Riflessioni post 2023 😉
Intanto scusate per l’assenza, ma gli impegni lavorativi ed familiari prendono ampio spazio anche, sopratutto, durante lo spazio festivo natalizio, colgo l’occasione di farmi un buon inizio anno a tutti e buone feste passate spero in armonia e felicità. Si apre un anno molto importante tra caro carburanti, legge di bilancio, ed l’appello di pace nel conflitto in Ucraina, tra queste domande e risposte con riflessioni in merito, c’è in mezzo sempre la transizione ecologica ed energetica che deve sia essere vincolante con la crescita di questo settore che dell’economia stessa, una motivazione in più per il nuovo governo Meloni che si appresta ad affrontare. In questi giorni approfondiremo attraverso delle riflessioni anche il giorno più importante lunedì 16 gennaio giorno dell’arresto di Matteo Messina Denaro latitante da 30 anni lo faremo con un lungo post in questo blog per evidenziare la notizia ed fare i complimenti alle forze dell’ordine ma anche alla magistratura e tutti coloro che hanno partecipato all’arresto del pericoloso boss della mafia. Quindi non perdiamo d’occhio il blog perché faremo una riflessione molto accurata nel merito. Ma in questo momento voglio portarvi a afre una riflessione più in generale su il momento che stiamo passando e passato nello scorso anno cominciando dalla guerra sciagurata dell’assassino Putin. La guerra che la Russia ha cominciato nel febbraio 2022 contro l’Ucraina è per me una svolta storica che va ben oltre la questione energetica. Impatta pesantemente sulla questione energetica, certo. Ma va oltre. Siamo in presenza della ristrutturazione di un nuovo ordine mondiale. Che passa da un prolungato disordine locale, purtroppo. La demografia sta spostando il mondo a sud-est: Cina 🇨🇳 e India 🇮🇳 raggiungeranno a breve i tre miliardi di abitanti mentre l’Europa sta sotto il mezzo miliardo. L’Africa cresce e purtroppo sembra finire nella sfera d’interesse cinese più che in quella europea. Ma restando al dato strettamente numerico: tra un quarto di secolo la Nigeria 🇳🇬, da sola, avrà più abitanti di tutta l’Unione Europea. Dico la sola Nigeria, non gli altri cinquanta Stati africani. Alcuni esperti immaginano che dal mondo del G20 si passi a un nuovo bipolarismo, il mondo del G2, dove americani e cinesi si contendono le varie leadership attraendo nella propria orbita di influenza i primi una Unione Europea sempre meno influente, i secondi la Russia che, dopo l’Ucraina, ha rotto ogni dialogo con l’Occidente. Non sono pochi gli ammirati sostenitori di un risveglio europeo: per rispondere al Covid 😷 e all’aggressione di Putin, dicono, l’Europa ha fatto passi in avanti che si aspettavano da decenni. E io condivido questa lettura. Ma non ha torto nemmeno chi vede il rischio della polarizzazione di un confronto che la lingua inglese sintetizza con Tre West versus Tre Rest. Come a dire: il nuovo mondo 🌍 non condivide più l’impianto eurocentrico e guarda anche altrove. Non credo che si possa limitare questo scontro a una visone incentrata sul ruolo della democrazia. È verissimo che larga parte del paesi autocratici guarda con preoccupazione alle parole di Biden che per certi versi ricalcano il Bush junior dell’ esportare la democrazia ma è anche vero che la stessa presa in considerazione per l’Afghanistan, dove purtroppo la precipitosa fuga dell’Occidente ha lasciato il paese in mano ai talebani e le bambine fuori dalle scuole, dramma quest’ultimo che viene taciuto da troppi. XI e Putin hanno siglato un documento insieme, il 4 febbraio 2022, in cui sanciscono un’alleanza culturale molto forte, a cominciare da rifiuto del concetto di democrazia per come lo conosciamo noi occidentali e dalla negazione dei diritti umani universali. È sintomatico notare come in quella dichiarazione congiunta si parli di diritti umani nazionali che dunque non corrispondono alla natura dell’uomo ma vengono stabiliti dalle autorità statali. In altri termini: se i diritti umani sono universali, valgono per tutti, ovunque. Se il diritto umano nazionale, può essere che ciò che è un valore assoluto, per noi e per la filosofia del diritto, non lo sia per i russi o i cinesi o chiunque altro. È un gigantesco passo indietro nella storia del diritto, ma è il posizionamento strategico di molti regimi non occidentali. Stiamo entrando nel mondo del metaverso, secondo alcuni visionari pensatori, ma in realtà facciamo le guerre con gli assedi medievali alle città e parliamo di sganciare delle bombe nucleari. C’è qualcosa che va recuperato e attiene alla cultura, alla filosofia, alla vita delle persone. Non solo alle armi e alle sanzioni.

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