👉Verso il Voto 🗳

 Non sono d’accordo con chi dice che oggi il quadro politico è ulteriormente peggiorato. Tra i 10 e i 5 anni fa, i partiti che chiedevano l’uscita dall’euro e ponevano in discussione la collocazione politica euro-atlantica dell’Italia sommavano anche più del 50% delle simpatie e delle preferenze degli elettori. Oggi, i partiti che fanno queste affermazioni assommano, a esagerare, il 5%, mentre i rivoluzionari di ieri fanno a gara a chi è più istituzionale e responsabile. Questo è un fatto oggettivamente migliorativo del quadro politico. Resta ovviamente la peculiarità tutta italiana di come una parte importante degli elettori sia disponibile a dare credibilità a cambiamenti così significativi di linea politica anche quando non sono frutto di congressi sofferti e di ricambi altrettanto radicali nei vertici di partito che segnano la “svolta politica”, ma stiamo del resto parlando sempre di quel 50-55% che tra il 2012 e il 2016 si esaltava per quelli che volevano portarci fuori dall’euro e farci abbracciare Russia e Cina. Non si può cavar sangue dalle rape, si può al massimo fregargli il voto come le caramelle a un bambino. Detto e parafrasando questa introduzione oggici sono partiti identitaria che vogliono assolutamente portarci fuori dall'Euro e l'Europa e quella e la minima parte quasi il 5% di un elettorato he si identifica in Di Battista e Paragone, uno con il suo partito Italexit e l'altro fuori dalle righe e schemi, detto in parole povere non ha assolutamente voglia di candidarsi, paura del confronto direi io ma fa politica aldilà del parlamento, ma andiamo con ordine, almeno capiamo qualcosa di questo scenario alquanto pericoloso; La destra parla di aumentare la quota nazionale di produzione di gas. Ci sono ancora in rete i manifesti di Forza Italia e Lega - Salvini Premier contro le “trivelle”, ai tempi del referendum. Per non parlare di tutte le proteste dei 5stelle contro il TAP, che se oggi non ci fosse staremmo ancora peggio con il 15% di gas in meno. Il Sindaco di Piombino, di Fratelli d’Italia, guida le proteste contro il rigassificatore che dovrebbe sorgere in mare a 10 miglia dalla costa. Lui dice che vuole i rigassificatori, ma non a Piombino. Sono davvero PRONTI.. per prendere in giro il Paese. Poi abbiamo il M5S che manifestava con un mantra contro l'establishment poi divenuto il leader stesso del sistema, un autentico prendere in giro dell'elettorato che 5 anni fa gli attestava il 30% il Pd che non riesce a farsi protagonista e che a furia di divisioni interne e altro non porta nessuna linea se non solo problemi e ambiguità, l'ultimo "O Conte o morte" è ho detto tutto. La verità è che:

1. Sull’energia e le bollette siamo gli unici credibili,Parlo del Terzo Polo Italia Viva-Azione gli unici che dicono sì agli impianti sul medio periodo e contestualmente offrono soluzioni immediate alle sofferenze di famiglie e imprese.
2. Sul reddito di cittadinanza, gli altri hanno tutti qualcosa da farsi perdonare(la destra ha Salvini, la sinistra ha Di Maio, i 5 Stelle hanno Conte: chi ha voluto quella legge? Come pure Quota 100...).
3. Sui contenuti non c’è partita. Ad esempio, i Cinque Stelle dicono che il PIL cresce grazie al Superbonus. È tecnicamente falso come è chiaro a chi sa leggere i dati (qui un articolo di Luciano Capone su "il Foglio", ma rimando soprattutto ad un intervento del professor Marco Fortis sull’argomento, di prossima pubblicazione su "Il Sole 24 Ore").

Nel frattempo, Enrico Letta è talmente ossessionato da noi che ci attacca tutti i giorni. Ma perché? Caro Enrico, hai scelto Fratoianni e Di Maio: adesso goditeli e lascia che ciascuno si caratterizzi per le idee. Senza i tuoi continui attacchi, stile: “Il terzo polo aiuta la Meloni”. 
Una sintesi perfetta per dirvi che il voto utile esiste ed è: #ItaliaSulSerio Calenda-Renzi gli unici ad essere coerenti ad una agenda che Esiste ed è viva e vegeta, lo stesso gentili, non di certo compagno di Renzi a dire che bisogna continuare sulla strada di Draghi ed di avallare una agenda verosimilmente vera, logica, ma anche esaustiva per le casse italiane. 

Nel frattempo iniziamo con le polemiche sterili, inadatte., insomma invece di rimanere sul tema si cerca di pensare ad altro ed ecco che si scoppia la polemica per dare fiato alla bocca. So che ci sono polemiche perché siamo sbarcati anche su TiKTok. Io sono felice di confrontarmi con chiunque, anche e soprattutto coi più giovani. Ma non faccio show, balletti o gare di barzellette. Parlo di questioni serie: 18App, diritti civili, nelle prossime ore reddito di cittadinanza. Parlo di ciò che interessa alle ragazze e ai ragazzi. Parlo, e ascolto. Leggo pensosi commenti di autorevoli editorialisti, che mi prendono in giro per TikTok. E dico: ma avete mai pensato che un video su TikTok fa milioni di visualizzazioni e purtroppo i giornali sono sempre meno acquistati? Questo è un bene? No. Io sono all’antica, mi piace ancora il giornale di carta e il rumore quando lo si sfoglia. Ma, se nella nuova generazione molti preferiscono informarsi sui social, ci limitiamo a fare i moralisti, oppure proviamo a battere strade nuove? Questa è la partita da giocare, qui e adesso. 

Razionato il gas e anche gli elettori, sei milioni di giovani elettori rischiano di essere esclusi da un'elezione dove si annuncia un astensionismo record, ahimè speriamo di no, mentre si avvicina un inverno dove il caro-energia imporrà duri sacrifici, non al caso il ministro dell'economia Franco ieri su Repubblica lancia la preoccupazione, anzi una certezza sullo stato invernale che stiamo per attendere, uno stato pericoloso ed con molti sacrifici, ma i partiti, tranne qualcuno come Calenda-Renzi, in campagna elettorale parlano di altro questo deve far riflettere gli elettori ed i cittadini italiani. Di questi sei milioni di esclusi, astensionismo, sono studenti e lavoratori fuori sede, gli sconti sui viaggi finora hanno portati ai seggi solo 330mila, e poi ci sono i figli dei migranti ai quali è negata la cittadinanza. Le proposte per esercitare il diritto elettorale a distanza si sono arenate, così come lo ius-scholae che riguarda 280mila italiani non regolarizzati. Secondo l'Istat, i minorenni nati in Italia da genitori stranieri sono oltre un milione, ma soltanto il 22,7% è risuscito a farsi riconoscere i diritti. 

Italiani Meditiamo!!!!!!



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