Situazione Italiana 🇮🇹
E noi siamo orgogliosamente un’altra cosa rispetto ai populisti e ai sovranisti.
Nel frattempo siamo tornati in pista con molto entusiasmo
- Meloni Travel. La Premier viaggia per farsi vedere empatica sui social. Ma se lasci il G7 per andare in Romagna e a distanza di 100 giorni agli alluvionati non sono arrivati i soldi, stai facendo fuffa, non politica
- Salvini vola al cinema. C’è un terribile incidente sul lavoro con cinque morti sui binari della ferrovia in Piemonte e il Ministro dei trasporti sta tre giorni a Venezia e poi va a Monza?
- Conte difende i sussidi. Numeri alla mano le scelte sbagliate di Giuseppe Conte hanno prodotto un buco di bilancio che avrà effetti devastanti sulla finanza pubblica. E lui ancora si difende?
- Schlein e il referendum sul JobsAct. Il PD ha voluto e votato il JobsAct. La segretaria del PD adesso chiede di fare un referendum contro il JobsAct.
Questo è lo scenario di questo periodo tra aumenti delle accise e quindi gasolio e benzina alle stelle il caro bollette è ancora vivo e vegeto, con importante recessione imminente che ci assale, ora personalmente credo che la Meloni si stia comportando bene, perché, sta usando l'agenda Draghi in alcune cose che non né può fare assolutamente a meno, mia in altre c'è confusione, c'è troppa superficialità della politica populista. Poi c'è il caso Emilia Romagna che in termini pubblicitari c'è da dire che per lasciare il G7, che per me ha fatto benissimo, ma poi devi allegare i fatti è cioè fare arrivare i soldi su quella regione tanto colpita.
E sul Referendum sul JobsAct. Vorrei che lo leggessero soprattutto i tanti politici scettici che hanno votato, votano e vogliono votare PD. Il JobsAct ha creato oltre un milione di posti di lavoro, ha aumentato la stabilità e non il precariato, ha abbassato le tasse sul lavoro. Chi lo mette in discussione? Chi vuole vivere di sussidi come i 5 Stelle. Il PD ha votato il JobsAct e ora fa un referendum contro il JobsAct. Provo imbarazzo per chi nel PD non ha il coraggio di alzare la voce contro questa scelta masochista. Il Partito Democratico che smette di essere riformista per diventare la sesta stella del grillismo fa venire un tuffo al cuore.
E sul film “Il Comandante” che ha aperto il Festival del Cinema di Venezia. È la storia bellissima di Salvatore Todaro, un uomo il cui esempio ci rende orgogliosi di essere italiani. Favino straordinario, cast di grande livello guidato dal regista De Angelis e un co-sceneggiatore per il quale provo una stima profonda, Sandro Veronesi. Quando uscirà il film, il 1° novembre, andate a vederlo. Se potete, leggete il libro (che forse è ancora più bello del film), edito da Bompiani. Se proprio non avete niente di meglio, leggete il mio articolo o rivedete il discorso in Senato che feci dopo la tragedia di Cutro.
Per me la politica è questo: condivisione di un sogno e magari anche di critiche e idee. Ma voi siete donne e uomini, non delle marionette.
“Le persone devono sembrare cittadini qualunque che accolgano Giorgia festanti”. Cioè la premier va a Caivano, dove la violenza ha raggiunto il suo livello più fetido contro delle minorenni, e anziché cercare di stanziare fondi per le periferie il partito della premier organizza le sfilate per fare passerelle sui TG?
Fa il paio con chi organizza proteste legate al reddito di cittadinanza. Chi stanzia i soldi per le periferie e per le scuole fa politica. Chi organizza passerelle, cortei e show è solo un piccolo populista.
La situazione internazionale è molto seria: il G20 a guida indiana ha mostrato come sia difficile trovare un nuovo equilbrio globale in questo mondo frammentato. È il nuovo disordine mondiale che incombe e il 2024 sarà un anno elettorale difficile, dagli Stati Uniti al Regno Unito, non solo in Europa.
Nel frattempo il ceto medio italiano fa sempre più fatica. La benzina, l’inflazione, le spese sanitarie, anche banalmente i libri di testo. E il Governo sembra incapace di affrontare il problema con misure strutturali.
Anche perché non c’è un euro e quelli che c’erano sono stati spesi male con un assumificio privo di visione.
Cambiare le regole europee è fondamentale, come ha spiegato Mario Draghi qualche giorno fa sull’Economist.
Ma è impossibile cambiare le regole attaccando Bruxelles alla cieca e alleandosi coi sovranisti come fa questa destra, a cominciare da Salvini che sul pratone di Pontida ha invitato per domenica Marine Le Pen.
In Europa se vuoi giocare un ruolo devi fare il contrario di quello che stanno facendo Meloni and company.
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