👉Alcune considerazioni sul nuovo governo Meloni 🇮🇹

 È stata una settimana piena di colpi di scena ma si chiude con la partenza annunciata del governo Meloni. Le divisioni della destra - lo dico dal primo giorno - sono tutte teatrino e manfrina.Abbiamo saputo e sapremo i ministri, e i viceministri con i sottosegretari mentre in   Senato le opposizioni annunciano le loro motivazioni ed le ragioni del nostro NO al Governo: se quella riformista avanzata da Calenda e Renzi il famoso Terzo Polo costituito da Italia Viva e Azione predilige una opposizione sul merito delle scelte ed azioni da prendere valutando ogni singolo decreto, visto che la Meloni sulla commissione d'inchiesta covid annuncia l'istituzione, allora la base riformista è presenta, la dove c'è bisogno anche di un presidenzialismo che loro chiamano sindaco dItalia, ma anche sulla giustizia la scelta di votare a favore dipende dagli emendamenti che la destra porta sul tavolo, su tutte le altre cose annunciate si farà una opposizione sul merito e costruttiva portando anche idee concrete, insomma si sceglie la politica anche dall'opposizione facendo tanti auguri alla nuova presidente del consiglio dei ministri italiano. L'altro canto è lo scenario Pd che in totale confusione lasciando che la destra la gambizza e la ridicolizza, un totale disfacimento di quella corrente che di democratico a ben poco, attacchi molto sterili, non hanno una linea, si convergono in delle correnti che non sanno che pesci prendere, tra l'altro dopo la disfatta cercano di tacere non il governo ma coloro che fanno e hanno posizioni di opposizione costruttiva, insomma un totale disfacimento politico di un partito colto da un malore perenne. Poi abbiamo o l'avvocato del popolo che cambiando la sua fusione tra Conte 1 e Conte 2 rosicando il Conte 3 fa l'apposizione proclamando il nulla, anzi difendendo il reddito di cittadinanza che gli da consesso al sud la sorta di mancia elettorale che lo tiene in piedi, ma ogni volta che parla non si capisce quale sia la sua posizione ed argomento, per non parlare del suo programma, insomma demagogia e populismo. 

Voteremo contro la fiducia, ovviamente si proclamano le opposizioni, personalmente credo di essere alternativo a questo governo. Ma questo non mi impedisce di fare, fin da adesso, un grande in bocca al lupo a Giorgia Meloni e ai ministri che sta scegliendo. Da italiano spero che siano all’altezza delle sfide di questo tempo complicato. Noi siamo e saremo all’opposizione e avremo l'opportunità di dare slancio ad alcune idee alternative da portare al tavolo, discutendo della fattibilità della situazione futura, ma facciamo e faremo sempre il tifo per l’Italia.

L’accordo Pd Cinque Stelle ha prodotto uno scandalo istituzionale e un errore politico
Si sono presi tutti i posti spettanti alle istituzioni con una ingordigia che è pari alla miopia. E un semplice attacco alla costituzione democratica nei suoi principi di alternanza al cospetto delle minoranze parlamentari. Nessuno mi sa rispondere nel merito perché la logica è inattaccabile. E allora cosa mi dicono? Altro attaccano su altro che non c'entra niente con l'argomento che stiamo trattando. Intanto gli inglesi fanno peggio di noi. Si divertono a prenderci in giro ma come vedete da questa simpatica ironia sulla residenza del Primo Ministro inglese, il celebre 10 di Downing street, loro sono messi peggio di noi. La scarsa stabilità è un grave problema per la democrazia. Gli argomenti di chi mi contestava per la deriva autoritaria della nostra riforma costituzionale sono inesistenti davanti al rischio che la democrazia perda ogni credibilità. Su questi temi non possiamo consolarci con la solita frase: il tempo è galantuomo, molti riconoscono adesso quanto fosse importante quelle riforma. Non basta. Occorre lavorare in sede europea e italiana per rinnovare le istituzioni. Altrimenti la democrazia diventa il regno dei social media e dei post istantanei che producono leader provvisori. Ne riparleremo sicuramente è un argomento che verrà a gala da solo è li sarà importante riconoscere ad alcuni ex presidenti del consiglio ed i partiti che lo sostenevano che avevano ragione. 

