Bari la triste realtà della sinistra per bene!!!!!
Stamane su Il Tempo mi sono imbattuto nell'articolo di Christian Campigliriguardo la composizione delle liste di Alleanza Verdi e Sinistra. Quattro maschi bianchi cis, di cui il più giovane, Smeriglio, è più vicino ai 60 che ai 50. Neanche il più miope dei consulenti avrebbe potuto avallare un disastro comunicativo e strategico del genere. Verdi e Sinistra dovrebbero essere identificati come "il progressismo" in Italia, va da sé che questa etichetta imponga scelte, soprattutto per le Europee dove vige il proporzionale, molto nette e in chiaro contrasto con le altre forze "a sinistra" del panorama italiano. Donne giovani e preparate dovrebbero essere la maggioranza se non la totalità delle capilista, persone che possano dare prospettiva e incidenza vera nel percorso europeo dei verdi. I quattro personaggi qui sotto rappresentano tutto il contrario: uomini stanchi e rancorosi, Lucano a parte, che vogliono solo riaffermarsi, incapaci di farsi da parte e permettere a una nuova classe politica di emergere. Ne va anche della loro popolarità: con la loro saggezza ed esperienza dovrebbero essere i padri nobili di un rinnovamento e, magari, ambire anche a cariche più prestigiose, ma non sembrano affatto di questo avviso, un posto nella tranquilla Europa, dove non serve emergere né incidere per cinque lunghi anni fa troppo gola. D'altronde, da un'alleanza guidata da due maschi bianchi cis over 50, cosa dovremmo aspettarci?
Non bastano i risultati scadenti, due debolezze che neanche unite creano una forza, avere alcune tra le percentuali più basse di consenso in Europa a segnalare il disastro intrapreso in questi anni per ammettere l'incapacità politica, comunicativa e strategica dei due con relativo passo indietro.No, per il progressismo italiano la strada è ancora molto, molto lunga.
Brevissimo riassunto: il Comune di Bari, di cui Decaro è -amatissimo- sindaco (con scorta annessa per proteggersi dai numerosi clan mafiosi della città e della regione) potrebbe essere sciolto per un indagine proprio contro presunte infiltrazioni mafiose, tra l'altro, di due esponenti della Giunta di cdx.
Ovviamente la situazione è più complessa di così (allego articolo de Il Sole 24 Ore per approfondire), ma a grandi linee ci siamo.
Decaro denuncia un attacco del Governo in vista delle prossime elezioni, nella sua città dove il csx domina da anni con percentuali bulgare.
È una situazione paradossale? A mio avviso sì.
È possibile che il Governo tenti questa disperata carta per provare a riprendere il capoluogo pugliese? Potrebbe essere.
Andando nel profondo però, oltre ai gesti e alle parole di solidarietà per il Sindaco di Bari sono mancati due approfondimenti importanti a riguardo:
1. Decaro, che mi risulti, non è riuscito (come tanti, tantissimi suoi colleghi) a dare spazio a un profilo che possa continuare l'azione di Governo sulla città. Questo è un gravissimo errore che continuano a compiere amministratori di tutti i livelli: attendere sempre le 8-9 settimane prima per annunciare il candidato è un gravissimo segno di debolezza tattica. Succede in tutti i Partiti, per carità, ma quando si è all'opposizione dovrebbe essere un assillo quello di "tenere" dove ben si è fatto e programmare il più possibile, partendo dai vertici che dovrebbero, almeno un anno prima, costruire una proposta di successione credibile e spendibile.
2. Decaro sarà molto probabilmente uno dei nomi di punta delle prossime Europee. Qui c'è della miopia sempre a più livelli: sia dai vertici del Partito, che così perdono un importante rappresentante del sud, sia per Decaro stesso che vivrà l'Europa come un esilio. Una mossa che esaspera ancora di più un uomo che avrebbe bisogno di più spazio a livello nazionale: primo cittadino esemplare, ex-Presidente efficacissimo dell'Anci e persona umanamente squisita.
Tutto questo condito dai malumori, dalle strategie e dai sotterfugi, dalle alleanze, dagli sgambetti, dai posizionamenti che stanno letteralmente dilaniando l'opposizione italiana, salvo poi vederla riunita, a piagnucolare, contro il Governo brutto e cattivo che è disposto a tutto, anche al ridicolo, pur di conquistare nuovo potere.
Lo stesso Governo brutto e cattivo che è lì proprio grazie ai malumori, alle strategie, ai sotterfugi, alle alleanze, agli sgambetti e ai posizionamenti che rendono il csx sempre meno credibile e l'elettorato sempre meno invogliato di presentarsi alle urne: l'allarme suonato mesi e mesi fa su queste pagine è ovviamente andato a vuoto, ora è troppo tardi: si salvi, in Europa, chi può.
Il presidente della regione #Puglia e il sindaco del capoluogo sono da giorni protagonisti di una querelle a distanza nata dopo l’uscita del governatore su un incontro a tre con la sorella del boss Tonino #Capriati.
Prima l’aneddoto del governatore sull’incontro dei due esponenti dell’allora giunta di #Bari, poi la smentita di #Decaro e, infine, la ritrattazione (solo parziale) dello stesso #Emiliano.
Finita qui? Neanche per sogno perché mentre i due restano in attesa che la tempesta passi, sul web spunta un video che lascia poco spazio alle ambiguità.
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