Elly le copertine sono schik 💯
Circa Vogue e la Schlein. Il rapporto tra sinistra, moda e ricchezza.
Togliatti vide Mario Spinella lavorare nella redazione di Rinascita vestito soltanto con la divisa militare partigiana, e gli disse:
"Compagno, tu sei molto povero?"
"Non particolarmente, certo non sono ricco."
"Volevo dirti che se hai bisogno di un vestito, il partito te lo acquista."
Nemmeno Togliatti credeva che un comunista "debba essere vestito come un barbone”. Quelle di questi giorni sono polemiche sterili sulla nostra Segretaria, colpevole per tanti di provare a ricreare un’idea di sinistra. Qualcuno ancora non capisce che noi - la sinistra - non siamo contro la ricchezza, siamo contro la povertà come bene ci ha ricordato Olof Palme anni fa:
“Non siamo contro la ricchezza ma contro la povertà. La ricchezza, per noi, non è una colpa da espiare, ma un legittimo obiettivo da perseguire. Ma la ricchezza non può non essere anche una responsabilità da esercitare.” Ed allora penso: Stefano sai e' difficile farlo capire a chi arriva alla terza settimana , all'operaio in tuta al contadino ect che bisogna pagare per farti consigliare come vestire Per me e' una caduta di stile e bisogna ammeterlo .Poi ancora aspetto la segreteria che parli di cose concrete come la vendita delle armi, per me puo vestire come le pare ma per altri non e' cosi. Dice che non si aspettavano che arrivasse ma. io non mi sono accorto che e' arrivata. Ok va bene tutto, ma questa cosa dovrebbe essere uguale per tutti, ricordate Renzi su Vanity Fair? Quante critiche dallo stesso PD, dello stesso partito che lui rappresentava come leader, ma oggi a difendere Elly è lo stesso laser che oggi rappresenta la compagine riformista di Italia Viva insomma ex leader del partito democratico. Senza dimenticare una cosa molto importante: “Bhe ragazzi, è ufficiale sono stata candidata dal PD alle elezioni del Parlamento Europeo”.
Era il 2014 e la Schlein lo annunciava sui social con grande sorpresa. Giovane civatiana, dichiarava fosse una corsa tutta in salita perché non aveva una lira e un cognome impossibile.
Faceva parte di un gruppo di giovani che nelle intenzioni del giovane segretario doveva rottamare il vecchio PD.
Il segretario che fece le liste in quel 2014 era Matteo Renzi e grazie al risultato stratosferico del PD a quelle europee (40,8%), venne eletta in Europa.
Ovviamente “Grazie Renzi” non lo ha mai detto, né mai lo dirà, perché come ben sapete siamo in Italia e non basta essere mezza americana per avere della riconoscenza.
Anzi oggi dice di Renzi che dopo averla fatta eleggere al Parlamento europeo è stata la sua arroganza a spingerla fuori dal PD.
Dal mondo della asinistra asocial confusa è tutto.
Ma ricordati questo è detto ancora tanto altro passiamo alla difesa di colei ingiustamente attaccata; Elly Schlein viene attaccata per l’intervista a Vogue.
Troppo pop, dicono i critici.
Una decina d’anni fa fui attaccato per lo stesso motivo.
Ovviamente quelli che dentro il PD allora mi accusarono di personalismo oggi plaudono alla svolta giovanile della segretaria.
Ma questa è un’altra storia.
Il punto per me è un altro.
Trovo assurdo attaccare Schlein per la sua personal shopper o la sua armocromista.
Sarò vecchia maniera ma non mi interessa sapere quanto prende la sua consulente di immagine o chi la paga.
A me interessa la politica.
Le differenze con la Schlein non sono sul trench ma sull’utero in affitto, sul termovalorizzatore e sul nucleare, sul concetto di lavoro e sulle tasse, sui sussidi, sul merito nella scuola, sull’Ucraina e sull’esercito europeo, sulla giustizia e sul garantismo.
Su questi temi non c’è nessun consulente di immagine che possa aiutarti: contano le idee.
Penso che i riformisti possano accettare tutte le scelte cromatiche, gli outfit, le acconciature. Ma dalle idee non si scappa.
La fuga dal PD non nasce dalle interviste a Vogue ma dalla mancanza di chiarezza sui contenuti
Noi forse non azzecchiamo sempre i colori e talvolta veniamo spettinati in foto.
Ma abbiamo le idee chiare sulla politica. E siamo pronti a confrontarci a viso aperto con tutti. Qui non si fa, o meglio, non si fa la morale a chi si veste meglio oppure è alla moda, o più radicale schik, qua si scrive i futuro dell'Italia e vorrei attaccare Elly, nel modo politico, su le idee su le proposte e sui argomenti proposti oppure su che tipo di politica e da che parte sta il partito democratico, e non sul vestiario oppure per una copertina di Vanity Fair o Guardian, siamo ridotti male se pensiamo a questo o meglio facciamo passare il messaggio ed attaccata o scandalizzarsi si questo tipo di situazione. Bisogna fare politica e basta, bisogna avere idee chiare e parlare di futuro, l'Italia a bisogna di un classe dirigente vera raffigurazione di una politica decisionale opportuna.
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