Ogni giorno in Congo uomini, donne e bambini per pochi dollari raccolgono ciò che poi arricchirà le milizie armate locali, indirettamente alcune multinazionali Tec parliamo di un minerale chiamato Coltan. Il Coltan è un minerale che serve per fare funzionare, ad oggi, il nostro cellulare, che non possiamo farne a meno di non usarlo, ma non solo cellulare, apparecchiature elettroniche, computer tanto altro ancora che invade l'emisfero della apparecchiatura tecnologica oggi in commercio, che per giunta usiamo ogni giorno in maniera molto assidua. Il Coltan è la contrazione di columbite-tantalite e il suo valore dipende proprio dall’alto o meno tenore di tantalite. Quello che viene estratto nella Repubblica democratica del Congo è ad alto tasso di tantalite, da qui il suo valore e la necessità di avere, da parte delle industrie dell’informatica, proprio il coltan congolese. La terra rara viene utilizzata per la fabbricazione di telecamere, cellulari e molti altri apparecchi elettronici. Il tantalio è il minerale più prezioso, un petalo che ci permette di produrre condensatori un dispositivo che si trovano all'interno degli impianti elettrici insomma dei piccoli contenitori di energia elettrica a forma di un cilindro o di goccia che al momento del bisogno possono sprigionare l'energia che nel momento giusto, il condensatoti al tantalio sono ottimi ed i migliori dal punto di vista tecnico ma nello stesso tempo hanno delle dimensioni molto piccole e quindi molto efficace, al momento questo metallo è insostituibile. E mediamente un cellulare ne contiene all'incirca 40mg. Il Niobio è un metallo raro, morbido, malleabile, duttile, grigio-bianco con una struttura cristallina cubica a facce centrate. Usato sia nel settore aerospaziale che nel settore energetico, proprio alcune aziende stanno progettando alcuni condensatori al Niobio proprio per sostituire il Tantalio visto che lo stesso Niobio è più semplice da trovare ed molto più veloce è la catena di produzione, come dire più veloce è la filiera più produzioni si fanno. Sia il Niobio che il Tantalio sono state inserite dall'Unione europea nelle materi prime critiche cioè quei materiali il cui approvvigionamento potrebbe essere a rischio. ma perché sono cosi complessi da trovare questi due mentali? Perché il Coltan è cosi difficile da trovare? Il Coltan è un minerale molto raro e pensate che l'80% viene estratto nella Repubblica Democratica del Congo in Africa un paese che è ricchissimo di risorse come ad esempio Oro, Cobalto, Diamanti, e tanti tanti altri che non sto qui ad annoiarvi con un lento lungo, ma nonostante questo è uno dei paesi più poveri al mondo se prendiamo una mappa del paese vediamo una seri di miniera attive quasi tutte nella parte orientale del paese nelle regioni del Kivu settentrionale e meridionale, il problema e che da più di un secolo il Congo viene sfruttato proprio per le sue preziosissime risorse ed il Coltan ovviamente non fa eccezione, la parte orientale del paese infatti è sostanzialmente fuori dal governo nazionale, e sotto controllo di gruppi armati che fanno un po la gara a chi possiede più miniere attive, ci sono gruppi militari congolesi, gruppi miliziani che provengono da Rwanda e Uganda che sono geograficamente messe vicine, e ciascuno di questi gruppi vogliono mettere emani, appunto, su quanti più Coltan possibile per arricchirsi, questo continuo scontro tra milizie e il conseguente sfruttamento illegale delle miniere a portato il paese il Congo appunto nel baratro usando oltre 11 milioni di morti e almeno 5 milioni di sfollati negli ultimi decenni, portando e causando il Congo come ultimi dieci paesi più poveri al mondo. visto che i proventi delle estrazioni non vanno allo stato ma vanno ai singoli uomini di potere che governano le milizie. Viste queste premesse adesso andiamo a vedere entrando più nel dettaglio della questione come viene svolta l'attività mineraria per ricavare il Coltan; l'estrazione di coltan in Congo viene spesso definita artigianale anche se mi sembra, a mio parere, una dicitura molto azzardata, come funziona: possiamo vederla in quattro semplici passaggi:
- Step 1 Individuazione del Coltan, è abbattere la foresta che ci sa sopra, una volta individuata, è inutile dirvi che preservare aka biodiversità in questo contesto e proprio l'ultima delle preoccupazioni.
- Step 2 Iniziare a scavare; una volta abbattuta la foresta i minatori iniziano a scavare con pala e picco o piccone una grande buca dalla quale poi possono sorgere e partire dei tunnel molto stretti pericolanti e non illuminati, i minatori sono per la maggiore tutti uomini anche se per i tunnel più piccoli è necessario sfruttare i bambini, ed allora perché non usare delle macchine al loro posto, si potrebbero ma costerebbe di più e quindi i guadagni per i miliziani sarebbero calati e più bassi.
