Le Democrazie tra Fake news e manipolazione senza contare le finanze

Winston Churchill diceva che la Russia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma, significando con ciò la difficoltà di relazionarmi a Mosca. I nostri politici invece hanno avuto un atteggiamento meno complesso. E non solo perché nessuno è Churchill. Ma perché almeno due forze politiche i populisti giallo-verdi di Salvini e Conte hanno avuto nei rapporti con la Russia un atteggiamento sorprendentemente analogo e che comunque possiamo ben definire schiacciato sulle posizioni moscovite anche prima dell’evento della guerra. Non ci scordiamo gli scenari raccontati dai media della lega, non gli scopriamo ora gli intrecci economici finanziari del gruppo di Bossi-Salvini sono stati ampi documentari che hanno raccontato la montagna di soldi che venivano dalla Russia per sponsorizzare, se cosi la vogliamo chiamare, per propagandare il populismo. Anche gli scenari e gli ammiccamenti di Conte sono risaputi non scopriamo l’acqua calda adesso. Salvini che va con la maglietta di Putin al parlamento europeo, o che srotola uno striscione con scritto Renzi a Casa in piazza rossa nei giorni del referendum che non solo mette in cattiva luce il premier del momento ma la sua stessa nazione cioè l’Italia. Il referendum costituzionale era insomma un pretesto valido per le opposizioni per andare in Russia per propagandare il dissenso trovando in Putin un ottimo alleato, non è diverso da Manlio Di Stefano, braccio destro di Di Maio al movimento come  al governo, che si presenta al congresso di Putin per dire nel 2016 che l’Ucraina è uno stato fantoccio della nato e giurare che coi grillini al governo non solo sarebbero interrotte le sanzioni a Mosca ma addirittura si sarebbe paventata l’ipotesi dell’uscita dell’Italia dall’Eur, ma ci rendiamo conto, voi mi direte perché ricordare questo? Semplice, oggi sono tutti paladini della pace anche coloro che, anzi soprattutto, hanno detto queste “bestemmie” sì arrogano il diritto di parlare di Pace proprio coloro che non dovrebbero proprio parlare, coloro che appoggiavano il regime russo, coloro che facevano affari con i russi e Putin stesso. Lo stesso Di Stefano, peraltro, che in parlamento definiva il TAP come “un’opera da criminali” Al di là  del fatto che Di Stefano è stato sottosegretario di stato agli affari esteri il che è già un scandalo sul sul fatto di esprimersi con questa tale violenza verbale, poi già che prende posizioni in favore della Russia si dovrebbe vergognare ancora di più. Ma Giuseppe Conte ex presidente del consiglio che accetta di far entrare centinaia di soldati russi sul terreno nazionale durante la pandemia è ancora più grave, in più l’ambiguo Conte che non prende mai posizione per avere dalla sua parte l’ambiguità politica, si schiera solo sulla questione russa in favore dell’ armistizio ed la resa dell’Ucraina e noni contro l’aggressione cioè proprio Putin e la Russia stessa, un atto grave, ancora di più se ci mettiamo che costui chiede la pace, si, la pace? Diciamo la resa dell’Ucraina forse così suona la campanella della verità. I partiti populisti italiani, di sicura destra come la lega e di presunta sinistra come i cinque stelle di Conte che non prende posizione nemmeno quando gli chiedono di scegliere tra Macron e Le Pen sul la7 in una trasmissione, dovrebbero semplicemente scusarsi per le corbellerie galattiche che ciò hanno propinato in questi anni. Anche, ma non soltanto, sulla questione russa. Nell’aprile 2022 proprio Obama tiene un bellissimo discordo a Stanford nella prestigiosa cornice del Freeman Spogli Institute, peraltro nel libro dello stesso Obama “Una terra promessa” aveva già preso questo discorso che andrò a citare, parole molto rilevanti “ Credo di aver sottovalutato fino a che punto le democrazie fossero vulnerabili, per disinformazione intendiamoci, inclusa la nostra, in questo senso credo che sia ragionevole avere una discussione e mettere insieme una combinazione di misure regolatorie e norme industriali che lascino intatta l’opportunità per Chee dire un discorso fantastico che fa capire ciò di queste piattaforme per fare soldi, ma indichino che alcune delle loro azioni non sono positive per la società ”parole che ancora oggi leggendole mettono una certa pressione alle democrazie e lancia un monito duro al regime populista, ed ancora “il nostro nuovo ecosistema dell’informazione sta mettendo il turbo ad alcuni dei peggiori impulsi dell’umanità, sono convinto che le tendenze a cui assistiamo peggioreranno se non facciamo nulla, con il segno di poi, con governi populisti, dittatoriali, questo schema, discorso, non solo si sta verificando, ma le democrazie sono in crisi d’identità, le fare news solo l’emblema della perdita della democrazia. Continuando con il discorso di Obama “Per un numero sempre maggiore di persone, le piattaforme di ricerca e i social media non sono la nostra finestra su internet ma vengono no scusate come la principale fonte di notizie e informazioni, nessuno ci dice però che la finestra, è sfocata, soggetta a distorsioni invisibili e manipolazioni sottili. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e diventare consumatori migliori di notizie, guardando le fonti, pensando prima di condividere e insegnando ai nostri ragazzi a diventare pensatori critici che sappiano valutare le fonti e separare le opinioni dai fatti” un discorso attuale sempre vivo fantastico, che ci fa capire che il populismo è becero è solo inopportuno e distoglie la verità dei fatti Obama aveva ragione diamo una mano alla democrazia cercandola di sollevarla con il buonsenso. 











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