale e una comprensione a 360° del settore. Il consiglio che possiamo dare agli operatori è molto semplice; Resistere, la ripresa c'è, anche se a macchia di leopardo, approfondire con report e attività in contesti di scambio di best Practice: convegni, eventi, fiere. affinare le proprie capacità analitiche, legge dati (big data), per utilizzarli nel marketing, e investire in formazione continua. L'Italia è un luogo bellissimo dove possiamo trovare tutto ciò che ci interessa, il turismo è un settore importante per l'economia nazionale, in questo periodo di pandemia il settore è stato messo a dura prova, ma regge, ed il mio grazie va a tutti quei operatori che stanno dando l'anima per fare crescere sempre più, anche nel momento difficile, il settore Turismo. 



Il turismo esperienziale, l’importanza dei valori umani e il ruolo del territorio

Praticare yoga all’interno della più grande grotta termale d’Europa, fare il giro del mondo in 80 giorni, spedizioni nel deserto e trekking nella giungla, ma anche una tipica degustazione di vini con la possibilità di imparare i segreti della vendemmia, così cambia lo scenario turistico.

COME CAMBIA IL CRITERIO DI SCELTA

Il cliente di nuova generazione è un cliente attivo, ecco che si parla di turismo esperienziale e customizzato. Cambia il concetto di viaggio e turismo e si passa da un turismo concepito come evasione e relax ad un turismo più esclusivo ed esigente.Se prima il criterio di scelta della vacanze era la destinazione oggi sono le esperienze offerte dalla struttura a indirizzare il cliente verso una scelta definitiva. Creare un’esperienza unica e personalizzata diventa il successo di una struttura. Non si parla più di semplice offerta turistica, ma di una reale offerta esperienziale. La vacanza diventa una reale esperienza di vita, di conoscenza e sperimentazione del territorio.

COSA VUOLE IL TURISTA?

Il viaggiatore vuole immergersi nel contesto del territorio e poter conoscere la cultura del luogo. L’Italia è uno di quei paesi che grazie alla ricchezza di storia, tradizioni e paesaggi si presta benissimo ad un’offerta di turismo esperienziale. L’offerta è variegata e può spaziare dalle cooking class, alla degustazione di prodotti tipici, al turismo naturalistico e religioso.Non è più il turismo del cosa offriamo ma del cosa riusciamo a far vivere al turista, quindi un’offerta turistica che nasce dal connubio tra valori umani e ricchezze territoriali. Il turista vuole conoscere e sperimentare, vuole sentirsi parte del territorio, vuole essere integrato nella cultura del luogo.

COSA OFFRIRE

Ci sono diverse tipologie di turismo esperienziale e non tutti i viaggiatori necessariamente cercano il brivido e la vacanza estrema. Ciò che fa la differenza sono i valori umani, riuscire a far vivere un’esperienza “friendly” così che il turista possa sentirsi parte del territorio e imparare qualcosa dalla sua vacanza. Al cliente che si reca in Sicilia si potrà offrire un corso di cucina che gli permetterà di imparare a fare gli arancini, prodotto tipico ed unico dello street food dell’isola, come al turista che si reca a Bologna si potrà far vivere l’esperienza della preparazione del tortellino fatto a mano. Al turismo enologico, oltre che alla semplice degustazione, potrà essere legata l’offerta di coinvolgere il turista nella procedura di produzione del vino. Insomma, non solo il giro del mondo in 80 giorni.

IDENTIFICARE IL TARGET

Tutte queste “esperienze” sono dirette ad un target di clientela che non si accontenta più della vacanza standardizzata, ma che cerca una vacanza esaltante e un’esperienza unica da vivere. Differenziare l’offerta e creare un prodotto unico allontanandosi dal concetto che il pacchetto turistico sia semplicemente costituito dai servizi offerti dall’hotel è la chiave per un’offerta vincente. Da qui anche l’esigenza di conoscere e proteggere l’identità turistica del proprio territorio, e di individuare correttamente il proprio target così da garantire un’esperienza unica ed indimenticabile, costruita intorno alle esigenze dell’ospite e all’offerta del territorio.

IL RUOLO DEL TERRITORIO E IL BRAND COMUNE

Occorre far vivere all’ospite un’esperienza unica legata al territorio. Un ruolo importante a tal fine è dato dalla comunità locale, una comunità con una maggiore sensibilità al valore del territorio. Nasce così una strategia di marketing territoriale, un brand unico del territorio, un territorio che si racconta e promuove le proprie eccellenze e che accoglie il desiderio di interscambio fra ospiti e collettività. Da qui l’importanza di un’azione comune da parte del territorio e di tutta la collettività. Non è più sufficiente l’azione delle singole strutture, occorre un’unione di forze al fine di promuovere il bene e valorizzare l’offerta turistica globale. Un’ esempio di eccellenza resta sempre la Riviera Romagnola, dove gli operatori, oltre ad aver sempre saputo agire per il bene della comunità facendo squadra, sono riusciti a mantenere integra l’identità turistica del territorio. Occorre pertanto un lavoro congiunto tra Regioni ed operatori turistici.

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