- Step 3 Il trasporto del Coltan; il materiale estratto viene dato a donne e bambini che se lo caricano sulle spalle e lo portano al centro di raccolta più vicino per la successiva fase di raffinazione.
- Step 4 la raffinazione del Coltan; Una volta raccolta il Coltan grezzo questo subisce una prima fase di raffinazione per togliere le impurità più grossolane, a questo punto è pronto per essere spedito verso una serie di intermediari, soprattutto verso Kigali che è la capitale del Ruanda e da qui in poi venduto verso compratori esteri come Cinesi ne Kazachi.
quelli che finora genericamente chiamati minatori però sono più vicini ad essere degli schiavi, visto che ogni giorno muoiono molti di fatica, di malattia, ora non esiste un numero o dato esatto di vittime per cercare di capire la grandezza del fenomeno schiavista, però le nazioni unite parlano di circa 1000 minatori congolesi morti ogni giorno inclusi anche quelli delle miniere di Oro, Cobalco, e Diamanti, e altri minerari prezioso in queste miniere i casi sono gli stessi che muoiono per l'estrazione di Coltan, Nel caso del Coltan però che è già massacrante di per se, gli uomini vengono a contato con elementi radioattivi presenti nelle rocce e nel sottosuolo, come radio, uranio ecc... da qui ovviamente partono una serie di malattie, anche la paga ovviamente e quasi inesistente come dato ma anche come quantificazione, questi uomini vengono pagati meno 2 euro al giorno, e quando anche vengono pagate, e si ritrovano nelle miniere per disperazione nella maggior parte dei casi, negli anni 200 c'è stato un boom di apparecchio elettronici per trovare il Coltan ma ovviamente questo fenomeno fece alzare il prezzo dello stesso minerario, da 15 euro al kg fino a 180 euro al kg e sapete quando veniva pagato agli operai? circa 0,18 centesimi al kg quindi meno della monetine di bronzo per un kilo di roccia estratta in condizione disumane. Fortunatamente a livello internazionale la situazione è ormai nota e proprio per questo motivo esistono numerosi, molteplici leggi che impongono alle aziende di acquistare questi materiali Niobio e Tantalio provenienti da venditori autorizzati, e questo serve per cercare di limitare al minimo il finanziamento a gruppi di miliziani che controllano le miniere. Ma siamo sicuri di questo? in teoria si, almeno sulla carta, anche se purtroppo avvolte saltano ancora fuori delle aziende con delle forniture provenienti dal Congo. Ad ogni modo se queste leggi sono piuttosto rigide negli Stati Uniti, e in Unione Europea, non si può dire lo stesso in Giappone, Cina, che dovranno sicuramente ampliare questo spettro che si e creato per avere il Coltan. Ed allora possiamo fare noi qualcosa per non arricchire e aumentare lo sfruttamento in Congo? Certo meno cellulari da cambiare, dobbiamo incentivarne il riciclo, e cercare di avere più senso di responsabilità quando buttiamo un cell di un anno senza sapere che quel cellulare sono stati sacrificati esseri umani nel Congo.
Il prezzo del Coltan varia a seconda della percentuale di tantalite, ma è anche un mercato molto instabile: nel 1998 costava 2 dollari al chilogrammo, nel 2004 quando la domanda era estremamente elevata è arrivato a toccare i 600 dollari, oggi vale tra i 100 e 150 dollari al chilogrammo. Il prezzo varia, anche, in base alla possibilità di estrarlo. La particolarità di questo minerale è che non si trova ovunque: ad esempio l’80 per cento delle riserve mondiali si trova in Congo.
Le guerre, anche a bassa intensità, che si combattono nella regione del Kivu, servono alle varie milizie presenti sul territorio proprio per impadronirsi dei giacimenti e quindi poter esercitare il monopolio dell’estrazione, contrabbandare il minerale nei Paesi vicini come il Ruanda che è diventato uno dei maggiori esportatori, pur non avendo giacimenti di coltan, per poi venderlo alle industrie produttrici di componenti elettronici. Lo sfruttamento incontrollato di questa risorsa congolese ha costretto l’Onu ad accusare, in un rapporto del 2002, le compagnie impegnate nello sfruttamento delle risorse naturali del Congo quindi anche il coltan di favorire indirettamente i conflitti civili nell’area.
L’estrazione del coltan, poi, non è granché difficoltosa e le milizie che controllano i giacimenti utilizzano manodopera minorile. Un rapporto di Medici senza frontiere spiega che molti di questi 'schiavi' muoiono di fatica e di diverse malattie che questo minerale può portare: compromissione di cuore, vasi sanguigni, cervello e cute; riduzione della produzione di cellule ematiche e danneggiamento dell'apparato digerente; aumento dei rischi del cancro; difetti genetici nella prole; malattie dell'apparato linfatico.
Per queste importanti malattie c'è bisogno di cure mediche e medicine che queste persone non possono permettersi oppure che non si trovano nel Paese.
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