Green Deal ♻️
In questo spaccato tra conflitto, politica, geopolitica, economia, cultura, c'è una prospettiva di speculazione che nessuno né parla, o per lo meno non mette in evidenzia una cosa certa, sostanziale; un argomento che si può riassumere così: profitti senza precedenti. Gli utili di guerra dei big del petrolio fa registrare quasi 100 miliardi di euro in soli tre mesi, si avete capito e letto bene 100, i numeri che sono da capogiro sono: il 95,64 i profitti cioè i miliardi accumulati tra luglio e settembre 2022, si erano fermati a 38,61 nello stesso periodo del 20212, già una somma considerevole, il 24,3 Equino la società di stato norvegese, oramai principale fornitore di gas per l'Europa tra cui noi italiani, fa il pieno di incassi in miliardi. +22% indice, il settore degli idrocarburi è il migliore, in base all'indice S&P Global con reputazioni da primato. Insomma per capirci bene, l'Eni segna una crescita del 161% roba da brividi, che anche e sopratutto il presidente degli Stati Uniti, che è alle prese con delle elezioni incubo per se stesso, la maggioranza in senato traballa, conferma e proclama "i guadagni di Big Oil sono scandalosi" ben detto Presidente ma bisogna pur correre ai ripari se questa situazione tenda a salire o non a fermarsi. Addirittura con questa speculazione si gioca anche ad inventare il futuro della democrazia sostituendo i governati da un ologramma, si è tutto vero la speculazione conduce una sua politica parallela ed i nostri politici umani non se ne rendono conto, sostituire i politici con l'intelligenza artificiale è l'ultima provocazione dei tecnopopulisti che giocano troppo con l'economia per far saltare il banco, ma qualche paese la sta già sperimentato ahimè, con molti rischi, è tempo di automatizzare la democrazia odierna rimpiazzando la nostra attuale classe politica con degli algoritmi, questo è da evitare assolutamente, questa pretesa di risolvere tutto tramite l'intelligenza artificiale, e chi vi sta parlando è un convinto sostenitore dell'intelligenza artificiale, non solo ignora gli svariati problemi, concettuali e applicativi, che incontrano applicazioni sociali dell'Ia ben più circoscritte e modeste, ma proprio non conosce il pericolo, appunto della speculazione umana. Come altro definire l'idea espressa in un commento su The Hill dell'ex analista del dipartimento di stato Marik Von Rennenkampff, che l'intelligenza artificiale possa "salvare l'America" e risolvere la polarizzazione facendo risorgere i padri fondatori tramite Learning, così da poterli interpellare e sfruttare la saggezza, insomma il quadro si fa interessante per chi racconta o per chi cerca di fare una riflessione seria nel merito delle cose, ma molto rischiosa per il mondo intero, sotto un algoritmo si rischi di impazzire ed la speculazione cerca di prendere tutto. Non serve l'ologramma di George Washington per rispondere. Infine voglio porvi un'altra questione, che se ne sente poco parlare; che fine ha fatto il "Green Deal" ministeri in conflitto sulle competenze, scarsa attenzione alle fonti rinnovabili, che per aver un contatore in entrata per avere il permesso di accumulo e prelazione dell'energia in esubero la burocrazia ci mette un anno che in questo periodo è tempo perso sprecato oltre ad no permettere al cittadino di usufruire dell'apparato rinnovabile, insomma per mettere in funzione le fonti rinnovabili siamo lenti, nonostante che i numeri siano in crescita siamo lenti nella attuazione, e credetemi l'iter è molto lento. Fra l'8 e il 10 febbraio 2021 Mario Draghi prima di andare al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare la squadra al presidente della repubblica Mattarella nel serrato giro di consultazioni con i partiti e con le parti sociali aggiunse per la prima volta tre interlocutori il Wwf, Greenpeace Italia, e la legambiente un gesto di consapevolezza che il cambiamento climatico e la difesa dell'ambiente dovevano entrare nel Dna della politica italiana ma anche un'accortezza pratica: entrava nel vivo l'attuazione del PNRR e la maggior voce in assoluto, 71,2 miliardi pari al 37,1% dei fondi assegnati all'Italia insomma era destinata al "Green Deal" l'Italia con 191,5 miliardi complessivi e la maggior beneficiaria dei fondi del Next Generation EU fu stato istituito un ministero ad doc quello della transizione ecologica con Cingolani come ministro sono stati assunti 300 tecnici tra agronomi, forestali, esperti di energia, si sono sbloccati più impianti fotovoltaici che nei quattro anni precedenti, ma non basta. Ma in più oltre questa accelerazione che con Draghi si è avviata scompare nell'organigramma dell'esecutivo Meloni Jeremy Rifkin indomito guru della sostenibilità si dice molto preoccupato della dimenticanza e teme che "L'Italia rischi di perdere molti fondi del PNRR e di riportare indietro la protezione ambientale con riflessi negativi per tutta l'Europa" non sono parole mei ma del guru dell'energia sostenibile, dio torna alla vecchia direzione praticamente l'ambiente è stata accoppiata la "sicurezza energetica" ma bisogna capire che solo con le fonti pulite saremo in grado di perseguire entrambi gli obiettivi. Sono tutte cose che bisogna tener conto in uno stato di diritto. La speculazione è correlata su tutti gli ambiti espressi in questa riflessione. La politica alternativa risponde con celerità con manovre sullo snellire la burocrazia ed aprire ad regolamenti per l'istallazione delle fonti rinnovabili di ogni genere, sono convinto che le trivellazioni in mare servono è su questo aspetto diciamo che il governo Meloni ci sta, sulla speculazione dovrebbero fare una norma e cercare su queste società di far cacciare più tasse e sanzioni possibile per un innalzamento feroce del costo. Tutte le altre considerazioni credo che in questo momento nessuna sia banale che si apra un dialogo serrato e costruttivo su queste dinamiche.

Commenti
Posta un commento