Mario Draghi lascia Palazzo Chigi. È stato un onore averci lavorato assieme in questo anno e mezzo. Ma soprattutto è stato giusto combattere per portarcelo, contro chi voleva “O Conte o morte”. Aver fatto quella battaglia ci è costato molto in termini di consenso ma è stata una battaglia giustadoverosa e sacrosanta. Voglio dire grazie ai parlamentari di Italia Viva che nel gennaio 2021 hanno resistito alla tempesta mediatica scatenatasi contro di noi. Abbiamo fatto il bene dell’Italia, pensando al Paese prima che a noi. Grazie Mario per aver cambiato passo all’Italia dopo gli anni deludenti del governo Conte.

Una opposizione si attacca alle parole e contesta il/la presidente, la sovranità alimentare (che non è sovranismo politico, attenzione, sono due concetti diversi) e soprattutto che contesta il merito. Dire che non si deve portare il merito nella scuola per me è inspiegabile. Tutta la nostra Buona Scuola si basava sul merito. E il contrario di merito non è uguaglianza. Il contrario di merito è rendita di posizione, non uguaglianza. Sembra quasi che certe battaglie siano fatte appositamente dal PD per fare un regalo alla nuova Premier. le opposizioni non devono fare regali, ma non fare mai aggressioni personali. O peggio ancora verso la sua famiglia. Perché noi crediamo nella civiltà del confronto e della democrazia. E non attaccheremo mai genitori o figli dei nostri avversari. Chissà che prendendo esempio dal nostro stile non imparino a farlo anche gli altri, in primis i partiti di centrodestra.

 C’è bisogno di più rispetto reciproco, se vogliamo difendere la democrazia.

È stata annunciata una commissione di inchiesta sugli acquisti e gli interventi dell’emergenza Covid. Credo e chiediamo la presidenza di questa commissione anche perché ci sembra più giusto che alla presidenza vada chi era all’opposizione la scorsa legislatura. Ma al di là di chi fa il presidente, posso chiedere perché tanti colleghi degli altri partiti sono così preoccupati? È giusto fare chiarezza su ciò che accadeva mentre morivano decine di migliaia di nostri connazionali. O no?

Nella sacrosanta volontà di modificare i criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, il tema non è quello di passare dal considerare gli importi delle semplici contestazioni al considerare gli importi dell’effettivo incassato, perché è così già da 20 anni.
Il tema è quello di smettere di considerare allo stesso modo ogni euro di incassato (in perfetto stile “uno vale uno” di cialtronesca memoria grillina) e valorizzare diversamente gli incassi che derivano dalle attività molto difficili di emersione di chi è sommerso (soggetti “apri e chiudi”, estero-vestiti, apparenti nullatenenti schermati da prestanome e scatole cinesi, eccetera), rispetto a quelle meno difficili di contestare costi indeducibili ed errori giuridico-formali a chi è già emerso e con patrimoni trasparenti che vengono aggrediti anche durante il contenzioso per indurli a versare almeno una parte delle richieste.
È questa mancanza di “discriminazione qualitativa delle attività di controllo” che porta inevitabilmente a fare di più le cose meno difficili e di meno quelle più difficili, trasformando la lotta all’evasione di chi è sommerso in caccia al gettito di chi è già emerso.
Questo è il cambiamento rivoluzionario del nostro fisco che, per lo meno sino a oggi, a sinistra non hanno voluto fare e a destra non sono riusciti a capire.
Magari è la volta buona.
E intanto, con le sentenze depositate oggi, la Cassazione conferma tutti i sequestri di crediti di bonus edilizi comprati senza controlli da Poste e Cassa Depositi e Prestiti da cedenti ora indagati per associazione a delinquere e truffa aggravata allo Stato….





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