Manovra di Bilancio
Se nella manovra non ci sono norme su superbonus, sconti e cessioni, come è stato affermato ieri in conferenza stampa da Premier e Ministro dell’Economia, questo vuol certamente dire che chi sta facendo lavori al 110% con sconto in fattura non avrà proroghe del 110% per la parte di spese che andrà a sostenere nel 2024, ma vuole dire anche che potrà sostenerle con sconto in fattura al 70%, come da legislazione attualmente vigente.
Mi permetto questo semplice chiarimento tecnico, perché sono veramente molti quelli che hanno frainteso che, sulle “code 2024” dei lavori non ultimati nel 2023, verrebbe tolta la possibilità di fruire del superbonus ridotto al 70% con la modalità opzionale di sconto o cessione.
Ma il tema rimane è quindi facciamo chiarezza, evidenziando le parole con lettere cubitali per capire meglio cosa si va a chiarire ed ad esporre il proprio pensiero in merito: A prescindere dal SUPERBONUS, e quindi a prescindere dall'aliquota da detrarre, è URGENTE ripristinare uno strumento che consenta le detrazioni fiscali anche ai REGIMI FORFETTARI, come permetteva di fare lo SCONTO IN FATTURA o la CESSIONE DEL CREDITO!
Attualmente solo i cittadini benestanti e in genere i dipendenti pubblici godono delle detrazioni fiscali, mentre ne sono esclusi quelli che ne avevano effettivamente bisogno!
Il chiarimento era dovuto perché il Ministro ha lasciato intendere altre cose e alcuni giornalisti hanno riportato le parole del Ministro senza avere la minima conoscenza della materia. Resta comunque il fatto che nonostante le promesse e l’impegno assunto dal Ministro ad oggi la situazione dei crediti incagliati non è stata risolta e i cantieri non sono ripartiti. Come si giustifica questa situazione? Lei sa bene che le proposte sono sul tavolo e le abbiamo anche lavorate insieme su indicazione del Ministro. Non voler risolvere il problema dei crediti incagliati e non voler concedere le proroghe per i cantieri in corso genererà un disastro sociale, economico, intaserà i tribunali e metterà in crisi le banche e lo Stato che sarà costretto a rimborsare le garanzie pubbliche rilasciate durante la pandemia sui finanziamenti erogati oltre alle altre garanzie rilasciate dopo. Questi aspetti li abbiamo affrontati ! Lo ricorda ? Ma veramente conviene optare per questa scelta di chiusura totale ? A chi giova ? Non allo Stato ! Non ai cittadini ! A chi ?
il chiarimento parte ovviamente dal presupposto che viene dichiarata l’assenza di disposizioni sulla materia e quindi L’invarianza del quadro normativo vigente.
Motrale della favola: Disprezzate talmente tanto questa misura da montare sopra a chiunque indistintamente da privati ad aziende e professionisti. State sancendo il ritorno alla crisi dell'edilizia che ci ha visti patire per 20 anni prezzi da fame e concorrenza sleale per lavoro nero o per contributi dei dipendenti versati all'estero, versati! IVA a miliardi evasa, imposte irrecuperabili Inps alla ricerca dell'imprenditore perduto, ecc ecc. Siete sicuri che state facendo i conti giusti? Farci fallire per poi tornare in affanno a riqualificare sismicamente ed energeticamente i fabbricati per il raggiungimento degli obbiettivi green che conosciamo, sono pensieri ed azioni da irresponsabili. Rottamazione quater, permettete almeno ai contribuenti che sono rimasti indietro col fisco, di compensare il debito con i crediti d'imposta da bonus edilizi rimasti a marcire nei cassetti fiscali. Sarebbe già qualcosa senza movimentazione di danaro da ambo le parti (cittadino e Stato)
lavori alla rottamazione quater e alla compensazione che con un piano di ammortamento porterebbe anche profitti da interessi nelle casse dello stato
Sarebbe un gesto importante in questo momento perché sia la rata di ottobre che quella di novembre (10%+10%) salteranno. Posticipare gli acconti, visto che AdE da giugno ha comunicato il piano ai contribuenti solo a settembre. Insomma così non può funzionare.
Ma su questo argomento ci ritorneremo sicuri, non ci scordiamo mai le parole di Draghi su questo argomento.
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