Tra PNRR, Europa, Occidente, c'è l'incognita voto, quale sarà il futuro dell'Italia?
Siamo al 25 settembre 2022 tempo di elezioni politiche, che assumano un avelleva molto importante anche per lo scenario storico che stiamo vivendo con una Europa da rinforzare ed un sistema Occidentale da mettere apposto, una pandemia agli sgoccioli, un conflitto interminabile, una geopolitica da sistemare, una recessione da sventare o per lo meno contrastarla, questi sono gli scenari che in questa campagna elettorale, secondo me la più importante di quello che abbiamo passato, che si fa molto seria. L'Italia al bivio tra Europa e Populisti che quest'ultimi tra riforme o meglio mancette politiche si fanno largo nello scenario politico imminente. Ma sono anche le prime elezioni dopo il taglio dei parlamentari, fondamentale il sud ma l'ago della bilancia oltre al partito degli indecisi che stimato al 40% dagli ultimi sondaggi, i sondaggisti prevedono una affluenza del 65% poiché il maltempo potrebbe dare una mano all'affluenza, ma non solo sarà importante vedere il Terzo Polo come di attesta, tutto questo mentre Draghi con una chiacchierata di 6 ore porta a casa ed ottiene da Bruxelles lo sblocco dei nuovi fondi per il PNRR esattamente 21 miliardi, l'approvazione della trance di giugno era ferma per vicissitudini politiche, il visa libera è arrivato venerdì dopo un confronto serrato ma molto prolifico il premer Draghi lascia le garanzie del Recovery al nuovo governo, che secondo me sarà di nuovo lui, quindi praticamente le ritrova da dove le ha lasciate. Prossima scadenza a fine anno, tre mesi per 43 obiettivi da raggiungere. Qui si gioca la partita della transizione ecologica che ci serve come il pane per diminuire l'importazione di gas e di energia, ma non solo anche la rivoluzione verde che sono 68,63%, la digitallizazione ed innovazione non altro che la competitività cultura e turismo valgono 49,06 miliardi, via dicendo 312,88 istruzione e ricerca, 31,46 miliardi infrastrutture per una mobilità sostenibile, 22,58 miliardi inclusione e coesione, questi sono le voci più attese che Draghi aveva lavorato ed ancora ci lavorerà, nonostante che il tifo europeo di Visegrad per Giorgia Meloni si fa sempre più insistente "è l'ora della riscossa nella UE" questa la loro dichiarazione. Insomma queste elezioni sono importantissime ed oltre ad augurare un bel voto ed incitare di andare a votare, quel diritto al voto che i nostri antenati hanno conquistato con la vita, rispettando le loro vicende ci hanno portato un diritto che va esercitando in quanto tale. E quindi andiamo a votare ed esprimiamo la democrazia del voto. Naturalmente la Russia guarda con attenzione ed è naturale che Mosca voglia in Italia un governo amico, che si intensifica in Meloni e Salvini ma anche non ultimo Conte, qui si gioca un posta alta miei cari concittadini, l'unica mossa di un voto utile esiste e come si chiama Draghi, far ritornare Draghi sarebbe uno scenario non solo sicuro e promettente, ma anche molto assicurativo per l'Occidente e le loro mosse, stiamo attenti al voto ed a chi votare secondo queste dinamiche sarebbe non solo un voto utile, ma ragionato e intelligente, negli anni passati abbiamo visto ed assistito al voto di protesta che non ci ha portato da nessuna parte anzi ci conduce all'instabilità, all'odio, alla violenza verbale, alla non inclusione delle idee da portare sul tavolo che conta per la nuova e futura generazione. insomma soffiano i venti di guerra e l'Italia si sceglie il futuro. Le mosse disperate di Putin confermano che il conflitto in Ucraina durerà ancora a lungo, e il governo italiano non potrà permettersi ambiguità, e dovrà dire chiaramente come sciogliere i nodi che attanagliano il paese, che il Pd non pervenuto su questa dinamica, il centrosinistra è spaccato sul dopo il 25 con una alleanza progressista con il M5s coloro del reddito di cittadinanza e non solo la base elettorale è confusa ed in loro non vedono più il partito dei lavoratori ma neanche il partito del futuro insomma è fermo, mentre il pagliaccio Conte si fa largo con la amica elettorale il classico voto di scambio, vi faccio rimanere il RDC e voi mio votate, squallido è incomprensibile il partito della incompetenza, della ambiguità fatta per eccellenza, il partito del tutto l'incontrario di tutto, il partito dei No a prescindere che da lezioni di senso del voto utile, ci vuole molto coraggio. Del Centrodestra non parlo perché c'è una confusione terribile ed ahimè la Meloni sta prendendo il voto di protesta nonché la sua opposizione ai vari governi, con dentro molto marciume di ideologie e quant'altro ancora. Per non parlare delle uscite di Berlusconi sul conflitto in Ucraina detta da Vespa a Porta a Porta si commentano da sole. Insomma è il momento della verità, il momento di votare chi ci porta stabilità, coerenza, coraggio, coloro che sostengono un Draghi Bis è desueto piaciamoci o meno sono Calenda e Renzi con la loro lista non è un. indorsement ma una presa di visione della situazione che stiamo vivendo. Il Terzo Polo è l'unico voto sicuro e utile in questo momento. C'è uno slogan in questi minuti che dice: "Sempre più ricchi, Sempre più poveri" riditti in calo, disuguaglianze in crescita, giovani in fuga, crollo delle nascite, l'istat disegna un paese senza futuro, ed è per questo che la scelta di Draghi Bis sarebbe la migliore in assoluto in questo momento, darebbe stabilità, continuità d'azione, ma anche una sicurezza economica e strategica, oltre all'Europa all'Occidente intero. Andiamo a votare è scegliamo la cosa migliore in questo momento, W l'Italia W la democrazia. Buon Voto a tutti ed a tutte!

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