Visegrad

 Cara Giorgia Meloni così no nova per niente bene, lei non è solo premier votata dalla maggioranza degli italiani, ma anche la premier di tutti io cittadini italiani, colei che dovrebbe rappresentare lo stato italiano all'estero, colei, per giunta anche urlato in campagna elettorale è anche fatto un mantra del suo slogan patrioti, che difende la bandiera italiana gli interessi di nazione, ma questo sembra non essere pervenuto nel summit in Moldavia, ma restiamo sul fatto che proviene da Bruxelles dove la nostra premier prende un secco No!! dai suoi amici fraterni il gruppo che si identifica sotto il nome paesi di Visegrad che non solo dicono No!! al patto per la migrazione e l'asilo proposto tra l'altro dalla UE ma lascia sola l'Italia a combattere questo fenomeno oramai dilagante, insomma sono stati i primi a dire ancora una volta No! all'aiuto all'Italia per favorire l'emergenza migrazione la Polonia con il suo primo ministro Morawieeki a dire no con l'aggiunta di Ungheria, Austria e tutti i paesi del nord Europa. Insomma tra le beghe di maggioranza e PNRR il governo sente la coperta corta, che da un lato copre la situazione dei fondi e dall'altra scopre che gli amici gli danno una grande pugnalata, ma non solo a lei, che peraltro dovrebbe essere cosciente già da molto tempo, ma a noi italiani che con questo fenomeno di migrazione ci combattiamo da diversi anni con le conseguenze di ogni tipo e causa. E successo mercoledì nelle stesse ore in cui a Roma il ministro Fitto con la della al PNRR ed i rapporti con l'Europa, spiegava in una conferenza stampa che il governo "non ha messo il bavaglio a nessuno, meno che mai alla magistratura contabile e che tutto sul PNRR procede nei modi e nei tempi previsti con Bruxelles" Insomma il piano sarà modificato per poter essere spessi tutti i soldi stanziati, ed lo sapremo solo alla fine di agosto. Di per se questa è già una bella notizia, visto i conciliaboli di questi mesi, ma anche i rapporti tesi tra lega, Forza Italia, e Fratelli D'Italia su questo argomento, tutti e tre con diverse posizioni, ma bisogna anche dire che su questo argomento il Pd ed il M5S fanno una opposizione sterile e senza fondamento di idee, se il Terzo Polo mette in pratica delle diverse emendamenti e proposte su questo tipo di menzione, i due fidanzati lasciati non solo pervenuti e si spaccano sull'invii di armi in Ucraina con notevole imbarazzo dei europarlamentari dei stessi partiti nell'Unione Europea, un vero paradosso di certo la neo segretaria ultimamente sta facendo vedere cosa significa essere di sinistra sinistra. Per continuare dico anche che se arriviamo alla fine dio Agosto non avremmo neanche il tempo di modificare non ci saranno più tempi di recupero ed il decreto deve essere consegnato, diciamo un vero sbaglio nonché errore che ci mette in condizione di affrenare tempi e lavori in piena estate e di rettificare Inn maniera ufficiale e definitiva tutti quei progetti che magari sembrano ambigui o da sistemare, insomma che Dio c'è la mandi buona. I flussi migratori sono una spina nel cuore del governo che doveva risolvere il problema alzando "muri navali" vi ricordate in campagna elettorale, per poi non alzando un bel niente una volta al governo cerca una diplomazia che n on trova dai suoi amici stati di Visegrad, coloro che l'appoggiavano prima ora la lasciano sola. Dopo la tragedia di Cutro e nonostante i ben due decreti, gli sbarchi sono arrivati a 50mila nei primi cinque mesi dell'anno è un più 156% ripeto ai cinque mesi dell'anno scorso per intenderci Draghi era molto meglio, la prima nazione di partenza e sempre la Tunisia, e la Libia, il governo a già dichiarato lo stato d'emergenza ma in vista dell'estate è necessario e indifferibile avere una risposta europea. Entro la fine del semestre di presidenza svedese. Che poi prima che si insedia la Spagna e prende in mano il dossier e riesce a combinare qualcosa siamo in autunno inoltrato, è sarà troppo tardi. L'altro irei qusldo sul tavolo è stato messo il "Patto per la migrazione e l'asilo" messo sul tavolo dalla presidenza della commissione e che i 27 paesi devono approvare all'unanimità, ha subito uno stop da quei paesi dove Giorgi continuava a dire e sostenere nonché amici, non si potevano toccare e ne giudicare, perché, appunto, erano i suoi modelli di governo i punti di riferimento là dove guardare come si governa, bè se proprio da loro arrivano secchi no per aiutarci in questo patto, allora cara Giorgia siamo messi male molto male. I tuoi amici Polacchi cara Giorgia ti hanno nominata anche presidente dei conservatori (Eco) ed averti affidato la mission impossibile di quella di cambiare colore alla maggioranza politica europea, sono stati i primi a dire ancora una volta No! all'aiuto migrazione all'Italia. Fare patti e strategie con questi stati ci porta solo alla disfatta personale, loro non guardano gli amici ma loro stessi, avere come amici costui significa avere nemici in casa, la casa europea,  quella cosa che è stata fondata tra trattati e aiuti, ma si può aver dialogo con questi stati? La mia risposta è No, loro usano l'Europa per convenienza loro e se si tratta di altri stati la loro risposta è sempre la stessa No Grazie!!!. La proposta messa sul tavolo dalla Svezia prevede quote obbligatorie per i ricollocamenti, quote che, se non rispettate, obbligherebbero il paese restio all'accoglienza a pagare una somma per ogni migrante al quale non viene data luce verde per l'ingresso. Si parla di " solidarietà alligatori sull'accoglienza dei migranti" lasciando però ai paesi la scelta tra il ricevere chi va ricollocato o pagare. Il ministro degli affari interni polacco Kaminski ha parlato di " Trasferimento forzato" capito cara Giorgia Meloni "Forzato" questi dovrebbero essere modelli di governo per l'Italia? questo insegnato a noi a governare ed il rispetto? questi ci insegnano cosa significa diritti e doveri? cara Giorgia siamo messi molto male. Proseguendo questo ministro degli affari interni polacco punta il dito contro "grossolana sproporzione" cosi definita, prevista a livello economico, 200 euro almeno governo polacco per ogni rifugiato ucraino scelto contro i 22mila euro per ogni migrante assegnato ma non accolto in quel determinato paese. Un meccanismo per quote insomma, la Meloni si rifugia sotto la frase "stiamo risolvendo il problema" ma era prima ministra come lo risolviamo favore dei paesi di Visegrad facendoci un ennesimo favore, oppure guardiamo gli interessi nazionali ed i veri doveri e diritti Europei? faccia chiarezza per cortesia che gli italiani né hanno la piena facoltà di capire ed anche essere stufi di questa poca chiarezza e mancata avvicinano di questi paesi ostili.




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